Carlo Alvino, giornalista, ha parlato ai microfoni di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il Milan è in una fase di grande difficoltà, è stato sovrastato dal primo minuto contro l’Udinese. Il calendario vede i rossoneri ospitare anche la Juventus nella prossima giornata. Ma è chiaro che non si possono fare pronostici riguardo il secondo posto. Incontro Conte-De Laurentiis? Il presidente è molto preso in questo momento dall’evolversi della situazione, tant’è che ha anticipato di qualche giorno il suo ritorno in Italia. Penso che, come buona abitudine, non voglia interferire con squadra e allenatore alle prese con la qualificazione in Champions League. È chiaro che se dovesse vincere potrebbe essere un ottimo segnale. Non abbiamo certezza, ma l’incontro potrebbe essere anticipato. In ogni caso, i due comunque si sentono e si confrontano. Le parole di Conte sulla FIGC? Non è un’autocandidatura. Penso sia stato più una valorizzazione del suo lavoro come allenatore. Da ciò che percepisco, il nuovo presidente faccio fatica a credere che sia un rivoluzionario. Ho il timore che si cambierà per non cambiare. Mi sarebbe piaciuto un tecnico federale come accadeva anni fa, come per esempio ai tempi di Vicini. Ma il ct è l’ultimo dei problemi della FIGC. Contro la Lazio ci saranno tre cambi rispetto alla sfida contro il Parma, ovvero l’impiego dall’inizio di Beukema, Gutierrez e Alisson. Lukaku? Secondo me Conte si sente ferito da un calciatore che sul quale aveva puntato. Penso ci sia rimasto male. È una storia della quale non si avvertiva il bisogno, era un’annata già disgraziata per gli infortuni subiti”.
di Redazione
18/04/2026 - 00:11
Carlo Alvino, giornalista, ha parlato ai microfoni di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero: “Il Milan è in una fase di grande difficoltà, è stato sovrastato dal primo minuto contro l’Udinese. Il calendario vede i rossoneri ospitare anche la Juventus nella prossima giornata. Ma è chiaro che non si possono fare pronostici riguardo il secondo posto. Incontro Conte-De Laurentiis? Il presidente è molto preso in questo momento dall’evolversi della situazione, tant’è che ha anticipato di qualche giorno il suo ritorno in Italia. Penso che, come buona abitudine, non voglia interferire con squadra e allenatore alle prese con la qualificazione in Champions League. È chiaro che se dovesse vincere potrebbe essere un ottimo segnale. Non abbiamo certezza, ma l’incontro potrebbe essere anticipato. In ogni caso, i due comunque si sentono e si confrontano. Le parole di Conte sulla FIGC? Non è un’autocandidatura. Penso sia stato più una valorizzazione del suo lavoro come allenatore. Da ciò che percepisco, il nuovo presidente faccio fatica a credere che sia un rivoluzionario. Ho il timore che si cambierà per non cambiare. Mi sarebbe piaciuto un tecnico federale come accadeva anni fa, come per esempio ai tempi di Vicini. Ma il ct è l’ultimo dei problemi della FIGC. Contro la Lazio ci saranno tre cambi rispetto alla sfida contro il Parma, ovvero l’impiego dall’inizio di Beukema, Gutierrez e Alisson. Lukaku? Secondo me Conte si sente ferito da un calciatore che sul quale aveva puntato. Penso ci sia rimasto male. È una storia della quale non si avvertiva il bisogno, era un’annata già disgraziata per gli infortuni subiti”.