Emilio De Leo, ex di Sinisa Mihajlovic e attuale CT di Malta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a CalcioNapoli24 Tv: "Prendemmo il Bologna in fondo alla classifica e con bravura e fortuna abbiamo portato il Bologna in alto ed è stato l'inizio delle basi per quello che è oggi il Bologna. Sinisa era uno che entrava dentro i giocatori e riusciva a far fare anche il salto tecnico-tattico. Ci fu la possibilità di arrivare a Napoli prima di Sarri, c'era stato un incontro tra Mihajlovic e il presidente De Laurentiis. Da napoletano per me sarebbe stato un sogno. L'attuale stagione del Napoli è positiva, ci sarà sicuro qualcosa che non è piacuto a società e allenatore, ma è una stagione positiva per come sono andate le cose. Sono sicuro che il Napoli sarà ancora più competitivo il prossimo anno, ormai ha continuità da anni e non bisogna sottovalutare questo aspetto. Italiano è uno di quegli allenatori moderni, è molto creativo e vuole dominare sempre la partita con un baricentro alto. Si espone a volte ma è sintomo di uno che vuole proporre calcio con qualità".
di Redazione
09/05/2026 - 14:10
Emilio De Leo, ex di Sinisa Mihajlovic e attuale CT di Malta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a CalcioNapoli24 Tv: "Prendemmo il Bologna in fondo alla classifica e con bravura e fortuna abbiamo portato il Bologna in alto ed è stato l'inizio delle basi per quello che è oggi il Bologna. Sinisa era uno che entrava dentro i giocatori e riusciva a far fare anche il salto tecnico-tattico. Ci fu la possibilità di arrivare a Napoli prima di Sarri, c'era stato un incontro tra Mihajlovic e il presidente De Laurentiis. Da napoletano per me sarebbe stato un sogno. L'attuale stagione del Napoli è positiva, ci sarà sicuro qualcosa che non è piacuto a società e allenatore, ma è una stagione positiva per come sono andate le cose. Sono sicuro che il Napoli sarà ancora più competitivo il prossimo anno, ormai ha continuità da anni e non bisogna sottovalutare questo aspetto. Italiano è uno di quegli allenatori moderni, è molto creativo e vuole dominare sempre la partita con un baricentro alto. Si espone a volte ma è sintomo di uno che vuole proporre calcio con qualità".