A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo e legale del Napoli: "Arbitropoli? Il percorso della procura della Repubblica, nel rispetto dell’autonomia e dell’importanza dell’organo, sta ponendo degli interrogativi circa quello che sarà l’esito di un’attività così capillare. Ad oggi e sono ormai 2 settimane che l’indagine è sotto la lente d’ingrandimento, potrei sintetizzare con un tanto tuonò che non piovve oppure dire che la montagna al massimo potrà partorire un topolino. Con risorse pubbliche e soldi dello stato stanno approfondendo i filoni di un’indagine penale che ad oggi ha dimostrato un perimetro assolutamente circoscritto al solo settore arbitrale senza coinvolgimento di società, dirigenti di lega club o federazione. Gli indagati restano 5, tutti tesserati dell’AIA e sembra che abbiano più natura conoscitiva ed esplorativa. Se la procura della Repubblica avesse avuto in mano la pistola fumante della commissione di reati così gravi, le iniziative non sarebbero state quelle che sono state adottate fino ad oggi. Da un punto di vista di conseguenze, non dimentichiamoci che Rocchi e Gervasoni, rispettivamente designatore arbitrale della Serie A e supervisore del VAR, si sono autosospesi. E ancora i danni di immagine reputazionali alla vita privata di questi soggetti sono incalcolabili. Si sbatte il mostro in prima pagina senza avere certezze. Se dopo un anno e mezzo di conduzione delle indagini stiamo ancora sentendo persone informate sui fatti, possiamo dire che le prospettive di una prosecuzione dell’indagine con delle richieste di invio a giudizio siano prossime allo zero. Questa inchiesta è attiva con una visibilità mondiale che ha esposto a danni di immagine e processi mediatici, linciaggi ai vertici arbitrali che per ora non hanno portato alcuna prova certa ed hanno anche contribuito ad affossare ulteriormente la posizione degli arbitri che ha le ore contate. Questa indagine, ma soprattutto il procedimento disciplinare che ha portato alla inibizione per 13 mesi del presidente dell’AIA non potrà non sfociare in un commissariamento della categoria arbitrale. Non credo invece al commissariamento della FIGC, ci sono Malagò e Abete in ballo e tecnicamente non sussistono gravi inadempimenti tali da adire al commissariamento. De Laurentiis è concentrato sul miglior risultato possibile da garantire al club, sulle scelte tecniche non mi pronuncio perché sono di esclusiva competenza del presidente, ma posso dire che il presidente De Laurentiis ha a cuore il futuro più radioso possibile per la società azzurra. Lukaku? Sicuramente ci sono pendenti procedimenti disciplinari nei confronti di Lukaku per i comportamenti che ha assunto".
di Redazione
06/05/2026 - 13:21
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo e legale del Napoli: "Arbitropoli? Il percorso della procura della Repubblica, nel rispetto dell’autonomia e dell’importanza dell’organo, sta ponendo degli interrogativi circa quello che sarà l’esito di un’attività così capillare. Ad oggi e sono ormai 2 settimane che l’indagine è sotto la lente d’ingrandimento, potrei sintetizzare con un tanto tuonò che non piovve oppure dire che la montagna al massimo potrà partorire un topolino. Con risorse pubbliche e soldi dello stato stanno approfondendo i filoni di un’indagine penale che ad oggi ha dimostrato un perimetro assolutamente circoscritto al solo settore arbitrale senza coinvolgimento di società, dirigenti di lega club o federazione. Gli indagati restano 5, tutti tesserati dell’AIA e sembra che abbiano più natura conoscitiva ed esplorativa. Se la procura della Repubblica avesse avuto in mano la pistola fumante della commissione di reati così gravi, le iniziative non sarebbero state quelle che sono state adottate fino ad oggi. Da un punto di vista di conseguenze, non dimentichiamoci che Rocchi e Gervasoni, rispettivamente designatore arbitrale della Serie A e supervisore del VAR, si sono autosospesi. E ancora i danni di immagine reputazionali alla vita privata di questi soggetti sono incalcolabili. Si sbatte il mostro in prima pagina senza avere certezze. Se dopo un anno e mezzo di conduzione delle indagini stiamo ancora sentendo persone informate sui fatti, possiamo dire che le prospettive di una prosecuzione dell’indagine con delle richieste di invio a giudizio siano prossime allo zero. Questa inchiesta è attiva con una visibilità mondiale che ha esposto a danni di immagine e processi mediatici, linciaggi ai vertici arbitrali che per ora non hanno portato alcuna prova certa ed hanno anche contribuito ad affossare ulteriormente la posizione degli arbitri che ha le ore contate. Questa indagine, ma soprattutto il procedimento disciplinare che ha portato alla inibizione per 13 mesi del presidente dell’AIA non potrà non sfociare in un commissariamento della categoria arbitrale. Non credo invece al commissariamento della FIGC, ci sono Malagò e Abete in ballo e tecnicamente non sussistono gravi inadempimenti tali da adire al commissariamento. De Laurentiis è concentrato sul miglior risultato possibile da garantire al club, sulle scelte tecniche non mi pronuncio perché sono di esclusiva competenza del presidente, ma posso dire che il presidente De Laurentiis ha a cuore il futuro più radioso possibile per la società azzurra. Lukaku? Sicuramente ci sono pendenti procedimenti disciplinari nei confronti di Lukaku per i comportamenti che ha assunto".