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IL PARERE - Mele: "Hojlund, De Bruyne e Vergara, le Nazionali hanno restituito ad Allegri tre messaggi"
03.10.2026 22:39 di Napoli Magazine
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Silver Mele, giornalista, scrive su Facebook: "Le Nazionali hanno restituito ad Allegri tre messaggi che il Napoli non può ignorare. De Bruyne è ancora De Bruyne. Højlund è molto più di un centravanti da aspettare. Vergara è già pronto a prendersi il campo. Kevin ha giocato da padrone tra i Diavoli Rossi del Belgio. Gli hanno consegnato la trequarti e lui l'ha trasformata nella sua casa: pallone, invenzione, accelerazione, conclusione. Altri due gol, oltre quota 200 in carriera, e soprattutto una risposta a chi lo aveva già frettolosamente archiviato come vecchio e bollito. Lo ha detto lui stesso: questo calcio aggressivo, verticale, orientato in avanti, gli si addice di più. E allora forse il messaggio è proprio lì. Non bisogna ingabbiare De Bruyne. Bisogna liberarlo. Poi c'è Højlund. Quel gol al Portogallo racconta molto più di una rete: controllo, strappo, forza, tecnica, lucidità. Un attaccante che quando trova campo può diventare devastante. I numeri, a 23 anni, raccontano già un giocatore capace di segnare con continuità. Il problema, forse, non è soltanto quanto segna. È quanto spesso il Napoli riesce a metterlo nelle condizioni di farlo. E poi c'è Vergara. Parigi non è un dettaglio. Entrare in una partita così, nel momento più delicato, chiedere il pallone, puntare l'uomo, giocare senza paura e provare a cambiare la partita significa avere qualcosa che non si insegna. La fame. Quella che il Napoli ha cercato a lungo nei suoi giovani e che adesso potrebbe avere davanti agli occhi. Tre segnali, una sola direzione. De Bruyne chiede campo. Højlund chiede profondità. Vergara chiede minuti. E tutti e tre raccontano la stessa cosa: questo Napoli ha uomini per giocare più avanti, per rischiare di più, per aggredire invece di aspettare. Adesso arriva una lunga scia: 27 giorni, 9 partite. Non ci sarà tempo per nascondersi dietro la prudenza, né per aspettare che le partite decidano da sole il proprio destino. Allegri ha i suoi moschettieri. Ora deve lasciare andare le briglie. Perché la fame non aspetta. E un Napoli così, se davvero vuole capire quanto può diventare grande, deve finalmente avere il coraggio di scoprirlo".

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IL PARERE - Mele: "Hojlund, De Bruyne e Vergara, le Nazionali hanno restituito ad Allegri tre messaggi"

di Redazione

03/10/2026 - 22:39

Silver Mele, giornalista, scrive su Facebook: "Le Nazionali hanno restituito ad Allegri tre messaggi che il Napoli non può ignorare. De Bruyne è ancora De Bruyne. Højlund è molto più di un centravanti da aspettare. Vergara è già pronto a prendersi il campo. Kevin ha giocato da padrone tra i Diavoli Rossi del Belgio. Gli hanno consegnato la trequarti e lui l'ha trasformata nella sua casa: pallone, invenzione, accelerazione, conclusione. Altri due gol, oltre quota 200 in carriera, e soprattutto una risposta a chi lo aveva già frettolosamente archiviato come vecchio e bollito. Lo ha detto lui stesso: questo calcio aggressivo, verticale, orientato in avanti, gli si addice di più. E allora forse il messaggio è proprio lì. Non bisogna ingabbiare De Bruyne. Bisogna liberarlo. Poi c'è Højlund. Quel gol al Portogallo racconta molto più di una rete: controllo, strappo, forza, tecnica, lucidità. Un attaccante che quando trova campo può diventare devastante. I numeri, a 23 anni, raccontano già un giocatore capace di segnare con continuità. Il problema, forse, non è soltanto quanto segna. È quanto spesso il Napoli riesce a metterlo nelle condizioni di farlo. E poi c'è Vergara. Parigi non è un dettaglio. Entrare in una partita così, nel momento più delicato, chiedere il pallone, puntare l'uomo, giocare senza paura e provare a cambiare la partita significa avere qualcosa che non si insegna. La fame. Quella che il Napoli ha cercato a lungo nei suoi giovani e che adesso potrebbe avere davanti agli occhi. Tre segnali, una sola direzione. De Bruyne chiede campo. Højlund chiede profondità. Vergara chiede minuti. E tutti e tre raccontano la stessa cosa: questo Napoli ha uomini per giocare più avanti, per rischiare di più, per aggredire invece di aspettare. Adesso arriva una lunga scia: 27 giorni, 9 partite. Non ci sarà tempo per nascondersi dietro la prudenza, né per aspettare che le partite decidano da sole il proprio destino. Allegri ha i suoi moschettieri. Ora deve lasciare andare le briglie. Perché la fame non aspetta. E un Napoli così, se davvero vuole capire quanto può diventare grande, deve finalmente avere il coraggio di scoprirlo".