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L'EX PREPARATORE PORTIERI - Tarallo: "Gol del Celta? Penso non si possa addossare a Meret la responsabilità, ecco cosa succede con la costruzione dal basso"
10.08.2026 11:57 di Napoli Magazine
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Luciano Tarallo, ex preparatore dei portieri del Napoli, è intervenuto su Tuttonapoli. Ecco le sue parole: "Responsabilità di Meret sul gol del Celta? Siamo in una fase in cui dovremmo parlare soprattutto di altro. Siamo nel precampionato e c’è stato anche un cambio di allenatore. Se vogliamo analizzare il dettaglio possiamo farlo, ma bisogna prima conoscere i principi e i riferimenti dati da Max Allegri. Dopo aver visto alcuni allenamenti a Castel di Sangro, dove è stata provata l’uscita dal basso, penso che non si possa addossare a Meret la responsabilità di aver passato il pallone a De Bruyne. Anche De Bruyne compie poi una scelta sbagliata, ma siamo in una fase in cui i carichi sono ancora pesanti. Dire che la palla non si debba dare al centrocampista di spalle è una grande sciocchezza. Oggi, con la costruzione dal basso, tanti allenatori forzano proprio questa giocata e si assumono la responsabilità della scelta. Basta guardare quante volte Maignan serve Modric in quella posizione. Incolpare Alex Meret per questa scelta mi sembra troppo avventato. Se errori del genere possono capitare durante la stagione? Assolutamente sì. Se riesci a superare il pressing puoi trovare delle vere e proprie praterie alle spalle degli avversari. Il rischio è perdere il pallone vicino alla porta. A Meret è stata data la colpa per un passaggio elementare, che avrebbe potuto fare qualsiasi grande portiere. La responsabilità, quando viene richiesta una determinata giocata, è dell’allenatore che cerca quel filtrante e quel tipo di costruzione. La scelta di Meret titolare? Per me la prestazione del portiere è un continuo: fase di possesso, non possesso e transizione non possono essere separate. Alex Meret rappresenta molto bene ciò che deve fare un portiere nelle varie situazioni di gioco. Ha vinto due scudetti con il Napoli e a volte ce ne dimentichiamo. È uno dei portieri più bravi a livello nazionale ed è il secondo portiere della Nazionale italiana soltanto perché davanti c’è un fenomeno come Donnarumma. Giudizi sul nuovo Napoli? Dobbiamo soffermarci su altre cose in questo momento, forse più sul mercato. Lasciamo lavorare Max Allegri con calma, così come i calciatori e la società. Poi, a novembre o dicembre, tireremo le somme e capiremo se il Napoli è sulla strada giusta". 

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L'EX PREPARATORE PORTIERI - Tarallo: "Gol del Celta? Penso non si possa addossare a Meret la responsabilità, ecco cosa succede con la costruzione dal basso"

di Redazione

10/08/2026 - 11:57

Luciano Tarallo, ex preparatore dei portieri del Napoli, è intervenuto su Tuttonapoli. Ecco le sue parole: "Responsabilità di Meret sul gol del Celta? Siamo in una fase in cui dovremmo parlare soprattutto di altro. Siamo nel precampionato e c’è stato anche un cambio di allenatore. Se vogliamo analizzare il dettaglio possiamo farlo, ma bisogna prima conoscere i principi e i riferimenti dati da Max Allegri. Dopo aver visto alcuni allenamenti a Castel di Sangro, dove è stata provata l’uscita dal basso, penso che non si possa addossare a Meret la responsabilità di aver passato il pallone a De Bruyne. Anche De Bruyne compie poi una scelta sbagliata, ma siamo in una fase in cui i carichi sono ancora pesanti. Dire che la palla non si debba dare al centrocampista di spalle è una grande sciocchezza. Oggi, con la costruzione dal basso, tanti allenatori forzano proprio questa giocata e si assumono la responsabilità della scelta. Basta guardare quante volte Maignan serve Modric in quella posizione. Incolpare Alex Meret per questa scelta mi sembra troppo avventato. Se errori del genere possono capitare durante la stagione? Assolutamente sì. Se riesci a superare il pressing puoi trovare delle vere e proprie praterie alle spalle degli avversari. Il rischio è perdere il pallone vicino alla porta. A Meret è stata data la colpa per un passaggio elementare, che avrebbe potuto fare qualsiasi grande portiere. La responsabilità, quando viene richiesta una determinata giocata, è dell’allenatore che cerca quel filtrante e quel tipo di costruzione. La scelta di Meret titolare? Per me la prestazione del portiere è un continuo: fase di possesso, non possesso e transizione non possono essere separate. Alex Meret rappresenta molto bene ciò che deve fare un portiere nelle varie situazioni di gioco. Ha vinto due scudetti con il Napoli e a volte ce ne dimentichiamo. È uno dei portieri più bravi a livello nazionale ed è il secondo portiere della Nazionale italiana soltanto perché davanti c’è un fenomeno come Donnarumma. Giudizi sul nuovo Napoli? Dobbiamo soffermarci su altre cose in questo momento, forse più sul mercato. Lasciamo lavorare Max Allegri con calma, così come i calciatori e la società. Poi, a novembre o dicembre, tireremo le somme e capiremo se il Napoli è sulla strada giusta".