Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Il Barcellona dovrà pagare solo 602 euro per il ‘caso Julian Alvarez’ che ha segnato tutta l’estate in Spagna. L’inchiesta straordinaria avviata a fine luglio dalla RFEF (la Federcalcio spagnola) dopo la denuncia presentata dall’Atletico Madrid, proprietario del cartellino dell’argentino, nei confronti dei catalani per presunti contatti illeciti con il giocatore si è infatti conclusa con questa decisione.
Il club della capitale aveva avviato la denuncia sulla base del ‘Reglamento de Competiciones’ che stabilisce per quanto riguarda i giocatori con un contratto valido per un altro club spagnolo che “il club che desidera ingaggiare un calciatore professionista deve comunicare per iscritto la propria intenzione al club a cui il calciatore è affiliato prima di avviare le trattative con quest'ultimo".
Gli organi competenti hanno punito il Barcellona ai sensi dell’articolo 133 relativo alla “Mancata osservanza di ordini, istruzioni, accordi o obblighi regolamentari", il quale recita: "La mancata osservanza di ordini, istruzioni, accordi o obblighi regolamentari emanati dagli organi federativi competenti, ad eccezione di quelli specificamente classificati come gravi o gravissimi, sarà sanzionata come infrazione minore e la sanzione sarà imposta, a discrezione dell'organo disciplinare competente in base alle norme contenute nel presente regolamento, con una multa fino a 602 euro, la squalifica o la sospensione per un periodo fino a due mesi o almeno due partite, oppure la sospensione fino a una partita”.
di Redazione
27/10/2026 - 18:06
Il Barcellona dovrà pagare solo 602 euro per il ‘caso Julian Alvarez’ che ha segnato tutta l’estate in Spagna. L’inchiesta straordinaria avviata a fine luglio dalla RFEF (la Federcalcio spagnola) dopo la denuncia presentata dall’Atletico Madrid, proprietario del cartellino dell’argentino, nei confronti dei catalani per presunti contatti illeciti con il giocatore si è infatti conclusa con questa decisione.
Il club della capitale aveva avviato la denuncia sulla base del ‘Reglamento de Competiciones’ che stabilisce per quanto riguarda i giocatori con un contratto valido per un altro club spagnolo che “il club che desidera ingaggiare un calciatore professionista deve comunicare per iscritto la propria intenzione al club a cui il calciatore è affiliato prima di avviare le trattative con quest'ultimo".
Gli organi competenti hanno punito il Barcellona ai sensi dell’articolo 133 relativo alla “Mancata osservanza di ordini, istruzioni, accordi o obblighi regolamentari", il quale recita: "La mancata osservanza di ordini, istruzioni, accordi o obblighi regolamentari emanati dagli organi federativi competenti, ad eccezione di quelli specificamente classificati come gravi o gravissimi, sarà sanzionata come infrazione minore e la sanzione sarà imposta, a discrezione dell'organo disciplinare competente in base alle norme contenute nel presente regolamento, con una multa fino a 602 euro, la squalifica o la sospensione per un periodo fino a due mesi o almeno due partite, oppure la sospensione fino a una partita”.