Calcio
IL PARERE - Bucciantini: "Il Napoli, quando ha fatto player trading, è sempre ripartito più forte, se Conte resta significa voler essere estremamente competitivi"
15.05.2026 11:18 di Napoli Magazine
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Marco Bucciantini, giornalista e scrittore, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sul momento attuale del Napoli: "Bisogna distinguere tra quello che il Napoli vuole fare e quello che deve fare. Sicuramente bisognerà rimodellare il monte ingaggi, perché ci sono calciatori sopra i trent’anni e con stipendi pesanti. Qualcosa andrà cambiato. Però il Napoli, quando ha fatto player trading, è sempre ripartito più forte. Penso alle grandi cessioni del passato: prima Cavani, poi Higuain. E anche dopo Osimhen e Kvaratskhelia il Napoli è riuscito a vincere. La società ha sempre saputo vendere al massimo e comprare bene. Questa è stata la forza del club negli ultimi vent’anni. Permanenza di Antonio Conte? Con Conte non lo sai mai. Fa parte del suo modo di vivere il calcio. Un giorno dice che ha tre anni di contratto, un altro apre a nuove possibilità. È una persona che vive tutto in maniera totalizzante. Per questo oggi credo che nemmeno loro sappiano davvero come andrà a finire. Se Conte resta significa che il Napoli vuole essere estremamente competitivo. La sua storia parla chiaro. Però bisogna stare bene insieme. Se non c’è più quella pienezza, quella forza condivisa, allora diventa difficile andare avanti. In Europa serve una mentalità diversa, un calcio più aggressivo e offensivo. In Europa funzionano squadre che sanno attaccare bene: l’Inter, l’Atalanta, le squadre di Italiano. Il Napoli quest’anno non ha avuto quella cifra di gioco. Alisson Santos? Non era ancora un titolare del calcio europeo. Era un giocatore di prospettiva, uno che spaccava le partite nel secondo tempo. Conte ci mette sempre un po’ a fidarsi completamente dei giocatori nuovi, ma poi ha capito che era uno dei pochi che dava profondità e imprevedibilità".

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IL PARERE - Bucciantini: "Il Napoli, quando ha fatto player trading, è sempre ripartito più forte, se Conte resta significa voler essere estremamente competitivi"

di Redazione

15/05/2026 - 11:18

Marco Bucciantini, giornalista e scrittore, è intervenuto a Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sul momento attuale del Napoli: "Bisogna distinguere tra quello che il Napoli vuole fare e quello che deve fare. Sicuramente bisognerà rimodellare il monte ingaggi, perché ci sono calciatori sopra i trent’anni e con stipendi pesanti. Qualcosa andrà cambiato. Però il Napoli, quando ha fatto player trading, è sempre ripartito più forte. Penso alle grandi cessioni del passato: prima Cavani, poi Higuain. E anche dopo Osimhen e Kvaratskhelia il Napoli è riuscito a vincere. La società ha sempre saputo vendere al massimo e comprare bene. Questa è stata la forza del club negli ultimi vent’anni. Permanenza di Antonio Conte? Con Conte non lo sai mai. Fa parte del suo modo di vivere il calcio. Un giorno dice che ha tre anni di contratto, un altro apre a nuove possibilità. È una persona che vive tutto in maniera totalizzante. Per questo oggi credo che nemmeno loro sappiano davvero come andrà a finire. Se Conte resta significa che il Napoli vuole essere estremamente competitivo. La sua storia parla chiaro. Però bisogna stare bene insieme. Se non c’è più quella pienezza, quella forza condivisa, allora diventa difficile andare avanti. In Europa serve una mentalità diversa, un calcio più aggressivo e offensivo. In Europa funzionano squadre che sanno attaccare bene: l’Inter, l’Atalanta, le squadre di Italiano. Il Napoli quest’anno non ha avuto quella cifra di gioco. Alisson Santos? Non era ancora un titolare del calcio europeo. Era un giocatore di prospettiva, uno che spaccava le partite nel secondo tempo. Conte ci mette sempre un po’ a fidarsi completamente dei giocatori nuovi, ma poi ha capito che era uno dei pochi che dava profondità e imprevedibilità".