Calcio
IL PARERE - Piccari: "Sarri-Napoli? Un ritorno affascinante per quello che ha rappresentato, ma andrei su un profilo più fresco"
06.05.2026 13:13 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore Tuttomercatoweb.com.
 
Antonio Conte è più propenso a restare o più propenso ad andare via dal Napoli?
 
"Rispetto a quindici giorni fa, quando ci siamo sentiti, la situazione mi sembra più complicata. Anche perché una persona che ha un ottimo rapporto con Antonio Conte mi sta facendo capire che qualcosa si è incrinata".
 
Per quale motivo?
"Credo che ci siano vedute differenti tra quello che vuole fare Conte e quello che vuole fare la società. Secondo me il Napoli ha fatto tantissimo nell’ultimo anno, raccogliendo però meno di quanto sperasse. Io ho la sensazione che Conte sia un allenatore difficile da sostenere per lunghi periodi: c’è una sorta di limite oltre il quale diventa complicato andare avanti".
 
Direttore, quindi la pista Nazionale, unita magari alla volontà del Napoli di continuare a vincere investendo però meno, potrebbe portare Antonio Conte lontano dal Napoli?
 
"Esatto. Perché penso che il Napoli abbia fatto grossi investimenti nella scorsa stagione. Poi possiamo discutere se alcune operazioni siano state corrette o meno, visto che non tutte hanno funzionato, ma certe scelte saranno state condivise anche dall’allenatore. Antonio Conte qualche responsabilità ce l’ha, non possiamo attribuire ogni colpa soltanto alla società. Credo che il club sia andato molto incontro a Conte dopo lo scudetto e quindi qualche valutazione vada fatta da entrambe le parti".
 
Sono d’accordo. Anche perché Aurelio De Laurentiis qualche tempo fa disse chiaramente di volere una risposta in tempi brevi, anche per programmare la prossima stagione.
 
"Ed è giusto così. Non puoi aspettare troppo tempo perché poi devi programmare il futuro".
 
Direttore, il Napoli ovviamente non si farà trovare impreparato. Tra i vari nomi accostati alla panchina azzurra ce n’è qualcuno che ritiene più credibile rispetto agli altri?
 
"In questi giorni sto vedendo crescere molto le quotazioni di Maurizio Sarri. Personalmente non so quanto lui sia realmente attratto da un ritorno, soprattutto dopo aver fatto così bene a Napoli, perché non è mai semplice ripetersi. Però è un nome che sta prendendo quota. Anche perché la situazione con la Lazio è abbastanza nebulosa. Dopo la finale di Coppa Italia ci sarà un incontro tra Lotito, Fabiani e Sarri e lì si capiranno molte cose. Non mi sembra ci sia una strada già tracciata per la prosecuzione del rapporto".
 
Ricordiamo anche che Sarri ha ancora un anno di contratto.

"Esatto, quindi bisogna capire bene la situazione. Poi stanno uscendo anche altri nomi, come Fabio Grosso. Ti dico la verità: Sarri sarebbe un ritorno affascinante per quello che ha rappresentato a Napoli, però io andrei su un profilo più fresco, più moderno. Il calcio italiano ha bisogno di rinnovarsi un po’. So che qualcuno non sarà d’accordo, perché stiamo parlando di allenatori top come Conte, Sarri o Allegri, ma secondo me servono idee nuove, allenatori giovani e soprattutto la pazienza di programmare almeno un triennio. Non si può pensare di cambiare allenatore ogni anno o ogni due anni".
 
Direttore, le faccio una domanda su Kevin De Bruyne. Dopo il rientro dall’infortunio, nella gara contro il Milan, ha fornito una prestazione clamorosa, poi però è andato calando fino alle prove molto negative contro Lazio e Como. Possiamo dire che probabilmente i metodi di Conte mal si sposano con il fisico di questo ragazzo?
 
"De Bruyne è un giocatore che quest’anno ha avuto tanti problemi fisici. Quando rientri da un infortunio spesso hai un picco iniziale molto alto, poi inevitabilmente c’è un calo. Succede a tanti giocatori. Però io uno come De Bruyne lo terrei ancora".
 
Quindi lei lo confermerebbe anche per la prossima stagione?
 
"Sì, assolutamente. Però va gestito bene, sia durante gli allenamenti sia durante la stagione".
 
Dobbiamo aspettarci anche l’acquisto di un nuovo portiere? Sembra infatti che Alex Meret possa salutare a fine stagione.
 
"Sì, anche se ti dico la verità: mi dispiacerebbe parecchio, perché secondo me Meret è un buon portiere e non è semplice trovare un portiere di quel livello. Poi c’è anche Vanja Milinkovic-Savic, quindi bisogna fare delle valutazioni. Però non mi sembra che ci siano i presupposti per continuare insieme. A quel punto, se il Napoli dovesse fare una scelta, io punterei magari su un portiere giovane al quale dare tempo e fiducia per crescere".
 
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IL PARERE - Piccari: "Sarri-Napoli? Un ritorno affascinante per quello che ha rappresentato, ma andrei su un profilo più fresco"

di Redazione

06/05/2026 - 13:13

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore Tuttomercatoweb.com.
 
Antonio Conte è più propenso a restare o più propenso ad andare via dal Napoli?
 
"Rispetto a quindici giorni fa, quando ci siamo sentiti, la situazione mi sembra più complicata. Anche perché una persona che ha un ottimo rapporto con Antonio Conte mi sta facendo capire che qualcosa si è incrinata".
 
Per quale motivo?
"Credo che ci siano vedute differenti tra quello che vuole fare Conte e quello che vuole fare la società. Secondo me il Napoli ha fatto tantissimo nell’ultimo anno, raccogliendo però meno di quanto sperasse. Io ho la sensazione che Conte sia un allenatore difficile da sostenere per lunghi periodi: c’è una sorta di limite oltre il quale diventa complicato andare avanti".
 
Direttore, quindi la pista Nazionale, unita magari alla volontà del Napoli di continuare a vincere investendo però meno, potrebbe portare Antonio Conte lontano dal Napoli?
 
"Esatto. Perché penso che il Napoli abbia fatto grossi investimenti nella scorsa stagione. Poi possiamo discutere se alcune operazioni siano state corrette o meno, visto che non tutte hanno funzionato, ma certe scelte saranno state condivise anche dall’allenatore. Antonio Conte qualche responsabilità ce l’ha, non possiamo attribuire ogni colpa soltanto alla società. Credo che il club sia andato molto incontro a Conte dopo lo scudetto e quindi qualche valutazione vada fatta da entrambe le parti".
 
Sono d’accordo. Anche perché Aurelio De Laurentiis qualche tempo fa disse chiaramente di volere una risposta in tempi brevi, anche per programmare la prossima stagione.
 
"Ed è giusto così. Non puoi aspettare troppo tempo perché poi devi programmare il futuro".
 
Direttore, il Napoli ovviamente non si farà trovare impreparato. Tra i vari nomi accostati alla panchina azzurra ce n’è qualcuno che ritiene più credibile rispetto agli altri?
 
"In questi giorni sto vedendo crescere molto le quotazioni di Maurizio Sarri. Personalmente non so quanto lui sia realmente attratto da un ritorno, soprattutto dopo aver fatto così bene a Napoli, perché non è mai semplice ripetersi. Però è un nome che sta prendendo quota. Anche perché la situazione con la Lazio è abbastanza nebulosa. Dopo la finale di Coppa Italia ci sarà un incontro tra Lotito, Fabiani e Sarri e lì si capiranno molte cose. Non mi sembra ci sia una strada già tracciata per la prosecuzione del rapporto".
 
Ricordiamo anche che Sarri ha ancora un anno di contratto.

"Esatto, quindi bisogna capire bene la situazione. Poi stanno uscendo anche altri nomi, come Fabio Grosso. Ti dico la verità: Sarri sarebbe un ritorno affascinante per quello che ha rappresentato a Napoli, però io andrei su un profilo più fresco, più moderno. Il calcio italiano ha bisogno di rinnovarsi un po’. So che qualcuno non sarà d’accordo, perché stiamo parlando di allenatori top come Conte, Sarri o Allegri, ma secondo me servono idee nuove, allenatori giovani e soprattutto la pazienza di programmare almeno un triennio. Non si può pensare di cambiare allenatore ogni anno o ogni due anni".
 
Direttore, le faccio una domanda su Kevin De Bruyne. Dopo il rientro dall’infortunio, nella gara contro il Milan, ha fornito una prestazione clamorosa, poi però è andato calando fino alle prove molto negative contro Lazio e Como. Possiamo dire che probabilmente i metodi di Conte mal si sposano con il fisico di questo ragazzo?
 
"De Bruyne è un giocatore che quest’anno ha avuto tanti problemi fisici. Quando rientri da un infortunio spesso hai un picco iniziale molto alto, poi inevitabilmente c’è un calo. Succede a tanti giocatori. Però io uno come De Bruyne lo terrei ancora".
 
Quindi lei lo confermerebbe anche per la prossima stagione?
 
"Sì, assolutamente. Però va gestito bene, sia durante gli allenamenti sia durante la stagione".
 
Dobbiamo aspettarci anche l’acquisto di un nuovo portiere? Sembra infatti che Alex Meret possa salutare a fine stagione.
 
"Sì, anche se ti dico la verità: mi dispiacerebbe parecchio, perché secondo me Meret è un buon portiere e non è semplice trovare un portiere di quel livello. Poi c’è anche Vanja Milinkovic-Savic, quindi bisogna fare delle valutazioni. Però non mi sembra che ci siano i presupposti per continuare insieme. A quel punto, se il Napoli dovesse fare una scelta, io punterei magari su un portiere giovane al quale dare tempo e fiducia per crescere".