Calcio
IN ARGENTINA - Afa sotto inchiesta, il campionato si ferma per un turno
24.02.2026 12:31 di Napoli Magazine
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Il campionato argentino subirà uno stop di una giornata, su richiesta della Lega e dei presidenti dei club: è la protesta del calcio argentino, dopo la denuncia presentata contro la federazione (AFA) e il suo presidente per presunta frode fiscale. Sullo sfondo, resta sempre lo scontro tra Tapia, presidente Afa, e il governo Milei. La richiesta di sospensione delle attività durante la nona giornata del campionato professionistico, in programma da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo, è stata approvata, ha ha annunciato la Lega su X dopo una riunione del suo Comitato Esecutivo. La settima e l'ottava giornata del campionato di Apertura si disputeranno secondo il calendario previsto fino al 5 marzo. L'Agenzia delle entrate argentina (ARCA) sta indagando per accertare se l'AFA abbia trattenuto illegalmente i contributi pensionistici di giocatori e dipendenti e non abbia pagato le tasse tra marzo 2024 e settembre 2025, per un importo di circa 19 miliardi di pesos (circa 11,7 milioni di euro). L'AFA ha ribadito di non avere "alcun debito fiscale in sospeso che sia stato citato come base per la denuncia presentata dall'Arca". La nona giornata di campionato avrebbe dovuto iniziare proprio il giorno in cui il presidente dell'AFA, Claudio Tapia, è stato convocato in tribunale. A Tapia era stato impedito di lasciare il Paese venerdì, ma una sentenza ha ieri revocato il divieto: potrà quindi essere presente alla "finalissima", in programma il 27 marzo in Qatar, dove l'Argentina, campione del mondo in carica, affronterà la Spagna, campione d'Europa in carica. Oltre a questo caso, l'AFA è sotto inchiesta per presunto riciclaggio di denaro, che ha portato a una perquisizione nei suoi locali a dicembre, insieme a diversi club di prima divisione come Racing, Independiente e San Lorenzo. La federazione ha denunciato una "campagna diffamatoria" e ha affermato che l'imprenditore autore della denuncia, rimosso dall'organizzazione di partite amichevoli per la nazionale, campione del mondo in carica, ha beneficiato "del sostegno del governo nazionale, in particolare del Ministro della Giustizia, (Mariano) Cuneo Libarona". 

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IN ARGENTINA - Afa sotto inchiesta, il campionato si ferma per un turno

di Redazione

24/02/2026 - 12:31

Il campionato argentino subirà uno stop di una giornata, su richiesta della Lega e dei presidenti dei club: è la protesta del calcio argentino, dopo la denuncia presentata contro la federazione (AFA) e il suo presidente per presunta frode fiscale. Sullo sfondo, resta sempre lo scontro tra Tapia, presidente Afa, e il governo Milei. La richiesta di sospensione delle attività durante la nona giornata del campionato professionistico, in programma da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo, è stata approvata, ha ha annunciato la Lega su X dopo una riunione del suo Comitato Esecutivo. La settima e l'ottava giornata del campionato di Apertura si disputeranno secondo il calendario previsto fino al 5 marzo. L'Agenzia delle entrate argentina (ARCA) sta indagando per accertare se l'AFA abbia trattenuto illegalmente i contributi pensionistici di giocatori e dipendenti e non abbia pagato le tasse tra marzo 2024 e settembre 2025, per un importo di circa 19 miliardi di pesos (circa 11,7 milioni di euro). L'AFA ha ribadito di non avere "alcun debito fiscale in sospeso che sia stato citato come base per la denuncia presentata dall'Arca". La nona giornata di campionato avrebbe dovuto iniziare proprio il giorno in cui il presidente dell'AFA, Claudio Tapia, è stato convocato in tribunale. A Tapia era stato impedito di lasciare il Paese venerdì, ma una sentenza ha ieri revocato il divieto: potrà quindi essere presente alla "finalissima", in programma il 27 marzo in Qatar, dove l'Argentina, campione del mondo in carica, affronterà la Spagna, campione d'Europa in carica. Oltre a questo caso, l'AFA è sotto inchiesta per presunto riciclaggio di denaro, che ha portato a una perquisizione nei suoi locali a dicembre, insieme a diversi club di prima divisione come Racing, Independiente e San Lorenzo. La federazione ha denunciato una "campagna diffamatoria" e ha affermato che l'imprenditore autore della denuncia, rimosso dall'organizzazione di partite amichevoli per la nazionale, campione del mondo in carica, ha beneficiato "del sostegno del governo nazionale, in particolare del Ministro della Giustizia, (Mariano) Cuneo Libarona".