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IL COMMENTO - Bonucci: "Era fatta con la Roma, poi Mourinho non mi ha più chiamato"
22.07.2026 23:03 di Napoli Magazine
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“Sì, mi ha chiamato più di una volta”. Leonardo Bonucci, intervistato da Luca Toni, ha raccontato di essere stato molto vicino alla Roma di José Mourinho a gennaio 2024: “Mi aveva anche detto: ‘Allenati bene che il 3 gennaio giochiamo contro la Cremonese e giochi subito’. Io ho risposto: va bene, sto due-tre giorni fermo e poi riprendo il lavoro, appena apre il mercato arrivo. Abbiamo trovato un accordo intorno al 23, poi la sfiga ha voluto che ci fossero le feste di Natale dove non lavora nessuno: a Roma l’elemento di discussione è diventato Bonucci, alcuni tifosi l’hanno gonfiata. Lui pensava che la Roma gli avrebbe poi rinnovato il contratto, per l’amore che i tifosi gli stavano dimostrando, e ha preso la palla al balzo. E senza poi neanche chiamarmi dopo ha preferito cambiare idea: un po’ ci sono rimasto male. Tra uomini ci si chiama. L’ho rivisto poi a Istanbul e l’ho anche ringraziato, perché al Fenerbahce e a Istanbul mi sono trovato bene e ho conosciuto bellissime persone”.

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IL COMMENTO - Bonucci: "Era fatta con la Roma, poi Mourinho non mi ha più chiamato"

di Redazione

22/07/2026 - 23:03

“Sì, mi ha chiamato più di una volta”. Leonardo Bonucci, intervistato da Luca Toni, ha raccontato di essere stato molto vicino alla Roma di José Mourinho a gennaio 2024: “Mi aveva anche detto: ‘Allenati bene che il 3 gennaio giochiamo contro la Cremonese e giochi subito’. Io ho risposto: va bene, sto due-tre giorni fermo e poi riprendo il lavoro, appena apre il mercato arrivo. Abbiamo trovato un accordo intorno al 23, poi la sfiga ha voluto che ci fossero le feste di Natale dove non lavora nessuno: a Roma l’elemento di discussione è diventato Bonucci, alcuni tifosi l’hanno gonfiata. Lui pensava che la Roma gli avrebbe poi rinnovato il contratto, per l’amore che i tifosi gli stavano dimostrando, e ha preso la palla al balzo. E senza poi neanche chiamarmi dopo ha preferito cambiare idea: un po’ ci sono rimasto male. Tra uomini ci si chiama. L’ho rivisto poi a Istanbul e l’ho anche ringraziato, perché al Fenerbahce e a Istanbul mi sono trovato bene e ho conosciuto bellissime persone”.