Enzo Bucchioni, giornalista, scrive nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com: "Ci sarà un Conte-bis in Nazionale, l’allenatore del Napoli è il prescelto, il numero uno della lista per sostituire Rino Gattuso. Toccherà quasi sicuramente a lui il rilancio del nostro calcio con un obiettivo lontano, ma imprescindibile e stimolante: conquistare i mondiali del 2030. Ovviamente mancano il contratto, le firme e tutto il resto, inutile dirlo, ma dopo un primo screening e alcuni sondaggi, tutte le piste portano proprio a Conte che tornerebbe volentieri in azzurro e ha già dato l’ok di massima. Quasi a sorpresa, viene da dire, perché quando lasciò il mestiere di c.t. nel 2016 dopo gli Europei per andare al Chelsea, non nascose le difficoltà per un allenatore come lui che ama stare sul campo tutti i giorni e lavorare duramente. Dopo dieci anni di grandi esperienze e vittorie, ma anche di tanto stress, evidentemente per Antonio Conte diventa una grande sfida provare a riportare l’Italia nel posto che merita. Del resto fra i c.t. del dopo Lippi proprio Conte è quello che ha fatto meglio assieme a Mancini per la vittoria all’Europeo. Nel 2014 ha preso una delle peggiori nazionali di tutti i tempi con tutto il rispetto dei giocatori di quegli anni bui, basta guardare le formazioni, ma nonostante questo ha dato identità e personalità uscendo ai quarti dll’Europeo solo ai rigori con la Germania. La scelta è caduta su Conte proprio per questo, la sua capacità di alzare il livello e il rendimento dei gruppi che allena. Basta pensare al fresco scudetto col Napoli dell’anno scorso.
A proposito di Napoli, De Laurentiis non sarà un ostacolo sulla strada di Conte, nonostante un altro anno di contratto non si opporrà nel momento in cui l’allenatore dovesse chiedergli di andare in Nazionale. In nome e per conto del bene del calcio italiano, ma anche perchè qualche dubbio sul proseguire assieme era già emerso dopo una stagione fatta di alti (Supercoppa e corsa al secondo posto), ma anche di bassi come l’eliminazione dalla Champions e i troppi infortuni che hanno condizionato e non poco.
di Redazione
06/04/2026 - 16:22
Enzo Bucchioni, giornalista, scrive nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com: "Ci sarà un Conte-bis in Nazionale, l’allenatore del Napoli è il prescelto, il numero uno della lista per sostituire Rino Gattuso. Toccherà quasi sicuramente a lui il rilancio del nostro calcio con un obiettivo lontano, ma imprescindibile e stimolante: conquistare i mondiali del 2030. Ovviamente mancano il contratto, le firme e tutto il resto, inutile dirlo, ma dopo un primo screening e alcuni sondaggi, tutte le piste portano proprio a Conte che tornerebbe volentieri in azzurro e ha già dato l’ok di massima. Quasi a sorpresa, viene da dire, perché quando lasciò il mestiere di c.t. nel 2016 dopo gli Europei per andare al Chelsea, non nascose le difficoltà per un allenatore come lui che ama stare sul campo tutti i giorni e lavorare duramente. Dopo dieci anni di grandi esperienze e vittorie, ma anche di tanto stress, evidentemente per Antonio Conte diventa una grande sfida provare a riportare l’Italia nel posto che merita. Del resto fra i c.t. del dopo Lippi proprio Conte è quello che ha fatto meglio assieme a Mancini per la vittoria all’Europeo. Nel 2014 ha preso una delle peggiori nazionali di tutti i tempi con tutto il rispetto dei giocatori di quegli anni bui, basta guardare le formazioni, ma nonostante questo ha dato identità e personalità uscendo ai quarti dll’Europeo solo ai rigori con la Germania. La scelta è caduta su Conte proprio per questo, la sua capacità di alzare il livello e il rendimento dei gruppi che allena. Basta pensare al fresco scudetto col Napoli dell’anno scorso.
A proposito di Napoli, De Laurentiis non sarà un ostacolo sulla strada di Conte, nonostante un altro anno di contratto non si opporrà nel momento in cui l’allenatore dovesse chiedergli di andare in Nazionale. In nome e per conto del bene del calcio italiano, ma anche perchè qualche dubbio sul proseguire assieme era già emerso dopo una stagione fatta di alti (Supercoppa e corsa al secondo posto), ma anche di bassi come l’eliminazione dalla Champions e i troppi infortuni che hanno condizionato e non poco.