Enzo Palladini, giornalista, è intervenuto a Maracanà su TMW Radio: "Secondo me nella testa di Leao il suo ruolo è quello di ala sinistra stile anni '50, ossia di ricevendo palla e pensando solo a dribblare. Questo giocatore ha dimostrato di avere delle potenzialità enormi, ma non ha mai dato il cento per cento in campo. È prioprio questo del resto che i tifosi del Milan non gli perdonano. Altri giocatori si sono trovati ad interpretare un ruolo non del tutto proprio, ma i grandi calciatori dimostrano di saper rendere anche in queste situazioni. Anche De Bruyne si era lamentato di come fosse stato utilizzato da Conte? Sono due casi diversi. Che il rapporto fra De Bruyne e Conte non fosse buono si era capito sin dall'inizio. Si faceva ironia quando si diceva che Conte fosse contento dell'infortunio del belga, ma un fondo di verità c'era. De Bruyne era abituato ad altri metodi e ad un calcio più offensivo e quindi non si è trovato bene. Ora, con l'arrivo di Allegri, è inevitabile che si guardi intorno. Fabregas e Gasperini allenatori manager? Di certo per fare due mestieri nello stesso tempo bisogna essere dei fenomeni. Fabregas per me riuscirebbe a gestire liberamente anche il mercato, perché ha un rapporto talmente importante con il mondo del calcio che non avrebbe problemi. Gasperini anche è bravissimo, ma avrebbe bisogno di qualcuno che possa aiutarlo nelle trattative. Fabregas insomma potrebbe essere una sorta di Ferguson, Gasperini un po' meno".
di Redazione
05/06/2026 - 16:10
Enzo Palladini, giornalista, è intervenuto a Maracanà su TMW Radio: "Secondo me nella testa di Leao il suo ruolo è quello di ala sinistra stile anni '50, ossia di ricevendo palla e pensando solo a dribblare. Questo giocatore ha dimostrato di avere delle potenzialità enormi, ma non ha mai dato il cento per cento in campo. È prioprio questo del resto che i tifosi del Milan non gli perdonano. Altri giocatori si sono trovati ad interpretare un ruolo non del tutto proprio, ma i grandi calciatori dimostrano di saper rendere anche in queste situazioni. Anche De Bruyne si era lamentato di come fosse stato utilizzato da Conte? Sono due casi diversi. Che il rapporto fra De Bruyne e Conte non fosse buono si era capito sin dall'inizio. Si faceva ironia quando si diceva che Conte fosse contento dell'infortunio del belga, ma un fondo di verità c'era. De Bruyne era abituato ad altri metodi e ad un calcio più offensivo e quindi non si è trovato bene. Ora, con l'arrivo di Allegri, è inevitabile che si guardi intorno. Fabregas e Gasperini allenatori manager? Di certo per fare due mestieri nello stesso tempo bisogna essere dei fenomeni. Fabregas per me riuscirebbe a gestire liberamente anche il mercato, perché ha un rapporto talmente importante con il mondo del calcio che non avrebbe problemi. Gasperini anche è bravissimo, ma avrebbe bisogno di qualcuno che possa aiutarlo nelle trattative. Fabregas insomma potrebbe essere una sorta di Ferguson, Gasperini un po' meno".