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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, un'amara serata da incubo!"
12.05.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Una serata da dimenticare al Maradona, amara e snervante. Quando bisognava chiudere i conti per mettere in tasca la qualificazione Champions la squadra si è disunita, per 45 minuti, salvo poi risvegliarsi con un piccolo rantolo poco prima dell'intervallo ed inizio secondo tempo, prima di farsi beffare nei minuti di recupero dal subentrato Rowe. Nel mezzo una partita a tratti svogliata ed a tratti pimpante, prima della depressione finale. Un match schizofrenico, senza grande senso logico. Per lunghi frangenti noioso, poi brillante nelle giocate che hanno condotto, via Hojlund (ormai un perfetto assist man che però non calcia in porta), in rete prima Di Lorenzo (che ha parzialmente rimediato agli errori sui primi due gol felsinei) e poi Alisson Santos (sempre sgusciante e puntuale, anche se può e deve migliorare nei contrasti). Nel recupero il Napoli, dopo aver tentato invano di segnare, ha dovuto ingoiare la beffa del gol. Sconfitta antipatica, dato che nel secondo tempo il Bologna si era visto poco dalle parti di Milinkovic-Savic (che aveva quasi neutralizzato il rigore di Orsolini, dopo essere rimasto impotente dinanzi alla staffilata di Bernardeschi e correo con il capitano per la respinta corta che ha poi condotto al 2-3 finale). Un turno funesto, giochi riaperti per il secondo posto ma anche per il piazzamento Champions, perchè il quinto posto dista appena 3 punti e il sesto a 5 punti. Tant'è che a Pisa si giocherà in contemporanea con le altre contendenti nel "fantastico" orario delle 12:30. Piccola analisi dei singoli: Milinkovic-Savic non mi ha convinto. In difesa Rrahmani e Buongiorno non hanno corso grandi rischi, anzi: Amir ha perfino sfiorato il gol con un tiro dalla media distanza. Di Lorenzo non e' al top e si vede, non da lui le due disattenzioni. A centrocampo Lobotka viaggia piano, con estrema calma, troppa. Politano si è visto giusto poco prima della sostituzione, leggermente meglio (ma nemmeno troppo) Gutierrez. McTominay lo ricordo per quel bel colpo di testa di poco fuori. Positiva la verve di Gilmour ed Elmas, meno pimpante del solito Spinazzola. L'ingresso in campo di Mazzocchi l'ho letto come un premio alla carriera. Mentre in attacco va dato sicuramente il "Premio del Gran Lavoratore" a Hojlund, che vorrei più egoista e soprattutto capace di puntare la porta e calciare. Non mi ha particolarmente colpito Giovane, senza infamia e senza lode: molto timido, ogni qualvolta viene chiamato in causa. A Napoli serve maggiore sfrontatezza. Bene a tratti Alisson Santos, qualche anticipo perso e il bel gol. Ora però. sia chiaro, a due giornate dalla fine del campionato, non si chiede il bel gioco, il divertimento e forse nemmeno l'entusiasmo che ne consegue. Ci sarà tempo per le analisi dettagliate di fine stagione, ma tra Pisa e Udinese servono due vittorie per non buttare al vento i sacrifici fatti in questo campionato ed un secondo posto che alle spalle degli azzurri già sognano di strappare al fotofinish, dato che il tricolore è stato già scucito dal petto da un bel pò. Anche se poi qualcuno dovrà pur dare conto dei 42 infortuni stagionali, senza voler considerare il forfait di De Bruyne (per non parlare di Lukaku). Per il rispetto che si deve ai tifosi.  

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, un'amara serata da incubo!"

di Redazione

12/05/2026 - 08:00

NAPOLI - Una serata da dimenticare al Maradona, amara e snervante. Quando bisognava chiudere i conti per mettere in tasca la qualificazione Champions la squadra si è disunita, per 45 minuti, salvo poi risvegliarsi con un piccolo rantolo poco prima dell'intervallo ed inizio secondo tempo, prima di farsi beffare nei minuti di recupero dal subentrato Rowe. Nel mezzo una partita a tratti svogliata ed a tratti pimpante, prima della depressione finale. Un match schizofrenico, senza grande senso logico. Per lunghi frangenti noioso, poi brillante nelle giocate che hanno condotto, via Hojlund (ormai un perfetto assist man che però non calcia in porta), in rete prima Di Lorenzo (che ha parzialmente rimediato agli errori sui primi due gol felsinei) e poi Alisson Santos (sempre sgusciante e puntuale, anche se può e deve migliorare nei contrasti). Nel recupero il Napoli, dopo aver tentato invano di segnare, ha dovuto ingoiare la beffa del gol. Sconfitta antipatica, dato che nel secondo tempo il Bologna si era visto poco dalle parti di Milinkovic-Savic (che aveva quasi neutralizzato il rigore di Orsolini, dopo essere rimasto impotente dinanzi alla staffilata di Bernardeschi e correo con il capitano per la respinta corta che ha poi condotto al 2-3 finale). Un turno funesto, giochi riaperti per il secondo posto ma anche per il piazzamento Champions, perchè il quinto posto dista appena 3 punti e il sesto a 5 punti. Tant'è che a Pisa si giocherà in contemporanea con le altre contendenti nel "fantastico" orario delle 12:30. Piccola analisi dei singoli: Milinkovic-Savic non mi ha convinto. In difesa Rrahmani e Buongiorno non hanno corso grandi rischi, anzi: Amir ha perfino sfiorato il gol con un tiro dalla media distanza. Di Lorenzo non e' al top e si vede, non da lui le due disattenzioni. A centrocampo Lobotka viaggia piano, con estrema calma, troppa. Politano si è visto giusto poco prima della sostituzione, leggermente meglio (ma nemmeno troppo) Gutierrez. McTominay lo ricordo per quel bel colpo di testa di poco fuori. Positiva la verve di Gilmour ed Elmas, meno pimpante del solito Spinazzola. L'ingresso in campo di Mazzocchi l'ho letto come un premio alla carriera. Mentre in attacco va dato sicuramente il "Premio del Gran Lavoratore" a Hojlund, che vorrei più egoista e soprattutto capace di puntare la porta e calciare. Non mi ha particolarmente colpito Giovane, senza infamia e senza lode: molto timido, ogni qualvolta viene chiamato in causa. A Napoli serve maggiore sfrontatezza. Bene a tratti Alisson Santos, qualche anticipo perso e il bel gol. Ora però. sia chiaro, a due giornate dalla fine del campionato, non si chiede il bel gioco, il divertimento e forse nemmeno l'entusiasmo che ne consegue. Ci sarà tempo per le analisi dettagliate di fine stagione, ma tra Pisa e Udinese servono due vittorie per non buttare al vento i sacrifici fatti in questo campionato ed un secondo posto che alle spalle degli azzurri già sognano di strappare al fotofinish, dato che il tricolore è stato già scucito dal petto da un bel pò. Anche se poi qualcuno dovrà pur dare conto dei 42 infortuni stagionali, senza voler considerare il forfait di De Bruyne (per non parlare di Lukaku). Per il rispetto che si deve ai tifosi.  

Antonio Petrazzuolo
 
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