Calcio
L'OPINIONE - Piccari: "Napoli, Vicario mi piace tantissimo, ma terrei Meret, Gila uno dei più forti in Serie A, sarebbe un grande acquisto"
24.06.2026 12:23 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di Tuttomercatoweb.com.
 
Come giudica la vicenda Marco Palestra?
 
"Eravamo in una situazione in cui sembrava esserci un avvicinamento all'Inter, poi nella serata di martedì è emersa con forza la pista Chelsea. A questo punto credo sia difficile che il giocatore possa cambiare idea. Da quello che stiamo raccogliendo e sentendo, ha fatto una scelta. Lasciami dire anche una cosa: qui non c'è più un criterio nelle valutazioni. È tutto assurdo. Stiamo parlando di un ragazzo promettente, forte, che ha fatto mezza stagione in Serie A e che si ritrova davanti cifre d'ingaggio enormi. Non c'è partita. Non esiste più un vero valore da attribuire ai calciatori. Per carità, Palestra potrà diventare un esterno fortissimo e magari sarà anche un punto fermo della Nazionale italiana nei prossimi anni, ma stiamo parlando di un ragazzo di 21 anni con appena mezza stagione in Serie A alle spalle. Già l'offerta dell'Inter, che prevedeva un ingaggio da circa due milioni e mezzo di euro, mi sembrava molto alta. E poi c'era anche la richiesta economica dell'Atalanta. Ripeto, siamo fuori da ogni criterio logico. Fa bene l'Atalanta a incassare, fa bene il ragazzo a prendere tanti soldi, ma così non esiste più un criterio corretto nelle valutazioni. A questo punto vale tutto".
 
Direttore, il prezzo però lo fa il mercato. Se l'Inter arriva fino a una certa cifra e dalla Premier League ne mettono dieci milioni in più senza problemi, è inevitabile. Possiamo dire che, in un certo senso, è un calcio malato?
 
"Sì, per me è un calcio malato. Ripeto, stiamo parlando di un ragazzo dalle grandissime potenzialità, ma ti faccio una domanda: vale davvero già oggi un investimento di questo tipo? Secondo me no. Non ha ancora dimostrato niente nel calcio. Poi, per carità, bisogna arrivare prima sui talenti e su Palestra bisognava arrivarci prima. Come hai detto tu, il Chelsea ha messo dieci milioni in più e non c'è stato nulla da fare. L'Inter avrebbe dovuto accelerare e chiudere molto prima. E permettimi di dire una cosa: penso che ci sia stato anche il lavoro del procuratore. Correggimi se sbaglio, ma è lo stesso agente di Riccardo Calafiori. Credo ci sia stata anche una grande abilità del procuratore nel tenere la situazione aperta fino a questo punto, sapendo che poteva portare il giocatore in Premier League e ottenere cifre così importanti per sé e per il calciatore. Anche questo va valutato".
 
Dall'entourage di Palestra, domenica, mi avevano fatto sapere che da lunedì sarebbero stati a Milano pronti a firmare con l'Inter e si parlava già di visite mediche. Dall'Inghilterra, invece, mi raccontavano di un Chelsea sempre più pressante nei confronti dell'Atalanta. Ho seguito entrambe le piste per raccontare tutto.
 
"Ti ho seguito e sei stato impeccabile, come sempre. Però, secondo me, è stato proprio il procuratore a tenere i piedi in due scarpe. È stato abilissimo. Noi possiamo anche non condividere, ma lui ha fatto il suo lavoro. E i complimenti glieli dobbiamo fare. Ha ascoltato il ragazzo e ha tutelato i suoi interessi. Io sono d'accordo con quello che dici. Non ne faccio una colpa ai procuratori. I bravi procuratori si muovono così. Noi possiamo non accettarlo, perché ormai siamo fuori da valutazioni che hanno perso senso, ma il loro lavoro è proprio questo: curare gli interessi economici dei propri assistiti e portarli dove ci sono più soldi, per il calciatore e per loro stessi".
 
Le leggo un messaggio di un ascoltatore: "Voi, da amanti del pallone, vedete un ragazzo di 21 anni; gli inglesi, invece, vedono già un professionista". Cosa ne pensa?
 
“Ci hanno creduto al punto da investirci una cifra enorme. Palestra, quando firmerà con il Chelsea, avrà un contratto di sei anni più uno, quindi potenzialmente di sette anni. Adesso tocca al ragazzo dimostrare di meritare tutta questa fiducia. Però io non sono d'accordo con il messaggio. Noi lo vediamo già come un professionista. Il problema è un altro: un ragazzo che ha fatto mezza stagione in Serie A ha già una valutazione di questo tipo. Siamo fuori da ogni logica. Poi magari, da qui in avanti, varrà ancora di più e il Chelsea avrà avuto ragione. Ricordatevi il caso Calafiori: è stato portato in Premier per cifre importanti e rimane un giocatore che a me piace tantissimo. Così come Giovanni Leoni è un altro giovane di enorme prospettiva. Il talento lo vediamo tutti, ma quando si arriva a queste cifre per ragazzi di 21 anni che hanno mostrato ancora relativamente poco, allora non c'è partita. Loro hanno una disponibilità economica enorme e il calcio italiano, oggi, non è competitivo".
 
Tanti tifosi del Napoli continuano a essere preoccupati per la questione Allegri. Si sente di tranquillizzare la piazza partenopea? Massimiliano Allegri sarà il prossimo allenatore del Napoli?
 
"Sì. Questa perdita di tempo è fastidiosa, ma credo sia più formale che sostanziale. Penso che il Napoli stia già lavorando per Allegri e che Allegri stia già lavorando per il Napoli. È fastidioso dover ancora aspettare l'ufficialità, ma la situazione è ufficiosamente definita. Non credo possano esserci colpi di scena clamorosi. Se mi chiedi se mi sento sereno, ti dico di sì. Tranquillo è una parola che nel calcio non mi piace usare, perché può succedere sempre di tutto, ma sono sereno. Non credo che Allegri possa complicare una situazione del genere, sapendo che andrebbe ad allenare una squadra forte. E non credo neppure che il Napoli possa rinunciare a un profilo di questo livello per andare su un'altra soluzione".
 
Restando in casa Napoli, si è parlato tanto della vicenda portieri e della possibilità Vicario. Le chiedo: il progetto del Napoli è vendere Meret e Vanja Milinkovic-Savic per prendere un nuovo titolare?
 
"Sto seguendo questa situazione e ti dico che, personalmente, terrei Meret. È una mia opinione. Non capisco perché il Napoli debba spendere soldi per un portiere. Detto questo, da quello che stiamo raccogliendo sembra che la direzione sia effettivamente questa. E per carità, Guglielmo Vicario mi piace moltissimo: stiamo parlando di un portiere forte. Io, però, farei investimenti in altri reparti del campo, soprattutto in difesa. E credo che il Napoli si muoverà proprio lì. Penso che Mario Gila sia molto vicino al Napoli e, secondo me, sarebbe un grande acquisto. Per me è uno dei difensori centrali più forti prodotti dal nostro campionato negli ultimi anni. Può giocare in una difesa a quattro, ma anche in una difesa a tre. È bravo a portare palla, ha personalità e sarebbe un acquisto importante".
 
Quindi, secondo lei, l'eventuale arrivo di Gila potrebbe essere un indizio del fatto che Allegri voglia giocare con la difesa a tre?
 
"Può anche essere, ma è un difensore che ti consente una doppia chiave di lettura. Può fare il centrale in una linea a quattro e può fare il braccetto in una difesa a tre, e lo fa molto bene. Con la Lazio, peraltro, ha giocato prevalentemente in una difesa a quattro, ma in alcune situazioni è stato impiegato anche in una linea a tre e ha sempre fatto bene. Lo dico da giorni: per me il Napoli, anche in rapporto al costo finale dell'operazione, farà un ottimo acquisto. Non credo si arriverà a 30 milioni di euro. Se rapportiamo prezzo e qualità, sarebbe davvero un grande investimento".
 
Ci arriva in questo momento una notizia da fonte Chelsea: dopo l'acquisto di Palestra, Malo Gusto è in uscita e sta per accasarsi al Manchester City. Il mercato inglese non dorme mai.
 
"Infatti è proprio così. Per gli appassionati di mercato, seguire la Premier League è davvero divertente. Il nostro mercato, invece, al momento è fatto di tante chiacchiere e pochi fatti. Leggiamo tanti titoli ogni mattina, ma per ora ci sono ancora pochissime operazioni realmente concluse".
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L'OPINIONE - Piccari: "Napoli, Vicario mi piace tantissimo, ma terrei Meret, Gila uno dei più forti in Serie A, sarebbe un grande acquisto"

di Redazione

24/06/2026 - 12:23

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di Tuttomercatoweb.com.
 
Come giudica la vicenda Marco Palestra?
 
"Eravamo in una situazione in cui sembrava esserci un avvicinamento all'Inter, poi nella serata di martedì è emersa con forza la pista Chelsea. A questo punto credo sia difficile che il giocatore possa cambiare idea. Da quello che stiamo raccogliendo e sentendo, ha fatto una scelta. Lasciami dire anche una cosa: qui non c'è più un criterio nelle valutazioni. È tutto assurdo. Stiamo parlando di un ragazzo promettente, forte, che ha fatto mezza stagione in Serie A e che si ritrova davanti cifre d'ingaggio enormi. Non c'è partita. Non esiste più un vero valore da attribuire ai calciatori. Per carità, Palestra potrà diventare un esterno fortissimo e magari sarà anche un punto fermo della Nazionale italiana nei prossimi anni, ma stiamo parlando di un ragazzo di 21 anni con appena mezza stagione in Serie A alle spalle. Già l'offerta dell'Inter, che prevedeva un ingaggio da circa due milioni e mezzo di euro, mi sembrava molto alta. E poi c'era anche la richiesta economica dell'Atalanta. Ripeto, siamo fuori da ogni criterio logico. Fa bene l'Atalanta a incassare, fa bene il ragazzo a prendere tanti soldi, ma così non esiste più un criterio corretto nelle valutazioni. A questo punto vale tutto".
 
Direttore, il prezzo però lo fa il mercato. Se l'Inter arriva fino a una certa cifra e dalla Premier League ne mettono dieci milioni in più senza problemi, è inevitabile. Possiamo dire che, in un certo senso, è un calcio malato?
 
"Sì, per me è un calcio malato. Ripeto, stiamo parlando di un ragazzo dalle grandissime potenzialità, ma ti faccio una domanda: vale davvero già oggi un investimento di questo tipo? Secondo me no. Non ha ancora dimostrato niente nel calcio. Poi, per carità, bisogna arrivare prima sui talenti e su Palestra bisognava arrivarci prima. Come hai detto tu, il Chelsea ha messo dieci milioni in più e non c'è stato nulla da fare. L'Inter avrebbe dovuto accelerare e chiudere molto prima. E permettimi di dire una cosa: penso che ci sia stato anche il lavoro del procuratore. Correggimi se sbaglio, ma è lo stesso agente di Riccardo Calafiori. Credo ci sia stata anche una grande abilità del procuratore nel tenere la situazione aperta fino a questo punto, sapendo che poteva portare il giocatore in Premier League e ottenere cifre così importanti per sé e per il calciatore. Anche questo va valutato".
 
Dall'entourage di Palestra, domenica, mi avevano fatto sapere che da lunedì sarebbero stati a Milano pronti a firmare con l'Inter e si parlava già di visite mediche. Dall'Inghilterra, invece, mi raccontavano di un Chelsea sempre più pressante nei confronti dell'Atalanta. Ho seguito entrambe le piste per raccontare tutto.
 
"Ti ho seguito e sei stato impeccabile, come sempre. Però, secondo me, è stato proprio il procuratore a tenere i piedi in due scarpe. È stato abilissimo. Noi possiamo anche non condividere, ma lui ha fatto il suo lavoro. E i complimenti glieli dobbiamo fare. Ha ascoltato il ragazzo e ha tutelato i suoi interessi. Io sono d'accordo con quello che dici. Non ne faccio una colpa ai procuratori. I bravi procuratori si muovono così. Noi possiamo non accettarlo, perché ormai siamo fuori da valutazioni che hanno perso senso, ma il loro lavoro è proprio questo: curare gli interessi economici dei propri assistiti e portarli dove ci sono più soldi, per il calciatore e per loro stessi".
 
Le leggo un messaggio di un ascoltatore: "Voi, da amanti del pallone, vedete un ragazzo di 21 anni; gli inglesi, invece, vedono già un professionista". Cosa ne pensa?
 
“Ci hanno creduto al punto da investirci una cifra enorme. Palestra, quando firmerà con il Chelsea, avrà un contratto di sei anni più uno, quindi potenzialmente di sette anni. Adesso tocca al ragazzo dimostrare di meritare tutta questa fiducia. Però io non sono d'accordo con il messaggio. Noi lo vediamo già come un professionista. Il problema è un altro: un ragazzo che ha fatto mezza stagione in Serie A ha già una valutazione di questo tipo. Siamo fuori da ogni logica. Poi magari, da qui in avanti, varrà ancora di più e il Chelsea avrà avuto ragione. Ricordatevi il caso Calafiori: è stato portato in Premier per cifre importanti e rimane un giocatore che a me piace tantissimo. Così come Giovanni Leoni è un altro giovane di enorme prospettiva. Il talento lo vediamo tutti, ma quando si arriva a queste cifre per ragazzi di 21 anni che hanno mostrato ancora relativamente poco, allora non c'è partita. Loro hanno una disponibilità economica enorme e il calcio italiano, oggi, non è competitivo".
 
Tanti tifosi del Napoli continuano a essere preoccupati per la questione Allegri. Si sente di tranquillizzare la piazza partenopea? Massimiliano Allegri sarà il prossimo allenatore del Napoli?
 
"Sì. Questa perdita di tempo è fastidiosa, ma credo sia più formale che sostanziale. Penso che il Napoli stia già lavorando per Allegri e che Allegri stia già lavorando per il Napoli. È fastidioso dover ancora aspettare l'ufficialità, ma la situazione è ufficiosamente definita. Non credo possano esserci colpi di scena clamorosi. Se mi chiedi se mi sento sereno, ti dico di sì. Tranquillo è una parola che nel calcio non mi piace usare, perché può succedere sempre di tutto, ma sono sereno. Non credo che Allegri possa complicare una situazione del genere, sapendo che andrebbe ad allenare una squadra forte. E non credo neppure che il Napoli possa rinunciare a un profilo di questo livello per andare su un'altra soluzione".
 
Restando in casa Napoli, si è parlato tanto della vicenda portieri e della possibilità Vicario. Le chiedo: il progetto del Napoli è vendere Meret e Vanja Milinkovic-Savic per prendere un nuovo titolare?
 
"Sto seguendo questa situazione e ti dico che, personalmente, terrei Meret. È una mia opinione. Non capisco perché il Napoli debba spendere soldi per un portiere. Detto questo, da quello che stiamo raccogliendo sembra che la direzione sia effettivamente questa. E per carità, Guglielmo Vicario mi piace moltissimo: stiamo parlando di un portiere forte. Io, però, farei investimenti in altri reparti del campo, soprattutto in difesa. E credo che il Napoli si muoverà proprio lì. Penso che Mario Gila sia molto vicino al Napoli e, secondo me, sarebbe un grande acquisto. Per me è uno dei difensori centrali più forti prodotti dal nostro campionato negli ultimi anni. Può giocare in una difesa a quattro, ma anche in una difesa a tre. È bravo a portare palla, ha personalità e sarebbe un acquisto importante".
 
Quindi, secondo lei, l'eventuale arrivo di Gila potrebbe essere un indizio del fatto che Allegri voglia giocare con la difesa a tre?
 
"Può anche essere, ma è un difensore che ti consente una doppia chiave di lettura. Può fare il centrale in una linea a quattro e può fare il braccetto in una difesa a tre, e lo fa molto bene. Con la Lazio, peraltro, ha giocato prevalentemente in una difesa a quattro, ma in alcune situazioni è stato impiegato anche in una linea a tre e ha sempre fatto bene. Lo dico da giorni: per me il Napoli, anche in rapporto al costo finale dell'operazione, farà un ottimo acquisto. Non credo si arriverà a 30 milioni di euro. Se rapportiamo prezzo e qualità, sarebbe davvero un grande investimento".
 
Ci arriva in questo momento una notizia da fonte Chelsea: dopo l'acquisto di Palestra, Malo Gusto è in uscita e sta per accasarsi al Manchester City. Il mercato inglese non dorme mai.
 
"Infatti è proprio così. Per gli appassionati di mercato, seguire la Premier League è davvero divertente. Il nostro mercato, invece, al momento è fatto di tante chiacchiere e pochi fatti. Leggiamo tanti titoli ogni mattina, ma per ora ci sono ancora pochissime operazioni realmente concluse".