A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Giorgio De Giorgis, ex agente di Roberto Mancini: “Un allenatore, così come un giocatore, se ha l’entusiasmo, il piacere e la volontà di lavorare in un club che poi è un divertimento, è di grandissimo aiuto. Lo spirito giusto, la positività e vedere il bicchiere mezzo pieno fa bene: Mancini è felice di allenare la Nazionale, credo che quando è andato via era in un momento di apatia. L’entusiasmo di Mancini fa bene, ma bisogna rispondere subito sul campo. Roberto è molto bravo ad intervenire velocemente sulla testa dei ragazzi e sono convinto che sarà una buona partita per la nostra Nazionale. Malagò ha grande esperienza, sa esattamente dove si trova in ogni minuto del giorno: sa aiutare, spronare, dare entusiasmo e ci vuole anche quello. Ma, il bel gioco è la cosa più importante e sono certo che ci sarà. Sarà un gioco propositivo, di attacco e questo aiuterà il morale della squadra. Giocatori forti ce ne sono, campioni no, non ci sono calciatori che cambiano le partite, ma il gruppo mi sembra omogeneo e affiatato. Povertà giovanile? Tanti giovani hanno rapporti di sangue con l’Italia e poco hanno a che fare col calcio giovanile nostro, tanti altri sono andati via per scelta. Prima invece nessuno voleva andare via, i giovani avevano il mito davanti, seguivano il campione. Se puoi fare esperienza nel campionato inglese, tedesco o spagnolo, ci vanno perchè pensano di far bene. Quest’anno vedo un pò di giovani. Detto questo, non vedo che i nostri giovani all’estero fanno la differenza. Secondo me, Mancini deve essere bravo a selezionare quelli che giocano in squadre più piccole e c’è anche l’Under 21 che è anche molto forte. Oggi non si vedono più i bambini giocare per strada, oppure scelgono altri sport”.
di Redazione
25/09/2026 - 13:33
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Giorgio De Giorgis, ex agente di Roberto Mancini: “Un allenatore, così come un giocatore, se ha l’entusiasmo, il piacere e la volontà di lavorare in un club che poi è un divertimento, è di grandissimo aiuto. Lo spirito giusto, la positività e vedere il bicchiere mezzo pieno fa bene: Mancini è felice di allenare la Nazionale, credo che quando è andato via era in un momento di apatia. L’entusiasmo di Mancini fa bene, ma bisogna rispondere subito sul campo. Roberto è molto bravo ad intervenire velocemente sulla testa dei ragazzi e sono convinto che sarà una buona partita per la nostra Nazionale. Malagò ha grande esperienza, sa esattamente dove si trova in ogni minuto del giorno: sa aiutare, spronare, dare entusiasmo e ci vuole anche quello. Ma, il bel gioco è la cosa più importante e sono certo che ci sarà. Sarà un gioco propositivo, di attacco e questo aiuterà il morale della squadra. Giocatori forti ce ne sono, campioni no, non ci sono calciatori che cambiano le partite, ma il gruppo mi sembra omogeneo e affiatato. Povertà giovanile? Tanti giovani hanno rapporti di sangue con l’Italia e poco hanno a che fare col calcio giovanile nostro, tanti altri sono andati via per scelta. Prima invece nessuno voleva andare via, i giovani avevano il mito davanti, seguivano il campione. Se puoi fare esperienza nel campionato inglese, tedesco o spagnolo, ci vanno perchè pensano di far bene. Quest’anno vedo un pò di giovani. Detto questo, non vedo che i nostri giovani all’estero fanno la differenza. Secondo me, Mancini deve essere bravo a selezionare quelli che giocano in squadre più piccole e c’è anche l’Under 21 che è anche molto forte. Oggi non si vedono più i bambini giocare per strada, oppure scelgono altri sport”.