Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Roberto Rambaudi ha parlato di come giocherà il Napoli di Allegri e di tanto altro.
Su Allegri: "Io credo che sia un matrimonio felice tra lui e De Laurentiis. A me piace. Io poi lo conosco bene, abbiamo fatto il corso da allenatori insieme. Max è un grande gestore, un grande allenatore, riesce a valorizzare i suoi uomini e ha una mentalità vincente. Che ne dicano del gioco, io non credo che giochi male. Credo che sia nell'ambiente giusto, con il presidente giusto e con i giocatori giusti. Secondo me De Bruyne lo valorizzerà, ad esempio. Secondo me è la soluzione giusta per il post-Conte".
Sulla convivenza con De Laurentiis: "Se il presidente ha voluto questo allenatore è perché c'è grande stima, e per me De Laurentiis sbaglia poco con gli allenatori, sceglie sempre l'uomo giusto, Max è un calcolatore, secondo me riesce a vedere le partite come altri non riescono".
Sulla rosa: "Adesso [Allegri, ndr] li vorrà evidentemente conoscere. Non nel senso che viene da Marte, ma nel senso che vuole vederli in allenamento, lavorare tutti i giorni".
Un difetto di Allegri: "Alle volte, in alcuni momenti, potrebbe avere magari più coraggio e mettere giocatori più propositivi, però lui ha questo carattere e questo modo di fare calcio, che comunque è stato vincente. Non credo che lui vinca giocando male, ad oggi si ragiona anche un po' per partito preso. Io credo che possa fare molto bene a Napoli".
Sul divario di gol segnati dal Napoli rispetto all'Inter: "Al Napoli non manca la qualità davanti: Hojlund, Neres... Penso e presumo che Allegri giocherà con tre attaccanti, stando alle caratteristiche dei singoli".
Su come giocherà il Napoli di Allegri: "Io immagino che possa giocare con due centrocampisti, un trequartista come De Bruyne, che è un giocatore da valorizzare. Il calcio è cambiato: non è che ogni giocatore ha un ruolo, il ruolo lo determina la sua posizione in campo [e le sue funzioni, ndr]."
Sui tanti esterni offensivi in rosa: "Secondo me una squadra deve avere un piano A e un piano B: vuol dire che con certi uomini puoi fare un certo tipo di calcio, magari propositivo e offensivo, e poi, a seconda delle situazioni, il Napoli può fare più cose. Il problema è in difesa: bisogna rinforzare la difesa".
Su De Bruyne: "Pensiamo che De Bruyne possa fare la differenza? Allegri pensa che De Bruyne sia un giocatore chiave di questa squadra? Bene, allora bisogna costruire a suo fianco una squadra che valorizzi le sue qualità e lo supporti. Ti faccio l'esempio dell'Argentina con Messi: la squadra gioca per lui, è a supporto suo. Io ripenso sempre alla partita di Firenze, dove il Napoli occupò benissimo gli spazi. De Bruyne non ha più l'età e la freschezza per giocare tra le linee, girarsi con l'uomo alle spalle e fare la giocata: deve andarsi a trovare la posizione [in campo, ndr]. Ha delle qualità, ma se diventa un peso no".
Sulla Champions League: "Secondo me [Allegri, ndr] riuscirà a gestire bene la rosa, perché è abituato. È un allenatore che va avanti nelle coppe, che sa leggere le partite europee diversamente da Conte".
di Redazione
21/07/2026 - 15:37
Ai microfoni de Il Bello del Calcio per la rubrica “Il Diario di Dimaro”, Roberto Rambaudi ha parlato di come giocherà il Napoli di Allegri e di tanto altro.
Su Allegri: "Io credo che sia un matrimonio felice tra lui e De Laurentiis. A me piace. Io poi lo conosco bene, abbiamo fatto il corso da allenatori insieme. Max è un grande gestore, un grande allenatore, riesce a valorizzare i suoi uomini e ha una mentalità vincente. Che ne dicano del gioco, io non credo che giochi male. Credo che sia nell'ambiente giusto, con il presidente giusto e con i giocatori giusti. Secondo me De Bruyne lo valorizzerà, ad esempio. Secondo me è la soluzione giusta per il post-Conte".
Sulla convivenza con De Laurentiis: "Se il presidente ha voluto questo allenatore è perché c'è grande stima, e per me De Laurentiis sbaglia poco con gli allenatori, sceglie sempre l'uomo giusto, Max è un calcolatore, secondo me riesce a vedere le partite come altri non riescono".
Sulla rosa: "Adesso [Allegri, ndr] li vorrà evidentemente conoscere. Non nel senso che viene da Marte, ma nel senso che vuole vederli in allenamento, lavorare tutti i giorni".
Un difetto di Allegri: "Alle volte, in alcuni momenti, potrebbe avere magari più coraggio e mettere giocatori più propositivi, però lui ha questo carattere e questo modo di fare calcio, che comunque è stato vincente. Non credo che lui vinca giocando male, ad oggi si ragiona anche un po' per partito preso. Io credo che possa fare molto bene a Napoli".
Sul divario di gol segnati dal Napoli rispetto all'Inter: "Al Napoli non manca la qualità davanti: Hojlund, Neres... Penso e presumo che Allegri giocherà con tre attaccanti, stando alle caratteristiche dei singoli".
Su come giocherà il Napoli di Allegri: "Io immagino che possa giocare con due centrocampisti, un trequartista come De Bruyne, che è un giocatore da valorizzare. Il calcio è cambiato: non è che ogni giocatore ha un ruolo, il ruolo lo determina la sua posizione in campo [e le sue funzioni, ndr]."
Sui tanti esterni offensivi in rosa: "Secondo me una squadra deve avere un piano A e un piano B: vuol dire che con certi uomini puoi fare un certo tipo di calcio, magari propositivo e offensivo, e poi, a seconda delle situazioni, il Napoli può fare più cose. Il problema è in difesa: bisogna rinforzare la difesa".
Su De Bruyne: "Pensiamo che De Bruyne possa fare la differenza? Allegri pensa che De Bruyne sia un giocatore chiave di questa squadra? Bene, allora bisogna costruire a suo fianco una squadra che valorizzi le sue qualità e lo supporti. Ti faccio l'esempio dell'Argentina con Messi: la squadra gioca per lui, è a supporto suo. Io ripenso sempre alla partita di Firenze, dove il Napoli occupò benissimo gli spazi. De Bruyne non ha più l'età e la freschezza per giocare tra le linee, girarsi con l'uomo alle spalle e fare la giocata: deve andarsi a trovare la posizione [in campo, ndr]. Ha delle qualità, ma se diventa un peso no".
Sulla Champions League: "Secondo me [Allegri, ndr] riuscirà a gestire bene la rosa, perché è abituato. È un allenatore che va avanti nelle coppe, che sa leggere le partite europee diversamente da Conte".