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IL COMMENTO - Fabbroni: "Napoli, inizio duro in campionato, la missione è restare attaccato alla vetta"
08.06.2026 16:17 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "Cobolli ha combattuto, è stato bravo, ma Zverev aveva esperienza nel giocare questo tipo di partite. Vero che non aveva mai vinto lo Slam, ma da anni era abituato a stare lì. Flavio deve essere più che contento. Il calendario del Napoli? Solitamente la seconda in classifica ha un trattamento migliore. Ma sull'algoritmo stenderei un velo pietoso. L'inizio del Napoli è duro. Poi c'è la sosta lunga. Il Napoli deve avere la solita missione, deve restare attaccato alla vetta. E giocarsi le sue chance nelle competizioni europee. La vittoria dell'Under 17 agli Europei? C'è ancora molto lavoro da fare. L'Under 17 italiana aveva già vinto nel 2017. Ma questi giocatori devono giocare abbastanza stabilmente nelle partite che contano. E il calcio italiano qui dimostra la propria fragilità. C'è inconsistenza strutturale che fa da tappo. Il Vergara di turno, se non si fosse fatto male mezza squadra, non l'avremmo visto. Siamo conservatori in Italia. Eppure gli altri sport dovrebbero dirci il contrario. I nostri ragazzi vanno all'estero. Tra poco resterà il deserto dei tartari. Se non accogliamo i giovani immigrati non avremmo servizi. Non riusciamo a guardare il futuro e mi intristisce molto".

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IL COMMENTO - Fabbroni: "Napoli, inizio duro in campionato, la missione è restare attaccato alla vetta"

di Redazione

08/06/2026 - 16:17

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "Cobolli ha combattuto, è stato bravo, ma Zverev aveva esperienza nel giocare questo tipo di partite. Vero che non aveva mai vinto lo Slam, ma da anni era abituato a stare lì. Flavio deve essere più che contento. Il calendario del Napoli? Solitamente la seconda in classifica ha un trattamento migliore. Ma sull'algoritmo stenderei un velo pietoso. L'inizio del Napoli è duro. Poi c'è la sosta lunga. Il Napoli deve avere la solita missione, deve restare attaccato alla vetta. E giocarsi le sue chance nelle competizioni europee. La vittoria dell'Under 17 agli Europei? C'è ancora molto lavoro da fare. L'Under 17 italiana aveva già vinto nel 2017. Ma questi giocatori devono giocare abbastanza stabilmente nelle partite che contano. E il calcio italiano qui dimostra la propria fragilità. C'è inconsistenza strutturale che fa da tappo. Il Vergara di turno, se non si fosse fatto male mezza squadra, non l'avremmo visto. Siamo conservatori in Italia. Eppure gli altri sport dovrebbero dirci il contrario. I nostri ragazzi vanno all'estero. Tra poco resterà il deserto dei tartari. Se non accogliamo i giovani immigrati non avremmo servizi. Non riusciamo a guardare il futuro e mi intristisce molto".