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IL MINISTRO - Abodi: "L'autorità politica non può intervenire sui diritti delle figurine"
27.10.2026 13:42 di Napoli Magazine
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Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, si è espresso sulla decisione della Federcalcio di aderire alla proposta di Topps per i diritti commerciali a partire dal 2035, "assunta sulla base di un'offerta economicamente definita dalla Federcalcio significativamente più vantaggiosa rispetto a quella formulata da Panini". Il ministro ha così risposto durante una seduta del sindacato ispettivo alla Camera in merito alla decisione della Figc di affidare i diritti delle figurine della Nazionale italiana all'azienda americana Topps, a partire dal 2035, abbandonando lo storico partner Panini. Abodi, poi, ha precisato come "i diritti oggetto della licenza riguardano esclusivamente quelli nella disponibilità della Federcalcio" chiarendo che il tema "fa riferimento a decisioni che attengono primariamente all'autonomia delle Federazione sportive nazionali, sulle quali l'autorità politica non ha alcuna prerogativa di intervento". Inoltre, conclude il ministro anche il Coni, "nell'esercizio del potere di vigilanza", non ha avvisato "alcuna manifesta irregolarità nelle decisioni assunte dall'ente federale".

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IL MINISTRO - Abodi: "L'autorità politica non può intervenire sui diritti delle figurine"

di Redazione

27/10/2026 - 13:42

Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, si è espresso sulla decisione della Federcalcio di aderire alla proposta di Topps per i diritti commerciali a partire dal 2035, "assunta sulla base di un'offerta economicamente definita dalla Federcalcio significativamente più vantaggiosa rispetto a quella formulata da Panini". Il ministro ha così risposto durante una seduta del sindacato ispettivo alla Camera in merito alla decisione della Figc di affidare i diritti delle figurine della Nazionale italiana all'azienda americana Topps, a partire dal 2035, abbandonando lo storico partner Panini. Abodi, poi, ha precisato come "i diritti oggetto della licenza riguardano esclusivamente quelli nella disponibilità della Federcalcio" chiarendo che il tema "fa riferimento a decisioni che attengono primariamente all'autonomia delle Federazione sportive nazionali, sulle quali l'autorità politica non ha alcuna prerogativa di intervento". Inoltre, conclude il ministro anche il Coni, "nell'esercizio del potere di vigilanza", non ha avvisato "alcuna manifesta irregolarità nelle decisioni assunte dall'ente federale".