A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Corbo, giornalista. Ecco le sue parole: “Il Napoli è una squadra che mi ricorda un naufrago: se resta uno in mezzo al mare e va verso la costa, l’ultimo mezzo miglio è il più difficile perché si fa uno sforzo incredibile. Il Napoli ha avuto il problema degli infortuni che sono anonimi perché il numero li rende anomali. Si è quindi rifiutato un po' per una forma di riservatezza un po' perché non voleva capire cosa stesse succedendo e invece deve capirlo per evitare che succeda nuovamente l’anno prossimo. Si è creata una sorta di sindrome da infortunio tanto che i giocatori non forzano neanche in allenamento, è quello che leggo da fuori, nessuno me lo ha detto, ma una volta vicino alla qualificazione Champions, ha mollato e ridotto l’impegno che lo ha portato a risolvere partire disperate. E’ un campionato anomalo questo e il Napoli ne sta pagando le conseguenze perchè è stremato per lo sforzo. 168 assenze di giocatori per indisponibilità, è questa è la prima cosa da valutare se Conte e De Laurentiis prorogano il loro rapporto di lavoro. In questa fase il Napoli deve costruire il suo futuro ed è complicato perchè ci sono giocatori al termine della carriera o comunque stanchi. Con molta attenzione bisogna riprogrammare il Napoli. Noi persone normali certe logiche non le possiamo afferrare e quelli del calcio che tengono in gioco milioni e milioni, fanno prevalere l’interesse sui sentimenti. Conte ha la responsabilità di un contratto firmato e 13 persone che si è portato dietro. Questi 13 devono incassare e il Napoli non può pagare a vuoto una comitiva così ampia più Conte. Il calcio è senza memoria e a un certo punto andranno ad Ischia, in un ristorante famoso, con una goccia di Champagne e ritroveranno la grande armonia, ci vuole poco. I tifosi sono sensibili alle soluzioni a lieto fine, bisogna solo aspettare che si facciano i calcoli. Per Conte fare un altro anno a Napoli come quello appena fatto è molto difficile. Previsioni non ne faccio, ma sono un analista: Conte ha un bisogno urgente di aggiornare il suo personaggio, non può essere il tecnico che vince solo con le squadre mature, uno che gestisce le squadre e in questo caso sarebbe un ottimo commissario tecnico, deve dimostrare pure che può prendere in carico un ciclo, portarlo avanti. I metodi di Conte quest’anno non sono stati fortunati, tutti quegli infortuni sono andati oltre misura, alcuni giocatori sono anziani e quindi vulnerabili ecco che si infortunano più facilmente. Conte deve dimostrare di essere capace di allevare i giovani, avere una piena collaborazione col ds che fa il mercato e allenare una squadra per 4 o 5 anni aprendo così un ciclo. Con Conte si passa dalla depressione all’esaltazione. Un giorno ha detto che non voleva accompagnare il morto, poi però dopo la gara con la Cremonese, ha detto che avevano riportato a Napoli i tempi di Maradona”.
di Redazione
12/05/2026 - 13:36
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Corbo, giornalista. Ecco le sue parole: “Il Napoli è una squadra che mi ricorda un naufrago: se resta uno in mezzo al mare e va verso la costa, l’ultimo mezzo miglio è il più difficile perché si fa uno sforzo incredibile. Il Napoli ha avuto il problema degli infortuni che sono anonimi perché il numero li rende anomali. Si è quindi rifiutato un po' per una forma di riservatezza un po' perché non voleva capire cosa stesse succedendo e invece deve capirlo per evitare che succeda nuovamente l’anno prossimo. Si è creata una sorta di sindrome da infortunio tanto che i giocatori non forzano neanche in allenamento, è quello che leggo da fuori, nessuno me lo ha detto, ma una volta vicino alla qualificazione Champions, ha mollato e ridotto l’impegno che lo ha portato a risolvere partire disperate. E’ un campionato anomalo questo e il Napoli ne sta pagando le conseguenze perchè è stremato per lo sforzo. 168 assenze di giocatori per indisponibilità, è questa è la prima cosa da valutare se Conte e De Laurentiis prorogano il loro rapporto di lavoro. In questa fase il Napoli deve costruire il suo futuro ed è complicato perchè ci sono giocatori al termine della carriera o comunque stanchi. Con molta attenzione bisogna riprogrammare il Napoli. Noi persone normali certe logiche non le possiamo afferrare e quelli del calcio che tengono in gioco milioni e milioni, fanno prevalere l’interesse sui sentimenti. Conte ha la responsabilità di un contratto firmato e 13 persone che si è portato dietro. Questi 13 devono incassare e il Napoli non può pagare a vuoto una comitiva così ampia più Conte. Il calcio è senza memoria e a un certo punto andranno ad Ischia, in un ristorante famoso, con una goccia di Champagne e ritroveranno la grande armonia, ci vuole poco. I tifosi sono sensibili alle soluzioni a lieto fine, bisogna solo aspettare che si facciano i calcoli. Per Conte fare un altro anno a Napoli come quello appena fatto è molto difficile. Previsioni non ne faccio, ma sono un analista: Conte ha un bisogno urgente di aggiornare il suo personaggio, non può essere il tecnico che vince solo con le squadre mature, uno che gestisce le squadre e in questo caso sarebbe un ottimo commissario tecnico, deve dimostrare pure che può prendere in carico un ciclo, portarlo avanti. I metodi di Conte quest’anno non sono stati fortunati, tutti quegli infortuni sono andati oltre misura, alcuni giocatori sono anziani e quindi vulnerabili ecco che si infortunano più facilmente. Conte deve dimostrare di essere capace di allevare i giovani, avere una piena collaborazione col ds che fa il mercato e allenare una squadra per 4 o 5 anni aprendo così un ciclo. Con Conte si passa dalla depressione all’esaltazione. Un giorno ha detto che non voleva accompagnare il morto, poi però dopo la gara con la Cremonese, ha detto che avevano riportato a Napoli i tempi di Maradona”.