Paolo Condò, giornalista, scrive dell'Italia nel suo editoriale per il Corriere della Sera: "La storia che un trionfo dell’Italia al Mondiale di calcio valga un punto di Pil oltre che suggestiva è reale, ci sono i numeri a dimostrarlo, e se è vero che in questo momento la prospettiva di vittoria è oltremodo distante, l’idea di tornare a disputarlo dopo due esclusioni è talmente allettante da promettere almeno qualche decimale. Per quanto male in arnese, il calcio italiano deve saper esprimere una Nazionale superiore a quella dell’Irlanda del Nord, intanto. Non può sottovalutare nessuno ma il lavoro di Rino Gattuso e del suo staff non può che essersi rivolto all’orgoglio degli azzurri. Se il desiderio di vincere è diventato determinazione, bene. Se la paura dei rivali è diventata rispetto, benissimo. Al terzo tentativo abbiamo capito che il Mondiale non viene da solo, dunque andiamo a prenderlo".
di Redazione
26/03/2026 - 21:34
Paolo Condò, giornalista, scrive dell'Italia nel suo editoriale per il Corriere della Sera: "La storia che un trionfo dell’Italia al Mondiale di calcio valga un punto di Pil oltre che suggestiva è reale, ci sono i numeri a dimostrarlo, e se è vero che in questo momento la prospettiva di vittoria è oltremodo distante, l’idea di tornare a disputarlo dopo due esclusioni è talmente allettante da promettere almeno qualche decimale. Per quanto male in arnese, il calcio italiano deve saper esprimere una Nazionale superiore a quella dell’Irlanda del Nord, intanto. Non può sottovalutare nessuno ma il lavoro di Rino Gattuso e del suo staff non può che essersi rivolto all’orgoglio degli azzurri. Se il desiderio di vincere è diventato determinazione, bene. Se la paura dei rivali è diventata rispetto, benissimo. Al terzo tentativo abbiamo capito che il Mondiale non viene da solo, dunque andiamo a prenderlo".