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IL PENSIERO - Liguori: "Nazionale? La sponsorizzazione di Pirlo è solo un pretesto"
28.07.2026 22:03 di Napoli Magazine
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Paolo Liguori, intervenuto ai microfoni di Rete 4, ha commentato il caos che ha accompagnato la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il passo indietro di Paolo Maldini e Leonardo, arrivato appena 16 giorni dopo il loro insediamento, la FIGC ha deciso di affidare la guida tecnica a Roberto Mancini, con Claudio Ranieri nominato direttore tecnico e presidente del Club Italia. Il giornalista ha analizzato le motivazioni che hanno portato al cambio di scenario: "La sponsorizzazione di Pirlo è un pretesto, ci sono 160 società italiane che lavorano con la Russia, le società hanno sponsor di scommesse. Il problema è che per molti Pirlo non aveva lo status per fare il CT e quindi sono tornati a Mancini, che era un nome uscito all’inizio per primo. A Pirlo non mi sento di fare nessun discorso di etica. Mancini poi lasciò proprio la Nazionale per andare a prendere i soldi dell’Arabia Saudita, non proprio una grande democrazia. E facciamola finita".

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IL PENSIERO - Liguori: "Nazionale? La sponsorizzazione di Pirlo è solo un pretesto"

di Redazione

28/07/2026 - 22:03

Paolo Liguori, intervenuto ai microfoni di Rete 4, ha commentato il caos che ha accompagnato la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il passo indietro di Paolo Maldini e Leonardo, arrivato appena 16 giorni dopo il loro insediamento, la FIGC ha deciso di affidare la guida tecnica a Roberto Mancini, con Claudio Ranieri nominato direttore tecnico e presidente del Club Italia. Il giornalista ha analizzato le motivazioni che hanno portato al cambio di scenario: "La sponsorizzazione di Pirlo è un pretesto, ci sono 160 società italiane che lavorano con la Russia, le società hanno sponsor di scommesse. Il problema è che per molti Pirlo non aveva lo status per fare il CT e quindi sono tornati a Mancini, che era un nome uscito all’inizio per primo. A Pirlo non mi sento di fare nessun discorso di etica. Mancini poi lasciò proprio la Nazionale per andare a prendere i soldi dell’Arabia Saudita, non proprio una grande democrazia. E facciamola finita".