A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Iaria della Gazzetta dello Sport: "Il Napoli in questi due anni ha avviato una fase di investimento massicci con Antonio Conte. Si sono rinnovate le ambizioni sportive della società. Il Napoli ha potuto investire e alzare il livello della spesa annua a bilancio, perché a differenza di altri club nel corso di questo ventennio, De Laurentiis è riuscito a tenere la barra dritta e a generare profitti, accantonati e in parte reinvestiti sul mercato. In questi due anni il Napoli ha aumentato il livello dei costi della rosa di oltre 100 milioni, più di 50 milioni l'anno. E adesso è arrivato il momento fisiologico per rallentare questa spesa. Non è pensabile continuare a crescere con questa spesa. L'immagine del Napoli è quella di liberare costi importanti con giocatori come Lukaku e De Bruyne, semplicemente perché pesano di più sul monte ingaggi. La necessità di rallentare questa crescita o ridurla si può tranquillamente conciliare perché si possono liberare i costi che consentono di fare operazioni interessanti, ma che non hanno lo stesso livello di ingaggio. Quando si fa un acquisto si spalma nei quattro-cinque anni di contratto: quei 30 milioni non impattano subito ma in maniera graduale. Questo non significa che il Napoli si ridimensionerà come ambizioni. Basta pensare a qualche anno fa quando il Napoli ha ridotto i salari con i senatori, ma in quella fase il Napoli ha fatto degli acquisti che hanno portato a vincere lo Scudetto. La soluzione è riduzione della spesa, senza ridurre ambizioni sportive. Operazioni alla Alisson? Un'operazione non esclude l'altra. Magari prendi uno svincolato, nel complesso la strategia deve pendere verso investimenti differenti. Dopo ammortamenti di oltre 100 milioni, devi ridurre questo peso. Il Napoli l'ha fatto già negli scorsi anni, ottenendo grandi risultati restando però autosufficiente. Questo è stato possibile per la capacità di pescare giocatori che sono stati rivenduti a peso d'oro. La chiave resta sempre quella: la capacità di generare risorse al proprio interno per poi reinvestire in parte quelle risorse per nuove operazione. L'operazione De Bruyne è stata inusuale. Ha avuto un senso a livello commerciale, che ha creato un interesse mediatico. Il prossimo anno il Napoli beneficerà di un aumento delle sponsorizzazioni, stanno definendo sponsor di maglia che hanno rialzi importanti. E questo è stato possibile grazie all'interesse che ha generato il Napoli in questi anni".
di Redazione
05/03/2026 - 16:42
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Iaria della Gazzetta dello Sport: "Il Napoli in questi due anni ha avviato una fase di investimento massicci con Antonio Conte. Si sono rinnovate le ambizioni sportive della società. Il Napoli ha potuto investire e alzare il livello della spesa annua a bilancio, perché a differenza di altri club nel corso di questo ventennio, De Laurentiis è riuscito a tenere la barra dritta e a generare profitti, accantonati e in parte reinvestiti sul mercato. In questi due anni il Napoli ha aumentato il livello dei costi della rosa di oltre 100 milioni, più di 50 milioni l'anno. E adesso è arrivato il momento fisiologico per rallentare questa spesa. Non è pensabile continuare a crescere con questa spesa. L'immagine del Napoli è quella di liberare costi importanti con giocatori come Lukaku e De Bruyne, semplicemente perché pesano di più sul monte ingaggi. La necessità di rallentare questa crescita o ridurla si può tranquillamente conciliare perché si possono liberare i costi che consentono di fare operazioni interessanti, ma che non hanno lo stesso livello di ingaggio. Quando si fa un acquisto si spalma nei quattro-cinque anni di contratto: quei 30 milioni non impattano subito ma in maniera graduale. Questo non significa che il Napoli si ridimensionerà come ambizioni. Basta pensare a qualche anno fa quando il Napoli ha ridotto i salari con i senatori, ma in quella fase il Napoli ha fatto degli acquisti che hanno portato a vincere lo Scudetto. La soluzione è riduzione della spesa, senza ridurre ambizioni sportive. Operazioni alla Alisson? Un'operazione non esclude l'altra. Magari prendi uno svincolato, nel complesso la strategia deve pendere verso investimenti differenti. Dopo ammortamenti di oltre 100 milioni, devi ridurre questo peso. Il Napoli l'ha fatto già negli scorsi anni, ottenendo grandi risultati restando però autosufficiente. Questo è stato possibile per la capacità di pescare giocatori che sono stati rivenduti a peso d'oro. La chiave resta sempre quella: la capacità di generare risorse al proprio interno per poi reinvestire in parte quelle risorse per nuove operazione. L'operazione De Bruyne è stata inusuale. Ha avuto un senso a livello commerciale, che ha creato un interesse mediatico. Il prossimo anno il Napoli beneficerà di un aumento delle sponsorizzazioni, stanno definendo sponsor di maglia che hanno rialzi importanti. E questo è stato possibile grazie all'interesse che ha generato il Napoli in questi anni".