A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Walter Novellino, ex allenatore del Napoli: "L’Italia fuori dal Mondiale è una ferita enorme per il nostro calcio. Ripartire non sarà semplice, ma bisogna avere il coraggio di fare scelte che guardino al futuro. Per questo motivo io una possibilità a Silvio Baldini l’avrei data. Nelle due partite che ha guidato ha fatto un lavoro eccellente, ha lanciato ragazzi giovani che hanno risposto alla grande e ha dimostrato che, quando si dà fiducia ai giovani, i risultati possono arrivare. Baldini è una persona perbene, un allenatore capace di ottenere il massimo dai propri giocatori. Ha dimostrato qualità importanti e credo che meritasse una considerazione concreta. Questo non significa che Roberto Mancini o Antonio Conte non siano profili validissimi, anzi. Stiamo parlando di allenatori di altissimo livello. Personalmente sono molto legato ad Antonio Conte e penso che potrebbe fare un ottimo lavoro in Nazionale, magari anche valorizzando quanto costruito da Baldini. Conte ascolta tutti, poi prende le sue decisioni, ma è uno che sa incidere profondamente su un gruppo. Per quanto riguarda il Napoli, credo che Antonio Conte abbia lasciato un’eredità molto importante. Ha portato mentalità, carattere e una struttura di gioco precisa. Certo, qualcuno si è lamentato per un calcio meno spettacolare, ma io continuo a pensare che nel calcio conti soprattutto vincere. Preferisco una squadra che porta a casa i risultati piuttosto che una che gioca bene e non raccoglie nulla. L’arrivo di Massimiliano Allegri va letto in questa direzione. Si parla troppo spesso di Allegri come di un allenatore che pensa solo al risultato e poco al gioco. Non sono d’accordo. È una narrazione che negli anni è stata alimentata da certe critiche, ma Allegri è un tecnico che sa valorizzare i giocatori e mettere ciascuno nelle condizioni migliori per esprimersi. Sono convinto che farà molto bene a Napoli. Ha esperienza, conosce perfettamente il calcio italiano e soprattutto sa gestire gli uomini. Questa è una qualità fondamentale quando si lavora in una grande squadra. Dal punto di vista tattico, non credo affatto che Allegri sia legato esclusivamente al 3-5-2. Anzi, nella sua carriera ha spesso valorizzato gli esterni offensivi. Basta ricordare il lavoro fatto alla Juventus con giocatori capaci di attaccare gli spazi e creare superiorità numerica sulle corsie. A Napoli troverà esterni di qualità e sono convinto che saprà sfruttarli nel modo migliore. Si parla molto anche della situazione di Romelu Lukaku. Non mi è piaciuto il comportamento che ha avuto nei confronti di Conte e del gruppo quando è rientrato senza salutare nessuno. Tuttavia, se dovesse restare, Allegri è probabilmente l’allenatore giusto per recuperarlo. Sa gestire le persone, sa comprendere i momenti difficili dei giocatori e sa riportarli dentro il progetto tecnico. Lo stesso discorso vale per Lorenzo Lucca. Io credo che Allegri possa rappresentare una grande opportunità per lui. È un allenatore che lavora molto sulla fiducia e sulla crescita dei calciatori. Se qualcuno può rilanciare un giocatore che arriva da una stagione complicata, quello è proprio Allegri. Alla fine la differenza la fanno sempre le società. Un allenatore può essere bravissimo, ma se alle spalle non c’è una struttura forte diventa tutto più difficile. Da questo punto di vista il Napoli ha una società solida e organizzata, e questo rappresenta un vantaggio enorme per chiunque sieda in panchina".
di Redazione
11/06/2026 - 18:48
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Walter Novellino, ex allenatore del Napoli: "L’Italia fuori dal Mondiale è una ferita enorme per il nostro calcio. Ripartire non sarà semplice, ma bisogna avere il coraggio di fare scelte che guardino al futuro. Per questo motivo io una possibilità a Silvio Baldini l’avrei data. Nelle due partite che ha guidato ha fatto un lavoro eccellente, ha lanciato ragazzi giovani che hanno risposto alla grande e ha dimostrato che, quando si dà fiducia ai giovani, i risultati possono arrivare. Baldini è una persona perbene, un allenatore capace di ottenere il massimo dai propri giocatori. Ha dimostrato qualità importanti e credo che meritasse una considerazione concreta. Questo non significa che Roberto Mancini o Antonio Conte non siano profili validissimi, anzi. Stiamo parlando di allenatori di altissimo livello. Personalmente sono molto legato ad Antonio Conte e penso che potrebbe fare un ottimo lavoro in Nazionale, magari anche valorizzando quanto costruito da Baldini. Conte ascolta tutti, poi prende le sue decisioni, ma è uno che sa incidere profondamente su un gruppo. Per quanto riguarda il Napoli, credo che Antonio Conte abbia lasciato un’eredità molto importante. Ha portato mentalità, carattere e una struttura di gioco precisa. Certo, qualcuno si è lamentato per un calcio meno spettacolare, ma io continuo a pensare che nel calcio conti soprattutto vincere. Preferisco una squadra che porta a casa i risultati piuttosto che una che gioca bene e non raccoglie nulla. L’arrivo di Massimiliano Allegri va letto in questa direzione. Si parla troppo spesso di Allegri come di un allenatore che pensa solo al risultato e poco al gioco. Non sono d’accordo. È una narrazione che negli anni è stata alimentata da certe critiche, ma Allegri è un tecnico che sa valorizzare i giocatori e mettere ciascuno nelle condizioni migliori per esprimersi. Sono convinto che farà molto bene a Napoli. Ha esperienza, conosce perfettamente il calcio italiano e soprattutto sa gestire gli uomini. Questa è una qualità fondamentale quando si lavora in una grande squadra. Dal punto di vista tattico, non credo affatto che Allegri sia legato esclusivamente al 3-5-2. Anzi, nella sua carriera ha spesso valorizzato gli esterni offensivi. Basta ricordare il lavoro fatto alla Juventus con giocatori capaci di attaccare gli spazi e creare superiorità numerica sulle corsie. A Napoli troverà esterni di qualità e sono convinto che saprà sfruttarli nel modo migliore. Si parla molto anche della situazione di Romelu Lukaku. Non mi è piaciuto il comportamento che ha avuto nei confronti di Conte e del gruppo quando è rientrato senza salutare nessuno. Tuttavia, se dovesse restare, Allegri è probabilmente l’allenatore giusto per recuperarlo. Sa gestire le persone, sa comprendere i momenti difficili dei giocatori e sa riportarli dentro il progetto tecnico. Lo stesso discorso vale per Lorenzo Lucca. Io credo che Allegri possa rappresentare una grande opportunità per lui. È un allenatore che lavora molto sulla fiducia e sulla crescita dei calciatori. Se qualcuno può rilanciare un giocatore che arriva da una stagione complicata, quello è proprio Allegri. Alla fine la differenza la fanno sempre le società. Un allenatore può essere bravissimo, ma se alle spalle non c’è una struttura forte diventa tutto più difficile. Da questo punto di vista il Napoli ha una società solida e organizzata, e questo rappresenta un vantaggio enorme per chiunque sieda in panchina".