Allegri e Conte sono due vincenti, ma diversi in tutto. Il Napoli non ha neppure avuto bisogno di mettere piede nel suo ritiro in Val di Sole per capirlo, scrive Il Mattino. I manager dello Sport Hotel Rosatti non sono stati pressati dall'esigenza di dover separare sale e salette, per evitare intrusioni non autorizzate all'interno del gruppo squadra. Antonio era così: temeva s'annidassero spie dietro ogni cespuglio, custodiva qualche segreto e chi s'aggirava per il ritiro (e poi a Castel Volturno) doveva stare alla larga dai posti dove la squadra si riuniva. Allegri ha fatto subito intendere che per lui è tutto diverso, ha poco da nascondere, non prevede neanche mezzo allenamento senza pubblico. Insomma, non è ossessionato dall'idea dell'isolamento del suo Napoli. Stravolgere il lavoro di Conte non è da Allegri: qui non arriva per fare rivoluzioni, né per ripulire lo spogliatoio. La parola d'ordine è: «Continuità». Poi, ovvio, in maniera nettamente opposta.
di Redazione
17/07/2026 - 17:47
Allegri e Conte sono due vincenti, ma diversi in tutto. Il Napoli non ha neppure avuto bisogno di mettere piede nel suo ritiro in Val di Sole per capirlo, scrive Il Mattino. I manager dello Sport Hotel Rosatti non sono stati pressati dall'esigenza di dover separare sale e salette, per evitare intrusioni non autorizzate all'interno del gruppo squadra. Antonio era così: temeva s'annidassero spie dietro ogni cespuglio, custodiva qualche segreto e chi s'aggirava per il ritiro (e poi a Castel Volturno) doveva stare alla larga dai posti dove la squadra si riuniva. Allegri ha fatto subito intendere che per lui è tutto diverso, ha poco da nascondere, non prevede neanche mezzo allenamento senza pubblico. Insomma, non è ossessionato dall'idea dell'isolamento del suo Napoli. Stravolgere il lavoro di Conte non è da Allegri: qui non arriva per fare rivoluzioni, né per ripulire lo spogliatoio. La parola d'ordine è: «Continuità». Poi, ovvio, in maniera nettamente opposta.