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IL MINISTRO - Abodi: "FIGC, senza sintonia l'esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere senso"
14.04.2026 12:51 di Napoli Magazine
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Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, ha parlato della situazione attuale della FIGC: "Siamo in un sistema, e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi l'esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere senso", ha detto a margine della prima edizione del Luiss Sport Forum a Roma.  "Le cose non sono state fatte, con il 98.7% dei voti, a dimostrazione che non è la quantità di consenso che determina il tutto, ma la qualità della collaborazione tra le componenti. Mi sono messo in ascolto anche di quello che diranno le altre componenti, non soltanto in termini di designazione delle persone ma di definizione dei programmi e della loro compatibilità: perché ognuno ha un buon programma, peccato che siamo in un sistema e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi le cose che devono succedere non succedono e l'esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere neanche un senso. Ipotesi commissariamento? Quello o anche le elezioni sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi che sono quelli di una riforma che consenta di recuperare competitività, a me qualsiasi strumento va bene basta che si confermi l'obiettivo. Accuse di Gravina? Ho imparato che la politica è sempre un riferimento da questo punto di vista: quando qualcosa non funziona è sempre colpa della politica. Io non me la sono mai presa con nessun altro. Credo che le soluzioni, quando si vogliono prendere per il bene comune, vadano prese sedendosi attorno a un tavolo con tutte le componenti per trovare quelle decisioni che non sono state prese in questi anni, nonostante l'ampio consenso".

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IL MINISTRO - Abodi: "FIGC, senza sintonia l'esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere senso"

di Redazione

14/04/2026 - 12:51

Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, ha parlato della situazione attuale della FIGC: "Siamo in un sistema, e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi l'esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere senso", ha detto a margine della prima edizione del Luiss Sport Forum a Roma.  "Le cose non sono state fatte, con il 98.7% dei voti, a dimostrazione che non è la quantità di consenso che determina il tutto, ma la qualità della collaborazione tra le componenti. Mi sono messo in ascolto anche di quello che diranno le altre componenti, non soltanto in termini di designazione delle persone ma di definizione dei programmi e della loro compatibilità: perché ognuno ha un buon programma, peccato che siamo in un sistema e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi le cose che devono succedere non succedono e l'esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere neanche un senso. Ipotesi commissariamento? Quello o anche le elezioni sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi che sono quelli di una riforma che consenta di recuperare competitività, a me qualsiasi strumento va bene basta che si confermi l'obiettivo. Accuse di Gravina? Ho imparato che la politica è sempre un riferimento da questo punto di vista: quando qualcosa non funziona è sempre colpa della politica. Io non me la sono mai presa con nessun altro. Credo che le soluzioni, quando si vogliono prendere per il bene comune, vadano prese sedendosi attorno a un tavolo con tutte le componenti per trovare quelle decisioni che non sono state prese in questi anni, nonostante l'ampio consenso".