Mercoledì 3 giugno il museo Madre di Napoli ospita “Costruire comunità – Officina di speranza”, una giornata di dialogo tra arte, scienza e spiritualità ideata e curata da Monica Coretti nell’ambito della rassegna “Costruire comunità”.
In un tempo attraversato da profonde trasformazioni politiche, sociali e ambientali, il progetto nasce come spazio di ascolto e confronto tra persone provenienti da ambiti diversi – arte, cultura, scienza, impresa e spiritualità – accomunate dalla volontà di interrogarsi su una domanda centrale: come si costruisce oggi una comunità? Il confronto si svilupperà attorno al tema della speranza, intesa non come semplice attesa, ma come possibilità concreta di immaginare e costruire insieme nuovi spazi di relazione e responsabilità condivisa. E non a caso ciò avviene all’interno di un museo d’arte contemporanea, che assolve così la propria funzione di luogo di confronto transdisciplinare e aperto.
Le esperienze maturate nelle precedenti edizioni hanno mostrato come ogni ospite della rassegna abbia rappresentato una scintilla capace di generare nuove riflessioni sul bene comune e sulla responsabilità condivisa. Da questo percorso prende forma “Officina di speranza”, edizione 2026 dedicata al tema della speranza come forza generativa di legami, visioni e possibilità future.
La giornata si articolerà in due momenti. La sessione mattutina sarà dedicata ai percorsi umani e professionali dei nuovi ospiti della rassegna: il neuroscienziato Leonardo Fogassi, studioso dei neuroni specchio all’Università di Parma; Debora Rienzi, medico, teologa, poetessa, monaca laica e insegnante di Aikido; Paola Verrucchi, fisica quantistica, navigatrice in solitario, musicista e appassionata d’arte. Figure tra loro molto diverse che offriranno una riflessione sul rapporto tra scienza e visione esistenziale.
Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda aperta al confronto tra gli ospiti dell’edizione 2026 e alcune delle voci che hanno partecipato alle precedenti edizioni di “Costruire comunità”, tra cui Anna Ferrino, Laura Mattioli, Sabrina Mezzaqui, Davide Quadrio, Alessandro Sciarroni e Pejman Tadayon. Il dialogo sarà moderato da Monica Coretti.
Entrambi i momenti saranno introdotti dalla Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Angela Tecce, e dalla Direttrice del museo Madre Eva Fabbris.
Il progetto non mira a dare risposte immediate, ma a creare uno spazio fertile di confronto, dove esperienze individuali si intrecciano e diventano mattoni per costruire insieme comunità.
L’ingresso ai lavori sarà gratuito, è gradita la prenotazione.
di Redazione
25/05/2026 - 15:51
Mercoledì 3 giugno il museo Madre di Napoli ospita “Costruire comunità – Officina di speranza”, una giornata di dialogo tra arte, scienza e spiritualità ideata e curata da Monica Coretti nell’ambito della rassegna “Costruire comunità”.
In un tempo attraversato da profonde trasformazioni politiche, sociali e ambientali, il progetto nasce come spazio di ascolto e confronto tra persone provenienti da ambiti diversi – arte, cultura, scienza, impresa e spiritualità – accomunate dalla volontà di interrogarsi su una domanda centrale: come si costruisce oggi una comunità? Il confronto si svilupperà attorno al tema della speranza, intesa non come semplice attesa, ma come possibilità concreta di immaginare e costruire insieme nuovi spazi di relazione e responsabilità condivisa. E non a caso ciò avviene all’interno di un museo d’arte contemporanea, che assolve così la propria funzione di luogo di confronto transdisciplinare e aperto.
Le esperienze maturate nelle precedenti edizioni hanno mostrato come ogni ospite della rassegna abbia rappresentato una scintilla capace di generare nuove riflessioni sul bene comune e sulla responsabilità condivisa. Da questo percorso prende forma “Officina di speranza”, edizione 2026 dedicata al tema della speranza come forza generativa di legami, visioni e possibilità future.
La giornata si articolerà in due momenti. La sessione mattutina sarà dedicata ai percorsi umani e professionali dei nuovi ospiti della rassegna: il neuroscienziato Leonardo Fogassi, studioso dei neuroni specchio all’Università di Parma; Debora Rienzi, medico, teologa, poetessa, monaca laica e insegnante di Aikido; Paola Verrucchi, fisica quantistica, navigatrice in solitario, musicista e appassionata d’arte. Figure tra loro molto diverse che offriranno una riflessione sul rapporto tra scienza e visione esistenziale.
Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda aperta al confronto tra gli ospiti dell’edizione 2026 e alcune delle voci che hanno partecipato alle precedenti edizioni di “Costruire comunità”, tra cui Anna Ferrino, Laura Mattioli, Sabrina Mezzaqui, Davide Quadrio, Alessandro Sciarroni e Pejman Tadayon. Il dialogo sarà moderato da Monica Coretti.
Entrambi i momenti saranno introdotti dalla Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Angela Tecce, e dalla Direttrice del museo Madre Eva Fabbris.
Il progetto non mira a dare risposte immediate, ma a creare uno spazio fertile di confronto, dove esperienze individuali si intrecciano e diventano mattoni per costruire insieme comunità.
L’ingresso ai lavori sarà gratuito, è gradita la prenotazione.