Un successo domani a Goteborg potrebbe non bastare, perché alla Danimarca sarà sufficiente pareggiare con la Serbia fanalino di coda per restare in testa al girone e centrare l'unico pass diretto per i Mondiali, ma l'Italia vuole comunque cercare la prima storica vittoria in casa della Svezia, per poi pensare ai probabili playoff. "Abbiamo iniziato questo raduno con un obiettivo: essere la nostra miglior versione senza guardare i risultati degli altri campi - ha dichiarato Andrea Soncin in conferenza stampa - Le possibilità di scavalcare la Danimarca sono diminuite ma le nostre motivazioni sono comunque altissime. Vogliamo centrare i tre punti per il secondo posto, per il ranking e per avere anche un sorteggio migliore in vista della prossima edizione della Nations League". Per riuscirci l'Italia dovrà ripartire da quanto di buono mostrato venerdì con la Serbia, ma il tecnico avverte che "sarà un match completamente diverso perché la Svezia è molto più aggressiva. Dovremo avere una circolazione di palla e un'occupazione degli spazi più veloce rispetto ai 90 minuti di Pisa. Mi riferisco alla velocità di gambe ma soprattutto a quella mentale". Anche Barbara Bonansea, reduce dal suo 33/o centro con la maglia della nazionale, ha intenzioni bellicose. "Affronteremo - ha sottolineato l'azzurra - l'unica squadra che ci ha battuto nel girone. Vogliamo rifarci e pensare solo a noi, perché questi tre punti valgono comunque moltissimo. Siamo pronte".
di Redazione
08/06/2026 - 20:53
Un successo domani a Goteborg potrebbe non bastare, perché alla Danimarca sarà sufficiente pareggiare con la Serbia fanalino di coda per restare in testa al girone e centrare l'unico pass diretto per i Mondiali, ma l'Italia vuole comunque cercare la prima storica vittoria in casa della Svezia, per poi pensare ai probabili playoff. "Abbiamo iniziato questo raduno con un obiettivo: essere la nostra miglior versione senza guardare i risultati degli altri campi - ha dichiarato Andrea Soncin in conferenza stampa - Le possibilità di scavalcare la Danimarca sono diminuite ma le nostre motivazioni sono comunque altissime. Vogliamo centrare i tre punti per il secondo posto, per il ranking e per avere anche un sorteggio migliore in vista della prossima edizione della Nations League". Per riuscirci l'Italia dovrà ripartire da quanto di buono mostrato venerdì con la Serbia, ma il tecnico avverte che "sarà un match completamente diverso perché la Svezia è molto più aggressiva. Dovremo avere una circolazione di palla e un'occupazione degli spazi più veloce rispetto ai 90 minuti di Pisa. Mi riferisco alla velocità di gambe ma soprattutto a quella mentale". Anche Barbara Bonansea, reduce dal suo 33/o centro con la maglia della nazionale, ha intenzioni bellicose. "Affronteremo - ha sottolineato l'azzurra - l'unica squadra che ci ha battuto nel girone. Vogliamo rifarci e pensare solo a noi, perché questi tre punti valgono comunque moltissimo. Siamo pronte".