Massimiliano Atelli, presidente della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, ha dichiarato in relazione al pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea CGUE - sentenza 30 aprile 2026, in merito ad un accordo tra la Lega professionistica portoghese e le società di prima e seconda divisione: "La sentenza della Corte di giustizia UE del 30 aprile scorso con estrema chiarezza ha stabilito che il 'regolare svolgimento delle competizioni' fra club di calcio professionistico e la 'equa competizione' ra questi sono principi che rispondono non all'interesse privato delle singole società, ma ad un interesse superiore, di carattere generale. Si tratta dunque di principi di rango comunitario, solo anticipati dalla legislazione nazionale sulla scorta di una ben nota sentenza della Cassazione italiana del 2013. Il quadro di riferimento è ora definitivamente chiaro per tutti gli attori, club, federazioni e anche per la nostra Commissione, istituita da Governo e Parlamento proprio per assicurare il rispetto di quei principi".
di Redazione
04/05/2026 - 15:42
Massimiliano Atelli, presidente della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, ha dichiarato in relazione al pronunciamento della Corte di Giustizia dell'Unione Europea CGUE - sentenza 30 aprile 2026, in merito ad un accordo tra la Lega professionistica portoghese e le società di prima e seconda divisione: "La sentenza della Corte di giustizia UE del 30 aprile scorso con estrema chiarezza ha stabilito che il 'regolare svolgimento delle competizioni' fra club di calcio professionistico e la 'equa competizione' ra questi sono principi che rispondono non all'interesse privato delle singole società, ma ad un interesse superiore, di carattere generale. Si tratta dunque di principi di rango comunitario, solo anticipati dalla legislazione nazionale sulla scorta di una ben nota sentenza della Cassazione italiana del 2013. Il quadro di riferimento è ora definitivamente chiaro per tutti gli attori, club, federazioni e anche per la nostra Commissione, istituita da Governo e Parlamento proprio per assicurare il rispetto di quei principi".