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L'OPINIONE - Pomini: "Allegri allenatore da grande squadra, Meret e Milinkovic-Savic? Il dualismo fa parte del ruolo"
03.06.2026 16:26 di Napoli Magazine
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A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Alberto Pomini, preparatore portieri Lumezzane: "Ho un ricordo positivo di Massimiliano Allegri. Eravamo una realtà giovane in quel Sassuolo, avevamo appena perso i playoff quando arrivò lui. Vincemmo il campionato di Serie C1. È stato gran parte merito suo, avevamo capito tutti di esser stati allenati da un allenatore che avrebbe avuto una grande carriera. Allegri è cambiato nel corso degli anni? Il cambiamento che ha fatto negli anni è stato enorme. Siamo rimasti in buoni rapporti, a livello umano è rimasto il Max che conoscevo io. A livello di gestione ha fatto un salto enorme. È un allenatore da grande squadra. Meret e Milinkovic-Savic sempre in ballottaggio: cosa significa per un portiere vivere il ballottaggio? Quindici anni fa ti avrei risposto diversamente. C'era un primo portiere e un secondo. Ora il calcio è completamente cambiato. Il portiere è inserito pari pari nel ruolo. Il Napoli deve necessariamente fare come gli altri grandi club. Il dualismo fa parte del ruolo. Non lo vedo più un problema, anche da preparatore dei portieri. Al mister consiglio quel portiere che si adatta alla situazione. Ogni partita avrebbe bisogno di un portiere con caratteristiche differente, sto esasperando il concetto. A volte serve chi ti fa uscire dalla pressione, altre in cui c'è bisogno di un portiere che rende di più ai pali. Cosa significa essere bandiera di un club? Fare 13 anni in una città, fare 13 anni al Sassuolo dalla Serie C alla Serie A, fino all'Europa, significa mettersi a disposizione dell'ambiente. Bisogna portare avanti l'identità. L'impressione su mister Troise al Lumezzane? Impressione totalmente positiva, è arrivato a stagione in corso, ho un'esperienza di campo positiva. Ho legato tantissimo. Sarà un allenatore bravissimo in futuro".

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L'OPINIONE - Pomini: "Allegri allenatore da grande squadra, Meret e Milinkovic-Savic? Il dualismo fa parte del ruolo"

di Redazione

03/06/2026 - 16:26

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Alberto Pomini, preparatore portieri Lumezzane: "Ho un ricordo positivo di Massimiliano Allegri. Eravamo una realtà giovane in quel Sassuolo, avevamo appena perso i playoff quando arrivò lui. Vincemmo il campionato di Serie C1. È stato gran parte merito suo, avevamo capito tutti di esser stati allenati da un allenatore che avrebbe avuto una grande carriera. Allegri è cambiato nel corso degli anni? Il cambiamento che ha fatto negli anni è stato enorme. Siamo rimasti in buoni rapporti, a livello umano è rimasto il Max che conoscevo io. A livello di gestione ha fatto un salto enorme. È un allenatore da grande squadra. Meret e Milinkovic-Savic sempre in ballottaggio: cosa significa per un portiere vivere il ballottaggio? Quindici anni fa ti avrei risposto diversamente. C'era un primo portiere e un secondo. Ora il calcio è completamente cambiato. Il portiere è inserito pari pari nel ruolo. Il Napoli deve necessariamente fare come gli altri grandi club. Il dualismo fa parte del ruolo. Non lo vedo più un problema, anche da preparatore dei portieri. Al mister consiglio quel portiere che si adatta alla situazione. Ogni partita avrebbe bisogno di un portiere con caratteristiche differente, sto esasperando il concetto. A volte serve chi ti fa uscire dalla pressione, altre in cui c'è bisogno di un portiere che rende di più ai pali. Cosa significa essere bandiera di un club? Fare 13 anni in una città, fare 13 anni al Sassuolo dalla Serie C alla Serie A, fino all'Europa, significa mettersi a disposizione dell'ambiente. Bisogna portare avanti l'identità. L'impressione su mister Troise al Lumezzane? Impressione totalmente positiva, è arrivato a stagione in corso, ho un'esperienza di campo positiva. Ho legato tantissimo. Sarà un allenatore bravissimo in futuro".