Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, primo avversario del Napoli in campionato, ha commentato in conferenza stampa la sconfitta in amichevole con il Deportivo A Coruna: "Si parla sempre di carichi di lavoro quando si perde un’amichevole, ma le squadre fanno tutte corsa, forza. Sicuramente noi non siamo brillanti per scelta, ma penso che anche gli altri non lo siano, poi ci sono da analizzare altre cose. Hanno giocato due giorni fa, alcuni di questi hanno giocato 70 minuti contro la Fiorentina. Quindi l’aspetto fisico valutiamolo per quello che vogliamo vedere sui nostri giocatori, che sapevamo non sarebbero stati brillanti perché abbiamo fatto una scelta ben precisa, perché non ci interessava di vincere questa partita ma di vincere le prossime. Nel primo tempo alcune cose fatte bene, un po’ di difficoltà a giocare tra le linee, abbiamo cercato di proporre un po’ più di calcio lì, tra le linee, con un po’ più di giocatori di qualità tra i due reparti loro. Non ci siamo riusciti benissimo, ci dobbiamo lavorare ancora. Il campo era al limite del praticabile se vuoi giocare palla a terra, è molto difficile da tenere la palla. Quindi sarà un’analisi da fare su tutto quanto, poi il secondo tempo ci siamo un po’ allungati, abbiamo preso il gol. Tante cose da migliorare, tantissime. A che punto è la squadra? Non è facile fare un’analisi su tutto il campionato, perché non è facile capire a che punto siamo, non sappiamo neanche chi saremo per fare la stagione. Dobbiamo un attimo contarci, ci mancano dei giocatori che sono arrivati da poco, alcuni hanno fatto il Mondiale, chi era fuori per un motivo o chi per un altro. Dobbiamo fare un’analisi su come abbiamo lavorato in allenamento: sono soddisfatto sia dell’atteggiamento che delle proposte. Sono molto meno soddisfatto delle amichevoli, i risultati non c’entrano assolutamente niente. Perché abbiamo vinto con il Leicester e questa forse è la peggiore partita che abbiamo fatto, abbiamo affrontato squadre che erano secondo me tutte fastidiose, come quella che affronteremo domenica sera. È una squadra difficilissima da affrontare, con un allenatore per me tra i migliori giocatori d’Italia, a prescindere dal fatto che siamo molto amici, e quindi saremo chiamati a un test duro. Se non saremo pronti fisicamente, ma anche mentalmente, tatticamente e tecnicamente, che è quello sul quale batto sempre, sarà dura già da domenica, che è una partita dentro e fuori. Preoccupazione per il mercato? Gli allenatori d’estate sono tutti preoccupati. Bisogna essere realisti e sapere chi siamo e sapere che direzione prendere, quella è la mia preoccupazione più grande. Abbiamo cercato di continuare a mettere gamba e qualità, dobbiamo capire se questa è la strada giusta e virare per continuare a mettere solo gamba, perché è difficile trovare giocatori di qualità che abbiano anche gamba. Probabilmente vanno in squadre che si possono permettere un altro tipo di giocatori. Non sono preoccupato, io sono molto consapevole di quello che sta succedendo, spero che lo siano tutti quanti. I risultati non mi interessano per niente fino a domenica prossima, da oggi in poi mi interesseranno. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda a livello umano, siamo sempre uniti. Intanto voi scrivete che sono nervoso, scrivete centinaia di nomi che io neanche ho mai aperto WyScout per vederli. Però vi lascio fare, perché vengo da un posto dove questa è l’usanza più divertente dell’estate. Abbiamo delle cose da fare e delle cose che dobbiamo capire cosa succederà, quindi anche la lunghezza d’onda dipende anche da quello che decideranno di fare gli altri che verranno a bussare da noi. Poi dovremmo essere bravi a completare il puzzle e ad essere molto onesti e valutarci per quelli che siamo. Non l’allenatore che sottovaluta la squadra perché vuole lamentarsi e vuole prendere alibi, ma neanche a sopravvalutare alcuni membri della rosa, perché alcuni sono molto giovani, alcuni hanno bisogno di tanta esperienza e alcuni non hanno neanche fatto mai una partita in Serie A e dobbiamo essere attenti a valutarli come pronti per far parte della rosa”.
di Redazione
09/08/2026 - 11:14
Daniele De Rossi, tecnico del Genoa, primo avversario del Napoli in campionato, ha commentato in conferenza stampa la sconfitta in amichevole con il Deportivo A Coruna: "Si parla sempre di carichi di lavoro quando si perde un’amichevole, ma le squadre fanno tutte corsa, forza. Sicuramente noi non siamo brillanti per scelta, ma penso che anche gli altri non lo siano, poi ci sono da analizzare altre cose. Hanno giocato due giorni fa, alcuni di questi hanno giocato 70 minuti contro la Fiorentina. Quindi l’aspetto fisico valutiamolo per quello che vogliamo vedere sui nostri giocatori, che sapevamo non sarebbero stati brillanti perché abbiamo fatto una scelta ben precisa, perché non ci interessava di vincere questa partita ma di vincere le prossime. Nel primo tempo alcune cose fatte bene, un po’ di difficoltà a giocare tra le linee, abbiamo cercato di proporre un po’ più di calcio lì, tra le linee, con un po’ più di giocatori di qualità tra i due reparti loro. Non ci siamo riusciti benissimo, ci dobbiamo lavorare ancora. Il campo era al limite del praticabile se vuoi giocare palla a terra, è molto difficile da tenere la palla. Quindi sarà un’analisi da fare su tutto quanto, poi il secondo tempo ci siamo un po’ allungati, abbiamo preso il gol. Tante cose da migliorare, tantissime. A che punto è la squadra? Non è facile fare un’analisi su tutto il campionato, perché non è facile capire a che punto siamo, non sappiamo neanche chi saremo per fare la stagione. Dobbiamo un attimo contarci, ci mancano dei giocatori che sono arrivati da poco, alcuni hanno fatto il Mondiale, chi era fuori per un motivo o chi per un altro. Dobbiamo fare un’analisi su come abbiamo lavorato in allenamento: sono soddisfatto sia dell’atteggiamento che delle proposte. Sono molto meno soddisfatto delle amichevoli, i risultati non c’entrano assolutamente niente. Perché abbiamo vinto con il Leicester e questa forse è la peggiore partita che abbiamo fatto, abbiamo affrontato squadre che erano secondo me tutte fastidiose, come quella che affronteremo domenica sera. È una squadra difficilissima da affrontare, con un allenatore per me tra i migliori giocatori d’Italia, a prescindere dal fatto che siamo molto amici, e quindi saremo chiamati a un test duro. Se non saremo pronti fisicamente, ma anche mentalmente, tatticamente e tecnicamente, che è quello sul quale batto sempre, sarà dura già da domenica, che è una partita dentro e fuori. Preoccupazione per il mercato? Gli allenatori d’estate sono tutti preoccupati. Bisogna essere realisti e sapere chi siamo e sapere che direzione prendere, quella è la mia preoccupazione più grande. Abbiamo cercato di continuare a mettere gamba e qualità, dobbiamo capire se questa è la strada giusta e virare per continuare a mettere solo gamba, perché è difficile trovare giocatori di qualità che abbiano anche gamba. Probabilmente vanno in squadre che si possono permettere un altro tipo di giocatori. Non sono preoccupato, io sono molto consapevole di quello che sta succedendo, spero che lo siano tutti quanti. I risultati non mi interessano per niente fino a domenica prossima, da oggi in poi mi interesseranno. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda a livello umano, siamo sempre uniti. Intanto voi scrivete che sono nervoso, scrivete centinaia di nomi che io neanche ho mai aperto WyScout per vederli. Però vi lascio fare, perché vengo da un posto dove questa è l’usanza più divertente dell’estate. Abbiamo delle cose da fare e delle cose che dobbiamo capire cosa succederà, quindi anche la lunghezza d’onda dipende anche da quello che decideranno di fare gli altri che verranno a bussare da noi. Poi dovremmo essere bravi a completare il puzzle e ad essere molto onesti e valutarci per quelli che siamo. Non l’allenatore che sottovaluta la squadra perché vuole lamentarsi e vuole prendere alibi, ma neanche a sopravvalutare alcuni membri della rosa, perché alcuni sono molto giovani, alcuni hanno bisogno di tanta esperienza e alcuni non hanno neanche fatto mai una partita in Serie A e dobbiamo essere attenti a valutarli come pronti per far parte della rosa”.