Calcio
IL PARERE - Di Leonardo: "Giovane è un giocatore molto interessante, all’Hellas faceva la differenza, Alisson Santos è rapido, può cambiare la partita"
07.02.2026 12:41 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio. Di seguito, un estratto dell’intervista. Quali saranno le scelte di De Rossi dal primo minuto?

“De Rossi si affiderà al consueto 3-5-2, nessuno squalificato ma assenti, per infortunio, Siegrist e Baldanzi. Bijlow tra i pali; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy in vantaggio su Sabelli, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson favorito su Messias, Martin; Vitinha, Colombo".

Come risponderà Conte?

“Consueto 3-4-2-1, con la conferma di Meret tra i pali; in difesa ci sarà il ritorno di Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas in vantaggio su Giovane; Hojlund".

A proposito di Giovane: che calciatore è? Cosa possiamo aspettarci da lui?

“È un giocatore molto interessante perché, nella prima parte di stagione, al Verona lui e Orban sono stati praticamente gli unici in grado di reggere la squadra. Abbiamo visto anche di recente il Verona fare davvero fatica, probabilmente una delle peggiori prestazioni del campionato, e in generale si segna poco. Giovane, però, all’Hellas faceva la differenza, anche se ha commesso diversi errori perché probabilmente gli manca ancora esperienza. Ricordiamo, per esempio, il gol praticamente regalato al Parma, quando fece un assist involontario a Pellegrino con un colpo di testa all’indietro da centrocampo. È un giocatore che deve crescere e che probabilmente sotto Conte migliorerà. Può giocare da prima punta o da seconda punta, ma può essere impiegato anche come esterno: il suo ruolo naturale è a destra, anche se all’occorrenza può giocare pure a sinistra. Ecco perché c’è il ballottaggio con Elmas, che di solito gioca a sinistra. È vero che c’è anche un altro acquisto, di cui avevamo parlato qualche settimana fa, Alisson Santos, ma diciamo che Giovane è un po’ più pronto perché conosce già il campionato italiano, che non è affatto facile. Qui c’è tanta tattica e quando arriva un calciatore da un altro campionato la prima difficoltà riguarda proprio i movimenti richiesti dall’allenatore. Spesso questi giocatori più estrosi sono abituati a essere liberi di inventare, mentre in Italia questa libertà c’è molto meno".

Andiamo proprio su Alisson Santos, che è l’altro brasiliano acquistato dal Napoli. Sembrava essere forse lui quello un po’ più pronto, ma da quelle che sono le notizie in suo possesso che tipo di ragazzo è e che cosa possiamo aspettarci da lui?

“È un giocatore rapido, un vero furetto: molto bravo nell’uno contro uno, veloce, uno di quelli che può creare superiorità numerica. Ricorda per certi versi un profilo come Lang, anche se sappiamo che in quel caso le aspettative erano alte e poi l’esperienza è durata appena sei mesi. Alisson, però, sembra più educato anche fuori dal campo: è un ragazzo che ha voglia di fare, un classe 2002 brasiliano. Io lo vedo più come un giocatore da gara in corso, Luca, perché nei momenti di difficoltà, quando c’è bisogno della giocata del singolo, lui può subentrare e con un dribbling o un assist può cambiare la partita. Nel campionato portoghese non ha fatto benissimo, mentre ha reso meglio in Champions League, quindi è un giocatore forse più da contesto europeo, uno di quelli che nelle grandi piazze tende a migliorarsi. E poi sotto Conte possiamo dire tutto, tranne che non riesca a tirare fuori dai giocatori non il 100%, ma il mille per cento. Vediamo quindi quali saranno le prospettive: parliamo comunque di un 2002, con ampi margini di miglioramento. Sia Giovane sia Santos sono alternative importanti nel caso in cui Elmas, Lukaku o lo stesso Vergara non siano al 100%, perché sono giocatori che, a gara in corso, possono davvero fare la differenza".

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IL PARERE - Di Leonardo: "Giovane è un giocatore molto interessante, all’Hellas faceva la differenza, Alisson Santos è rapido, può cambiare la partita"

di Redazione

07/02/2026 - 12:41

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio. Di seguito, un estratto dell’intervista. Quali saranno le scelte di De Rossi dal primo minuto?

“De Rossi si affiderà al consueto 3-5-2, nessuno squalificato ma assenti, per infortunio, Siegrist e Baldanzi. Bijlow tra i pali; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy in vantaggio su Sabelli, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson favorito su Messias, Martin; Vitinha, Colombo".

Come risponderà Conte?

“Consueto 3-4-2-1, con la conferma di Meret tra i pali; in difesa ci sarà il ritorno di Rrahmani, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara, Elmas in vantaggio su Giovane; Hojlund".

A proposito di Giovane: che calciatore è? Cosa possiamo aspettarci da lui?

“È un giocatore molto interessante perché, nella prima parte di stagione, al Verona lui e Orban sono stati praticamente gli unici in grado di reggere la squadra. Abbiamo visto anche di recente il Verona fare davvero fatica, probabilmente una delle peggiori prestazioni del campionato, e in generale si segna poco. Giovane, però, all’Hellas faceva la differenza, anche se ha commesso diversi errori perché probabilmente gli manca ancora esperienza. Ricordiamo, per esempio, il gol praticamente regalato al Parma, quando fece un assist involontario a Pellegrino con un colpo di testa all’indietro da centrocampo. È un giocatore che deve crescere e che probabilmente sotto Conte migliorerà. Può giocare da prima punta o da seconda punta, ma può essere impiegato anche come esterno: il suo ruolo naturale è a destra, anche se all’occorrenza può giocare pure a sinistra. Ecco perché c’è il ballottaggio con Elmas, che di solito gioca a sinistra. È vero che c’è anche un altro acquisto, di cui avevamo parlato qualche settimana fa, Alisson Santos, ma diciamo che Giovane è un po’ più pronto perché conosce già il campionato italiano, che non è affatto facile. Qui c’è tanta tattica e quando arriva un calciatore da un altro campionato la prima difficoltà riguarda proprio i movimenti richiesti dall’allenatore. Spesso questi giocatori più estrosi sono abituati a essere liberi di inventare, mentre in Italia questa libertà c’è molto meno".

Andiamo proprio su Alisson Santos, che è l’altro brasiliano acquistato dal Napoli. Sembrava essere forse lui quello un po’ più pronto, ma da quelle che sono le notizie in suo possesso che tipo di ragazzo è e che cosa possiamo aspettarci da lui?

“È un giocatore rapido, un vero furetto: molto bravo nell’uno contro uno, veloce, uno di quelli che può creare superiorità numerica. Ricorda per certi versi un profilo come Lang, anche se sappiamo che in quel caso le aspettative erano alte e poi l’esperienza è durata appena sei mesi. Alisson, però, sembra più educato anche fuori dal campo: è un ragazzo che ha voglia di fare, un classe 2002 brasiliano. Io lo vedo più come un giocatore da gara in corso, Luca, perché nei momenti di difficoltà, quando c’è bisogno della giocata del singolo, lui può subentrare e con un dribbling o un assist può cambiare la partita. Nel campionato portoghese non ha fatto benissimo, mentre ha reso meglio in Champions League, quindi è un giocatore forse più da contesto europeo, uno di quelli che nelle grandi piazze tende a migliorarsi. E poi sotto Conte possiamo dire tutto, tranne che non riesca a tirare fuori dai giocatori non il 100%, ma il mille per cento. Vediamo quindi quali saranno le prospettive: parliamo comunque di un 2002, con ampi margini di miglioramento. Sia Giovane sia Santos sono alternative importanti nel caso in cui Elmas, Lukaku o lo stesso Vergara non siano al 100%, perché sono giocatori che, a gara in corso, possono davvero fare la differenza".