Calcio
IL PARERE - Gallo: "Allegri al Napoli? Lo prenderei, è un grandissimo allenatore"
25.05.2026 15:30 di Napoli Magazine
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Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Massimiliano Gallo, direttore de Il Napolista: "Grande sconfitto Allegri? Sì, è vero. Quello che è successo al Milan nel girone di ritorno è qualcosa di incredibile e clamoroso. Il Milan è completamente esploso per un groviglio di cause che si sono intrecciate tra di loro. Allegri è un grandissimo allenatore e aveva il compito di portare la barca in porto, invece, la barca è esplosa con tutta la squadra. Ai rossoneri sarebbe bastato un pareggio, invece, ha giocato solo il Cagliari. Io prenderei Massimiliano Allegri al Napoli come successore di Antonio Conte poiché è un grande allenatore, ma non so se De Laurentiis abbia il coraggio di prenderlo. Allegri è un grandissimo allenatore, ma non so se il Presidente del Napoli la pensa allo stesso modo. Ricordiamoci che Allegri non gioca come Conte. Ho letto una serie di dichiarazioni su Massimiliano Allegri che non capisco. Prime fra tutti, quelle di Lele Adani che ha definito l’allenatore del Milan furbo poiché ha detto: 'I furbi non possono andare in Champions'. Che cosa vuol dire? Mica Allegri ha imbrogliato. Dopo di che, a Sky Sport Costacurta ha fatto una domanda a Velasco alla quale lui ha risposto che gli allenatori devono essere molto pragmatici e che se pensano di poter vincere con un determinato tipo di gioco, devono giocare con quello poiché il modo di giocare non è un'ideologia, ma uno strumento per arrivare al risultato. La faccia di Costacurta alla risposta di Velasco era nitida. Io accetto la sconfitta, anche se sono rimasto scioccato per come il Milan ha perso malamente. La conferenza stampa di Antonio Conte e De Laurentiis è stata surreale. Forse, Totò e Peppino sarebbero stati capaci di fare molto meglio. È l’unico caso mondiale di convocazione per una conferenza stampa congiunta dove poi uno si alza e se ne va e diventa una conferenza individuale. Il Napoli ha una caratteristica positiva tutta sua di non volersi accordare al binario della formalità, poiché la società di De Laurentiis è un calabrone del calcio italiano e ha delle regole interne tutte sue che funzionano. Se qualcuno avesse dei dubbi sul rapporto tra Antonio Conte e De Laurentiis, dopo la conferenza di ieri se li è tolti completamente. Quando Conte ha dichiarato che ci augurava altri bienni come quello appena trascorso, io ho letto sottotesto che non ne avremmo avuto altri. Conte è arrivato due anni fa quando a Napoli c’erano le macerie, la polvere, giocatori che volevano andare via e palloni sgonfi, dopo ha fatto un'operazione di ricostruzione straordinaria. Anche se è permaloso, dobbiamo ammettere che al suo lavoro straordinario non gli sono stati riconosciuti i meriti. Purtroppo a Napoli come a Roma c’è un certo clima dove c’è la tendenza a dividersi persino a sminuire un campionato come quello del Napoli che comunque non è stato fallimentare. Antonio Conte non può pretendere di avere un clima da Corea del Nord, anche se di fondo potrebbe avere ragione, ma questo clima non si può cambiare. Per quanto il percorso in Champions sia stato fallimentare, disastroso e pessino, Conte è riuscito a vincere uno scudetto e a Napoli è arma a fine di mondo poiché è riuscito ad arrivare secondo in un’annata piena di infortuni e difficoltà. Le critiche sono legittime, ma sul rapporto tra risultati e critiche Conte ha ricevuto molta calma".

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IL PARERE - Gallo: "Allegri al Napoli? Lo prenderei, è un grandissimo allenatore"

di Redazione

25/05/2026 - 15:30

Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Massimiliano Gallo, direttore de Il Napolista: "Grande sconfitto Allegri? Sì, è vero. Quello che è successo al Milan nel girone di ritorno è qualcosa di incredibile e clamoroso. Il Milan è completamente esploso per un groviglio di cause che si sono intrecciate tra di loro. Allegri è un grandissimo allenatore e aveva il compito di portare la barca in porto, invece, la barca è esplosa con tutta la squadra. Ai rossoneri sarebbe bastato un pareggio, invece, ha giocato solo il Cagliari. Io prenderei Massimiliano Allegri al Napoli come successore di Antonio Conte poiché è un grande allenatore, ma non so se De Laurentiis abbia il coraggio di prenderlo. Allegri è un grandissimo allenatore, ma non so se il Presidente del Napoli la pensa allo stesso modo. Ricordiamoci che Allegri non gioca come Conte. Ho letto una serie di dichiarazioni su Massimiliano Allegri che non capisco. Prime fra tutti, quelle di Lele Adani che ha definito l’allenatore del Milan furbo poiché ha detto: 'I furbi non possono andare in Champions'. Che cosa vuol dire? Mica Allegri ha imbrogliato. Dopo di che, a Sky Sport Costacurta ha fatto una domanda a Velasco alla quale lui ha risposto che gli allenatori devono essere molto pragmatici e che se pensano di poter vincere con un determinato tipo di gioco, devono giocare con quello poiché il modo di giocare non è un'ideologia, ma uno strumento per arrivare al risultato. La faccia di Costacurta alla risposta di Velasco era nitida. Io accetto la sconfitta, anche se sono rimasto scioccato per come il Milan ha perso malamente. La conferenza stampa di Antonio Conte e De Laurentiis è stata surreale. Forse, Totò e Peppino sarebbero stati capaci di fare molto meglio. È l’unico caso mondiale di convocazione per una conferenza stampa congiunta dove poi uno si alza e se ne va e diventa una conferenza individuale. Il Napoli ha una caratteristica positiva tutta sua di non volersi accordare al binario della formalità, poiché la società di De Laurentiis è un calabrone del calcio italiano e ha delle regole interne tutte sue che funzionano. Se qualcuno avesse dei dubbi sul rapporto tra Antonio Conte e De Laurentiis, dopo la conferenza di ieri se li è tolti completamente. Quando Conte ha dichiarato che ci augurava altri bienni come quello appena trascorso, io ho letto sottotesto che non ne avremmo avuto altri. Conte è arrivato due anni fa quando a Napoli c’erano le macerie, la polvere, giocatori che volevano andare via e palloni sgonfi, dopo ha fatto un'operazione di ricostruzione straordinaria. Anche se è permaloso, dobbiamo ammettere che al suo lavoro straordinario non gli sono stati riconosciuti i meriti. Purtroppo a Napoli come a Roma c’è un certo clima dove c’è la tendenza a dividersi persino a sminuire un campionato come quello del Napoli che comunque non è stato fallimentare. Antonio Conte non può pretendere di avere un clima da Corea del Nord, anche se di fondo potrebbe avere ragione, ma questo clima non si può cambiare. Per quanto il percorso in Champions sia stato fallimentare, disastroso e pessino, Conte è riuscito a vincere uno scudetto e a Napoli è arma a fine di mondo poiché è riuscito ad arrivare secondo in un’annata piena di infortuni e difficoltà. Le critiche sono legittime, ma sul rapporto tra risultati e critiche Conte ha ricevuto molta calma".