Calcio
IL PARERE - Tarallo: "Il Napoli ha dimostrato più forza e più carattere della Roma, il pubblico è stato straordinario, Alisson Santos potrebbe ripercorrere le orme di Mertens"
16.02.2026 12:19 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Pareggio giusto oppure la Roma meritava qualcosa in più?

"No, la Roma ha fatto due tiri in porta, non credo proprio meritasse la vittoria, anzi, il Napoli ha dimostrato più forza e più carattere. La Roma, una volta passata in vantaggio, si è chiusa completamente in difesa. Il Napoli invece ha continuato a crederci e a lavorare fino alla fine. Sul secondo vantaggio giallorosso avrebbe potuto spegnersi e invece no. Anche il pubblico è stato straordinario, ha trascinato la squadra e alla fine è arrivato il pareggio. Credo sia un risultato giusto, forse addirittura stretto per il Napoli".

Una gara divisa in due tempi, nel primo la Roma ha fatto meglio, nella ripresa il Napoli è venuto fuori con più convinzione. È un pareggio arrivato anche grazie al mercato di gennaio, con l'assist di Giovane ed il gol di Alisson Santos. Questi due ragazzi cosa possono dare al Napoli?

"In realtà per tutti noi qui il pareggio ha avuto il sapore di una vittoria, perché perdere contro la Roma sarebbe stato pesantissimo. Anche per la classifica era importante, mantenere la distanza e rosicchiare un punto alla Juventus è stato fondamentale. I nuovi hanno dato freschezza atletica e brillantezza. Lo stadio li invocava. Hanno dato molto più dinamismo rispetto a Lukaku, che è un altro tipo di giocatore. Alisson Santos ha avuto anche personalità, aveva già provato il tiro pochi minuti prima e poi ha segnato. Sono ragazzi che possono darci una grossa mano".

Secondo lei li vedremo integrati stabilmente dalla prossima stagione oppure possono già essere decisivi in questo finale?

"No, devono dare qualcosa già adesso, perché ne abbiamo bisogno per centrare la qualificazione in Champions League. Politano, ad esempio, l'ho visto stanco. Serve energia nuova. Va dato merito anche a Rasmus Højlund, ieri ha lottato su ogni pallone per tutta la partita. Se accanto a lui hai qualcuno che sfrutta il suo lavoro e attacca la profondità, risolvi uno dei problemi principali".

Possiamo dire che, nonostante le difficoltà di questa stagione, si stiano gettando le basi per qualcosa di positivo in vista del prossimo anno? Penso a Højlund, a McTominay e ai giovani come Vergara e Alisson Santos.

"Sì, sono d'accordo. Si stanno gettando le basi per la prossima stagione. Abbiamo scoperto di avere due ottimi portieri, ho rivisto un Buongiorno in crescita e intorno a queste certezze si può costruire. Magari scopri che qualche giovane può diventare titolare stabile. Questa stagione va portata in porto come una barca che affronta una tempesta inaspettata. Intanto però le fondamenta per il futuro si stanno mettendo".

Alisson Santos, per caratteristiche, le ricorda qualcuno del passato azzurro?

"Alisson Santos potrebbe ripercorrere le orme di Dries Mertens. Mi ricorda un po' lui, non per il modo di giocare ma per l'impatto. All'inizio entrava sempre negli ultimi dieci minuti e tutti dicevamo che era bravo ma solo uno spacca-partita. Poi abbiamo visto cosa è diventato. Alisson è piccolo, tecnico, molto rapido. Mi piace molto. Deve dimostrare di poter essere qualcosa di più di un semplice cambio nel finale".

Veniamo a quanto accaduto sabato. Dobbiamo ancora parlare di errori arbitrali o c'è qualcosa che non funziona nel sistema?

"C'è qualcosa che non va, o togli il VAR oppure lo fai usare in modo semplice. Se c'è un errore evidente, l'arbitro va richiamato e corregge, punto. Se non può intervenire nei casi clamorosi, allora moltiplica i sospetti invece di diminuirli. Quello che è successo sabato è stato gravissimo ed è la ciliegina su una stagione arbitrale pessima".

Il rischio è che così si alimentino sospetti e si perda fiducia?

"Esatto. Così si alimenta l'idea che sia tutto un grande spettacolo, un grande circo. Questo fa passare la voglia di seguire il calcio. Io sabato sera ho detto che non sarei più andato allo stadio, poi ovviamente ci vai, ma è una frustrazione enorme. Se c'è un errore evidente, bisogna intervenire sempre. Altrimenti il sospetto resta".

Chiellini l'ha delusa con le dichiarazioni post gara?

"Ha deluso chi si aspettava qualcosa di diverso. Chi lo conosce e ricorda che tipo di giocatore fosse non può sorprendersi più di tanto".

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IL PARERE - Tarallo: "Il Napoli ha dimostrato più forza e più carattere della Roma, il pubblico è stato straordinario, Alisson Santos potrebbe ripercorrere le orme di Mertens"

di Redazione

16/02/2026 - 12:19

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Pareggio giusto oppure la Roma meritava qualcosa in più?

"No, la Roma ha fatto due tiri in porta, non credo proprio meritasse la vittoria, anzi, il Napoli ha dimostrato più forza e più carattere. La Roma, una volta passata in vantaggio, si è chiusa completamente in difesa. Il Napoli invece ha continuato a crederci e a lavorare fino alla fine. Sul secondo vantaggio giallorosso avrebbe potuto spegnersi e invece no. Anche il pubblico è stato straordinario, ha trascinato la squadra e alla fine è arrivato il pareggio. Credo sia un risultato giusto, forse addirittura stretto per il Napoli".

Una gara divisa in due tempi, nel primo la Roma ha fatto meglio, nella ripresa il Napoli è venuto fuori con più convinzione. È un pareggio arrivato anche grazie al mercato di gennaio, con l'assist di Giovane ed il gol di Alisson Santos. Questi due ragazzi cosa possono dare al Napoli?

"In realtà per tutti noi qui il pareggio ha avuto il sapore di una vittoria, perché perdere contro la Roma sarebbe stato pesantissimo. Anche per la classifica era importante, mantenere la distanza e rosicchiare un punto alla Juventus è stato fondamentale. I nuovi hanno dato freschezza atletica e brillantezza. Lo stadio li invocava. Hanno dato molto più dinamismo rispetto a Lukaku, che è un altro tipo di giocatore. Alisson Santos ha avuto anche personalità, aveva già provato il tiro pochi minuti prima e poi ha segnato. Sono ragazzi che possono darci una grossa mano".

Secondo lei li vedremo integrati stabilmente dalla prossima stagione oppure possono già essere decisivi in questo finale?

"No, devono dare qualcosa già adesso, perché ne abbiamo bisogno per centrare la qualificazione in Champions League. Politano, ad esempio, l'ho visto stanco. Serve energia nuova. Va dato merito anche a Rasmus Højlund, ieri ha lottato su ogni pallone per tutta la partita. Se accanto a lui hai qualcuno che sfrutta il suo lavoro e attacca la profondità, risolvi uno dei problemi principali".

Possiamo dire che, nonostante le difficoltà di questa stagione, si stiano gettando le basi per qualcosa di positivo in vista del prossimo anno? Penso a Højlund, a McTominay e ai giovani come Vergara e Alisson Santos.

"Sì, sono d'accordo. Si stanno gettando le basi per la prossima stagione. Abbiamo scoperto di avere due ottimi portieri, ho rivisto un Buongiorno in crescita e intorno a queste certezze si può costruire. Magari scopri che qualche giovane può diventare titolare stabile. Questa stagione va portata in porto come una barca che affronta una tempesta inaspettata. Intanto però le fondamenta per il futuro si stanno mettendo".

Alisson Santos, per caratteristiche, le ricorda qualcuno del passato azzurro?

"Alisson Santos potrebbe ripercorrere le orme di Dries Mertens. Mi ricorda un po' lui, non per il modo di giocare ma per l'impatto. All'inizio entrava sempre negli ultimi dieci minuti e tutti dicevamo che era bravo ma solo uno spacca-partita. Poi abbiamo visto cosa è diventato. Alisson è piccolo, tecnico, molto rapido. Mi piace molto. Deve dimostrare di poter essere qualcosa di più di un semplice cambio nel finale".

Veniamo a quanto accaduto sabato. Dobbiamo ancora parlare di errori arbitrali o c'è qualcosa che non funziona nel sistema?

"C'è qualcosa che non va, o togli il VAR oppure lo fai usare in modo semplice. Se c'è un errore evidente, l'arbitro va richiamato e corregge, punto. Se non può intervenire nei casi clamorosi, allora moltiplica i sospetti invece di diminuirli. Quello che è successo sabato è stato gravissimo ed è la ciliegina su una stagione arbitrale pessima".

Il rischio è che così si alimentino sospetti e si perda fiducia?

"Esatto. Così si alimenta l'idea che sia tutto un grande spettacolo, un grande circo. Questo fa passare la voglia di seguire il calcio. Io sabato sera ho detto che non sarei più andato allo stadio, poi ovviamente ci vai, ma è una frustrazione enorme. Se c'è un errore evidente, bisogna intervenire sempre. Altrimenti il sospetto resta".

Chiellini l'ha delusa con le dichiarazioni post gara?

"Ha deluso chi si aspettava qualcosa di diverso. Chi lo conosce e ricorda che tipo di giocatore fosse non può sorprendersi più di tanto".