L’ex arbitro e opinionista DAZN. Luca Marelli, intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, ha analizzato il nuovo corso arbitrale tracciato da Daniele Orsato, promuovendone l’impostazione generale ma evidenziando alcune criticità: “A me la linea di Orsato piace, soprattutto di lasciar correre fuori l'area sui contatti. Oggi si gioca di più grazie alle eccellenti modifiche dell'Ifab sulle perdite di tempo. Parto dal dato del VAR, c'è stato un solo intervento ma nell'incontro AIA-squadre Orsato ha detto che mancano 6 interventi. Non è diminuito il numero ma ci sono degli errori. Negli ultimi 2 anni il VAR era diventato troppo invasivo e si era perso il senso del suo uso. Tornare indietro e far intervenire il VAR solo per casi eclatanti a me sta bene”. Marelli ha però sottolineato la necessità di rispettare il regolamento, concludendo: “In 5 giornate sei errori ammessi sono un po' tanti”.
L’ex arbitro ha poi evidenziato alcuni dubbi sull’applicazione del protocollo VAR: “Sul protocollo c'è un po' di confusione. C'è una parte che sostiene che se l'arbitro ha valutato in campo l'episodio, non c'è bisogno dell'intervento. Ma mi è stato spiegato che è una norma generale che su un episodio 50-50, non deve intervenire perché la valuta l'arbitro”. Marelli ha infine posto l’accento sulle caratteristiche individuali dei direttori di gara: “E poi c'è un punto che Orsato sottovaluta: il suo metodo è molto valido ma si presta a rischi se non si è Orsato. In campo lui era un fenomeno ad arbitrare, ma di Orsato non ce ne sono”. Per l’opinionista, dunque, ogni arbitro dovrebbe essere valorizzato rispettandone le peculiarità: “Arbitri bravi ce ne sono ma hanno caratteristiche diverse. Colombo è incline al confronto con i giocatori, parla poco, è molto tranquillo, è diverso da lui. E ognuno deve essere coltivato secondo le sue caratteristiche”.
di Redazione
22/09/2026 - 19:50
L’ex arbitro e opinionista DAZN. Luca Marelli, intervenuto ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, ha analizzato il nuovo corso arbitrale tracciato da Daniele Orsato, promuovendone l’impostazione generale ma evidenziando alcune criticità: “A me la linea di Orsato piace, soprattutto di lasciar correre fuori l'area sui contatti. Oggi si gioca di più grazie alle eccellenti modifiche dell'Ifab sulle perdite di tempo. Parto dal dato del VAR, c'è stato un solo intervento ma nell'incontro AIA-squadre Orsato ha detto che mancano 6 interventi. Non è diminuito il numero ma ci sono degli errori. Negli ultimi 2 anni il VAR era diventato troppo invasivo e si era perso il senso del suo uso. Tornare indietro e far intervenire il VAR solo per casi eclatanti a me sta bene”. Marelli ha però sottolineato la necessità di rispettare il regolamento, concludendo: “In 5 giornate sei errori ammessi sono un po' tanti”.
L’ex arbitro ha poi evidenziato alcuni dubbi sull’applicazione del protocollo VAR: “Sul protocollo c'è un po' di confusione. C'è una parte che sostiene che se l'arbitro ha valutato in campo l'episodio, non c'è bisogno dell'intervento. Ma mi è stato spiegato che è una norma generale che su un episodio 50-50, non deve intervenire perché la valuta l'arbitro”. Marelli ha infine posto l’accento sulle caratteristiche individuali dei direttori di gara: “E poi c'è un punto che Orsato sottovaluta: il suo metodo è molto valido ma si presta a rischi se non si è Orsato. In campo lui era un fenomeno ad arbitrare, ma di Orsato non ce ne sono”. Per l’opinionista, dunque, ogni arbitro dovrebbe essere valorizzato rispettandone le peculiarità: “Arbitri bravi ce ne sono ma hanno caratteristiche diverse. Colombo è incline al confronto con i giocatori, parla poco, è molto tranquillo, è diverso da lui. E ognuno deve essere coltivato secondo le sue caratteristiche”.