"No, no, non ce l’hanno mai chiesto, non ne abbiamo mai parlato", ha detto D’Amico poco prima dell’inizio di Roma-Inter, ma in estate Manu Koné è stato l’oggetto del desiderio dei nerazzurri dopo che un anno prima furono davvero a un passo dal colpo. Ma poi i Friedkin bloccarono tutto, e sono rimasti sulle loro posizioni anche quando qualche mese fa i nerazzurri sono tornati alla carica su precisa richiesta di Cristian Chivu: "Gli incedibili non esistono più — come ha spiegato Gasperini — ma anche le offerte irrinunciabili sono rarissime".
L’Inter non ha fatto offerte irrinunciabili, così Koné è rimasto nella Capitale (a Milano è arrivato Jones) e nello scontro al vertice che tiene la Roma in testa alla classifica insieme ai nerazzurri è stato semplicemente l’Mvp del match segnando la doppietta che per oltre un’ora ha fatto sognare i tifosi giallorossi. Una grande prestazione, sottolineata dalla standing ovation che gli ha riservato l’Olimpico al momento del cambio (60’), che aumenta i rimpianti del tecnico e dei tifosi dell’Inter e manda in estasi quelli giallorossi, che dopo la prestazione contro i campioni d’Italia iniziano davvero a sognare in grande.
di Redazione
19/09/2026 - 20:25
"No, no, non ce l’hanno mai chiesto, non ne abbiamo mai parlato", ha detto D’Amico poco prima dell’inizio di Roma-Inter, ma in estate Manu Koné è stato l’oggetto del desiderio dei nerazzurri dopo che un anno prima furono davvero a un passo dal colpo. Ma poi i Friedkin bloccarono tutto, e sono rimasti sulle loro posizioni anche quando qualche mese fa i nerazzurri sono tornati alla carica su precisa richiesta di Cristian Chivu: "Gli incedibili non esistono più — come ha spiegato Gasperini — ma anche le offerte irrinunciabili sono rarissime".
L’Inter non ha fatto offerte irrinunciabili, così Koné è rimasto nella Capitale (a Milano è arrivato Jones) e nello scontro al vertice che tiene la Roma in testa alla classifica insieme ai nerazzurri è stato semplicemente l’Mvp del match segnando la doppietta che per oltre un’ora ha fatto sognare i tifosi giallorossi. Una grande prestazione, sottolineata dalla standing ovation che gli ha riservato l’Olimpico al momento del cambio (60’), che aumenta i rimpianti del tecnico e dei tifosi dell’Inter e manda in estasi quelli giallorossi, che dopo la prestazione contro i campioni d’Italia iniziano davvero a sognare in grande.