Calcio
L'IPOTESI - Mussa: "Il rispetto di Messi rappresentato dal fatto che per diventare decisivo nell'Albiceleste abbia quasi aspettato il saluto di Diego"
16.07.2026 22:56 di Napoli Magazine
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Giovanni Mussa, allenatore, ha parlato ai microfoni di Tmw Radio.

Quanto può essere criticabile la gestione di Tuchel contro l'Argentina? 
 
"Gli è venuto il braccino corto, da un punto di vista tattico si è portato il nemico in casa. Nel finale Messi ha toccato una quantità industriale di palloni, con numerosi cross e con un solo tocco sbagliato da quel che mi ricordo. Questo però ribadisco che vada sommato all'atteggiamento remissivo dell'Inghilterra, ancora più criticabile se applicato contro una squadra di carattere come l'Argentina. Già prima del 2-1 c'erano state sei o sette palle gol nitide e la banda di Tuchel in quella finestra di gara non è mai neanche riuscita a ripartire. La sua arma principale sarebbe la verticalità, ma ci ha rinunciato completamente. Una follia".
 
L'Argentina del 2026 sembra appoggiarsi a Messi come l'Argentina del 1986 si appoggiava a Maradona. Dopo la morte di Diego sembra che ci sia stato un vero passaggio di consegna?
 
"Erano molto legati loro, quindi sembra che il rispetto di Messi sia stato rappresentato dal fatto che per diventare decisivo nell'Albiceleste abbia quasi aspettato il saluto di Diego. La consacrazione vera poi è rappresentata dal fatto che i compagni si aggrappano totalmente a lui e se in passato soffriva questa cosa, ora la sa gestire. Si è reso conto che può prendere per mano una squadra ed un paese. La differenza poi la sta facendo nel saper incidere negli ultimi venti minuti, che è il momento in cui bisogna essere più lucidi".
 
Contro la Spagna che cosa dovrà fare l'Argentina?
 
"Mi aspetto una difesa estremamente posizionale, perché se si va a correre dietro ai riferimenti rischi di uscirne morto. Mi aspetto due linee serrate e molto basse. Certo, quando avranno la palla dovranno avere il coraggio di giocarla, cosa che mi aspetto da una squadra con la qualità dell'Argentina. Probabilmente non avremo un ritmo elevatissimo. Il fatto che abbiano vinto tante partite nei finali di gara sicuramente dona sicuramente molta autostima ad entrambe le squadre".
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L'IPOTESI - Mussa: "Il rispetto di Messi rappresentato dal fatto che per diventare decisivo nell'Albiceleste abbia quasi aspettato il saluto di Diego"

di Redazione

16/07/2026 - 22:56

Giovanni Mussa, allenatore, ha parlato ai microfoni di Tmw Radio.

Quanto può essere criticabile la gestione di Tuchel contro l'Argentina? 
 
"Gli è venuto il braccino corto, da un punto di vista tattico si è portato il nemico in casa. Nel finale Messi ha toccato una quantità industriale di palloni, con numerosi cross e con un solo tocco sbagliato da quel che mi ricordo. Questo però ribadisco che vada sommato all'atteggiamento remissivo dell'Inghilterra, ancora più criticabile se applicato contro una squadra di carattere come l'Argentina. Già prima del 2-1 c'erano state sei o sette palle gol nitide e la banda di Tuchel in quella finestra di gara non è mai neanche riuscita a ripartire. La sua arma principale sarebbe la verticalità, ma ci ha rinunciato completamente. Una follia".
 
L'Argentina del 2026 sembra appoggiarsi a Messi come l'Argentina del 1986 si appoggiava a Maradona. Dopo la morte di Diego sembra che ci sia stato un vero passaggio di consegna?
 
"Erano molto legati loro, quindi sembra che il rispetto di Messi sia stato rappresentato dal fatto che per diventare decisivo nell'Albiceleste abbia quasi aspettato il saluto di Diego. La consacrazione vera poi è rappresentata dal fatto che i compagni si aggrappano totalmente a lui e se in passato soffriva questa cosa, ora la sa gestire. Si è reso conto che può prendere per mano una squadra ed un paese. La differenza poi la sta facendo nel saper incidere negli ultimi venti minuti, che è il momento in cui bisogna essere più lucidi".
 
Contro la Spagna che cosa dovrà fare l'Argentina?
 
"Mi aspetto una difesa estremamente posizionale, perché se si va a correre dietro ai riferimenti rischi di uscirne morto. Mi aspetto due linee serrate e molto basse. Certo, quando avranno la palla dovranno avere il coraggio di giocarla, cosa che mi aspetto da una squadra con la qualità dell'Argentina. Probabilmente non avremo un ritmo elevatissimo. Il fatto che abbiano vinto tante partite nei finali di gara sicuramente dona sicuramente molta autostima ad entrambe le squadre".