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LAZIO - Frattesi: "La presenza di Gattuso ha influito sulla mia scelta, ha tanta fiducia in me"
25.09.2026 13:41 di Napoli Magazine
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Nel corso dell'intervista concessa a DAZN, il centrocampista della Lazio, Davide Frattesi, ha parlato di Gennaro Gattuso: "Ha influito tanto. Ho già lavorato con lui in Nazionale e ho sempre visto che aveva tanta fiducia nei miei confronti. Anche perché l'anno scorso ho giocato poco o niente all’Inter e lui, nonostante questo, continuava a convocarmi in Nazionale, perché vedeva qualcosa in me. Ho pensato che potesse aiutarmi a tirar fuori qualcosa in più dopo un anno in cui non ho giocato e ho iniziato a dubitare un po’ di me stesso ance se non sono fatto così, ma uno anno è lungo. Ho pensato potesse aiutarmi a tirare fuori qualcosa che finora era mancato, soprattutto a livello mentale. È stato molto influente per quanto riguarda la scelta. Quando ti fidi di me e mi dai in mano qualcosa la difendo fino alla fine e faccio tutto il possibile per ripagare quanto mi hai dato. Per questo sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine e responsabilità per l’allenatore che si è fidato di me nonostante non giocassi da un anno. Questo senso di gratitudine mi spinge a fare più di quello che posso. A me piace fare costruzione, soprattutto in un 4-3-3 che è un modulo che mi diverte. Il portiere dà palla al centrale, poi al terzino e da lì si apre un mondo. Se vengono a uomo hai tre o quattro giocate possibili. Preferisco quella con la palla che va alla mezzala, poi all’esterno e io vengo sotto a riprendere l’uno-due. Quelle sono cose che mi divertono. Il tiki-taka in generale non mi fa impazzire, perché almeno non sei il Barcellona dei bei tempi lo trovo un po’ noioso. Ma il Como per esempio gioca benissimo ed è bella da vedere perché una volta uscita poi va dritta in porta. E per questo fa bene: se in Serie A continui a girare la palla l’avversario si mette dentro l’area e o sei l’Inter che ha due attaccanti che fanno da soli o diventa difficile. Io sono più per una via di mezzo: ok il tiki-taka ma poi bisogna andare dritti".

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LAZIO - Frattesi: "La presenza di Gattuso ha influito sulla mia scelta, ha tanta fiducia in me"

di Redazione

25/09/2026 - 13:41

Nel corso dell'intervista concessa a DAZN, il centrocampista della Lazio, Davide Frattesi, ha parlato di Gennaro Gattuso: "Ha influito tanto. Ho già lavorato con lui in Nazionale e ho sempre visto che aveva tanta fiducia nei miei confronti. Anche perché l'anno scorso ho giocato poco o niente all’Inter e lui, nonostante questo, continuava a convocarmi in Nazionale, perché vedeva qualcosa in me. Ho pensato che potesse aiutarmi a tirar fuori qualcosa in più dopo un anno in cui non ho giocato e ho iniziato a dubitare un po’ di me stesso ance se non sono fatto così, ma uno anno è lungo. Ho pensato potesse aiutarmi a tirare fuori qualcosa che finora era mancato, soprattutto a livello mentale. È stato molto influente per quanto riguarda la scelta. Quando ti fidi di me e mi dai in mano qualcosa la difendo fino alla fine e faccio tutto il possibile per ripagare quanto mi hai dato. Per questo sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine e responsabilità per l’allenatore che si è fidato di me nonostante non giocassi da un anno. Questo senso di gratitudine mi spinge a fare più di quello che posso. A me piace fare costruzione, soprattutto in un 4-3-3 che è un modulo che mi diverte. Il portiere dà palla al centrale, poi al terzino e da lì si apre un mondo. Se vengono a uomo hai tre o quattro giocate possibili. Preferisco quella con la palla che va alla mezzala, poi all’esterno e io vengo sotto a riprendere l’uno-due. Quelle sono cose che mi divertono. Il tiki-taka in generale non mi fa impazzire, perché almeno non sei il Barcellona dei bei tempi lo trovo un po’ noioso. Ma il Como per esempio gioca benissimo ed è bella da vedere perché una volta uscita poi va dritta in porta. E per questo fa bene: se in Serie A continui a girare la palla l’avversario si mette dentro l’area e o sei l’Inter che ha due attaccanti che fanno da soli o diventa difficile. Io sono più per una via di mezzo: ok il tiki-taka ma poi bisogna andare dritti".