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IL PENSIERO - Monopoli: "Napoli, in ritiro si sta già vedendo chiaramente l'impronta di lavoro di Allegri, Rafa Marin può essere recuperato"
21.07.2026 12:57 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Che clima si respira a Dimaro? Ovviamente parliamo di clima ambientale prima ancora di passare ad altro.

“Fa davvero freddo. Questa mattina pioveva, ma qui il meteo è molto variabile: può piovere e, dopo cinque minuti, uscire il sole. Se invece parliamo del clima societario, è arrivato Aurelio De Laurentiis, quindi ci aspettiamo qualche dichiarazione nei prossimi giorni. Intanto sto seguendo l'allenamento mattutino del Napoli e, purtroppo, non ho visto Leonardo Spinazzola. Aspetto aggiornamenti perché, ormai, ogni giorno sembra esserci un nuovo giocatore fermo. Speriamo davvero che non sia nulla di grave". 

Abbiamo visto anche domenica le assenze di Antonio Vergara e Matteo Politano, ma fortunatamente sono rientrate in tempi brevi. Cosa è successo?

“Vergara ha avuto dei sintomi influenzali, anche diversi colleghi qui a Dimaro stanno facendo i conti con questi sbalzi di temperatura. Il clima è davvero imprevedibile e può capitare. Per Politano, invece, si è trattato di un piccolo problema all'anca destra, ma sembra essere tutto risolto. Ieri ha svolto entrambe le sedute di allenamento e anche questa mattina era regolarmente in campo".

Diversa, invece, la situazione di Alessandro Buongiorno, che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Innanzitutto, cosa è successo al difensore?

“Da quanto abbiamo appreso, Alessandro Buongiorno conviveva già con una problematica che si è riacutizzata durante la scorsa stagione. Ora la situazione richiede un intervento chirurgico alla radice del menisco, un'operazione più delicata rispetto a una normale meniscectomia. Per questo motivo i tempi di recupero saranno inevitabilmente più lunghi. Credo che serviranno almeno tre o quattro mesi prima di rivederlo in campo". 

Tre o quattro mesi sono tanti, anche perché poi servirà tutto il percorso di riatletizzazione. Diversa, invece, la situazione di Amir Rrahmani, non si conoscono ancora con precisione i tempi di recupero.

“Esatto. Su Rrahmani non ci sono ancora indicazioni precise. Probabilmente sta seguendo una terapia conservativa, magari anche con infiltrazioni, visto che potrebbe trattarsi di un'infiammazione. Speriamo possa tornare presto a disposizione, anche perché, come ben sappiamo, in questo momento il mercato del Napoli è bloccato".

Con Buongiorno fuori per diversi mesi, il Napoli ha bisogno di acquistare un difensore centrale oppure, allo stato attuale, è impossibilitato a intervenire sul mercato?

“Il Napoli avrebbe assolutamente bisogno di acquistare un difensore centrale. Allegri, immagino, abbia già espresso le sue richieste, ma in questo momento la società non è nelle condizioni di soddisfarle. Tra campionato e coppe servono alternative affidabili, non puoi pensare di affrontare un'intera stagione adattando continuamente altri calciatori". 

È una situazione paradossale, soprattutto considerando gli investimenti fatti dal Napoli nelle ultime stagioni. Le chiedo allora: di chi sono le responsabilità di questi mercati che oggi stanno creando tante difficoltà?

“Credo che le responsabilità siano distribuite. Sicuramente qualcuno ha indirizzato determinate scelte di mercato, ma anche chi le ha approvate non può essere considerato esente da colpe. È stata una responsabilità condivisa e oggi la società sta cercando di rimediare agli errori commessi".

Durante la finale del Mondiale, l'ex allenatore del Napoli Antonio Conte, ospite di DAZN, ha raccontato di aver provato personalmente a portare Mason Greenwood in azzurro, parlando direttamente con il padre-agente del calciatore. È un'ammissione che conferma quanto abbiamo sempre sostenuto, cioè che molte scelte di mercato siano passate direttamente dalle richieste dell'allenatore?

“Conoscendo Conte, direi proprio di sì. È un allenatore molto diretto e abituato a scegliere personalmente i profili che ritiene funzionali al suo progetto tecnico. Per questo motivo torno a dire che una parte importante delle responsabilità ricade anche su di lui. Conte ragiona nell'immediato: vuole avere subito la squadra più competitiva possibile e pensa soprattutto al presente. Le conseguenze future, dal punto di vista economico e della sostenibilità, inevitabilmente passano in secondo piano". 

Passando al campo, abbiamo visto Massimiliano Allegri cercare di coinvolgere tutti i calciatori, anche quelli che hanno avuto poco spazio nelle ultime stagioni. Ha la sensazione che qualcuno possa essere recuperato?

“Sì, faccio un nome: Rafa Marín. Non posso dire con certezza che resterà al Napoli, ma in questo momento mi sembra una possibilità concreta, anche considerando l'emergenza in difesa".

Rafa Marín è stato un acquisto fortemente voluto dal direttore sportivo, ha trascorso l'ultima stagione in prestito e ha fatto molto bene in Spagna. Da quello che sta vedendo a Dimaro, può rientrare nel progetto di Allegri?

“Sì, la mia risposta è decisamente positiva. In questi primi giorni di ritiro sto notando quanto Allegri dedichi attenzione al reparto difensivo. Durante gli esercizi è sempre vicino ai difensori, parla continuamente con loro e fornisce indicazioni molto dettagliate. Si sta già vedendo chiaramente la sua impronta di lavoro". 

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IL PENSIERO - Monopoli: "Napoli, in ritiro si sta già vedendo chiaramente l'impronta di lavoro di Allegri, Rafa Marin può essere recuperato"

di Redazione

21/07/2026 - 12:57

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Che clima si respira a Dimaro? Ovviamente parliamo di clima ambientale prima ancora di passare ad altro.

“Fa davvero freddo. Questa mattina pioveva, ma qui il meteo è molto variabile: può piovere e, dopo cinque minuti, uscire il sole. Se invece parliamo del clima societario, è arrivato Aurelio De Laurentiis, quindi ci aspettiamo qualche dichiarazione nei prossimi giorni. Intanto sto seguendo l'allenamento mattutino del Napoli e, purtroppo, non ho visto Leonardo Spinazzola. Aspetto aggiornamenti perché, ormai, ogni giorno sembra esserci un nuovo giocatore fermo. Speriamo davvero che non sia nulla di grave". 

Abbiamo visto anche domenica le assenze di Antonio Vergara e Matteo Politano, ma fortunatamente sono rientrate in tempi brevi. Cosa è successo?

“Vergara ha avuto dei sintomi influenzali, anche diversi colleghi qui a Dimaro stanno facendo i conti con questi sbalzi di temperatura. Il clima è davvero imprevedibile e può capitare. Per Politano, invece, si è trattato di un piccolo problema all'anca destra, ma sembra essere tutto risolto. Ieri ha svolto entrambe le sedute di allenamento e anche questa mattina era regolarmente in campo".

Diversa, invece, la situazione di Alessandro Buongiorno, che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Innanzitutto, cosa è successo al difensore?

“Da quanto abbiamo appreso, Alessandro Buongiorno conviveva già con una problematica che si è riacutizzata durante la scorsa stagione. Ora la situazione richiede un intervento chirurgico alla radice del menisco, un'operazione più delicata rispetto a una normale meniscectomia. Per questo motivo i tempi di recupero saranno inevitabilmente più lunghi. Credo che serviranno almeno tre o quattro mesi prima di rivederlo in campo". 

Tre o quattro mesi sono tanti, anche perché poi servirà tutto il percorso di riatletizzazione. Diversa, invece, la situazione di Amir Rrahmani, non si conoscono ancora con precisione i tempi di recupero.

“Esatto. Su Rrahmani non ci sono ancora indicazioni precise. Probabilmente sta seguendo una terapia conservativa, magari anche con infiltrazioni, visto che potrebbe trattarsi di un'infiammazione. Speriamo possa tornare presto a disposizione, anche perché, come ben sappiamo, in questo momento il mercato del Napoli è bloccato".

Con Buongiorno fuori per diversi mesi, il Napoli ha bisogno di acquistare un difensore centrale oppure, allo stato attuale, è impossibilitato a intervenire sul mercato?

“Il Napoli avrebbe assolutamente bisogno di acquistare un difensore centrale. Allegri, immagino, abbia già espresso le sue richieste, ma in questo momento la società non è nelle condizioni di soddisfarle. Tra campionato e coppe servono alternative affidabili, non puoi pensare di affrontare un'intera stagione adattando continuamente altri calciatori". 

È una situazione paradossale, soprattutto considerando gli investimenti fatti dal Napoli nelle ultime stagioni. Le chiedo allora: di chi sono le responsabilità di questi mercati che oggi stanno creando tante difficoltà?

“Credo che le responsabilità siano distribuite. Sicuramente qualcuno ha indirizzato determinate scelte di mercato, ma anche chi le ha approvate non può essere considerato esente da colpe. È stata una responsabilità condivisa e oggi la società sta cercando di rimediare agli errori commessi".

Durante la finale del Mondiale, l'ex allenatore del Napoli Antonio Conte, ospite di DAZN, ha raccontato di aver provato personalmente a portare Mason Greenwood in azzurro, parlando direttamente con il padre-agente del calciatore. È un'ammissione che conferma quanto abbiamo sempre sostenuto, cioè che molte scelte di mercato siano passate direttamente dalle richieste dell'allenatore?

“Conoscendo Conte, direi proprio di sì. È un allenatore molto diretto e abituato a scegliere personalmente i profili che ritiene funzionali al suo progetto tecnico. Per questo motivo torno a dire che una parte importante delle responsabilità ricade anche su di lui. Conte ragiona nell'immediato: vuole avere subito la squadra più competitiva possibile e pensa soprattutto al presente. Le conseguenze future, dal punto di vista economico e della sostenibilità, inevitabilmente passano in secondo piano". 

Passando al campo, abbiamo visto Massimiliano Allegri cercare di coinvolgere tutti i calciatori, anche quelli che hanno avuto poco spazio nelle ultime stagioni. Ha la sensazione che qualcuno possa essere recuperato?

“Sì, faccio un nome: Rafa Marín. Non posso dire con certezza che resterà al Napoli, ma in questo momento mi sembra una possibilità concreta, anche considerando l'emergenza in difesa".

Rafa Marín è stato un acquisto fortemente voluto dal direttore sportivo, ha trascorso l'ultima stagione in prestito e ha fatto molto bene in Spagna. Da quello che sta vedendo a Dimaro, può rientrare nel progetto di Allegri?

“Sì, la mia risposta è decisamente positiva. In questi primi giorni di ritiro sto notando quanto Allegri dedichi attenzione al reparto difensivo. Durante gli esercizi è sempre vicino ai difensori, parla continuamente con loro e fornisce indicazioni molto dettagliate. Si sta già vedendo chiaramente la sua impronta di lavoro".