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MEDIASET - Italia, ora ci sono tanti baby esterni su cui puntare: Cacciamani, Lulli e Favasuli incantano, ma non dimentichiamo Palestra
14.09.2026 18:22 di Napoli Magazine Fonte: Sport Mediaset
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La Nazionale si può ricostruire solo puntando sui giovani. Tante volte, negli anni, abbiamo sentito ripetere questo slogan fatto di parole che non trovavano riscontro nei fatti, e che non sembravano essere in sintonia con un campionato, la Serie A, popolato da giocatori stranieri, in cui un ragazzo doveva sgomitare per avere anche solo una piccola possibilità. Qualcosa sta cambiando? Forse. I giovani che stanno emergendo in questo inizio di campionato, tutti italiani e, casualmente, quasi tutti esterni, regalano a Mancini un ventaglio di scelte davvero interessante in quella zona di campo.

Giovani d'oro - È il caso di Emanuele Lulli (2007), sconosciuto ai più fino a qualche settimana fa e lanciato titolare senza timore da Gasperini. Risultato? Una serie di prestazioni convincenti fatte di intensità, qualità e intelligenza tattica. Un altro 2007 è Alessio Cacciamani (che oltre l'età, ha in comune con Lulli anche il numero di maglia), esterno del Torino, finora schierato sempre titolare e autore di un assist contro il Sassuolo. Anche in questo caso, le qualità tecniche sono di quelle che non possono sfuggire ai piani più alti. L'ultimo di questo prezioso elenco è Costantino Favasuli, di proprietà del Napoli, forse più indietro nelle gerarchie rispetto ai suoi colleghi, ma sicuramente altrettanto promettente. Gli è bastato poco per darcene prova: venti minuti dopo l'ingresso in campo al posto di Politano, ecco l'assist per il gol decisivo di Lobotka. E se questi tre non bastassero, ci sono anche Simone Cinquegrano del Sassuolo e Niccolò Fortini del Toro in piena rampa di lancio.

E con Palestra... - Se a questi nomi aggiungiamo anche Marco Palestra, un 'baby' destinato a diventare presto un pilastro della Nazionale, ci si accorge che quest'Italia può ancora permettersi di ripartire dai giovani. E il primo sprint può arrivare proprio dalle fasce. 

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MEDIASET - Italia, ora ci sono tanti baby esterni su cui puntare: Cacciamani, Lulli e Favasuli incantano, ma non dimentichiamo Palestra

di Redazione

14/09/2026 - 18:22

La Nazionale si può ricostruire solo puntando sui giovani. Tante volte, negli anni, abbiamo sentito ripetere questo slogan fatto di parole che non trovavano riscontro nei fatti, e che non sembravano essere in sintonia con un campionato, la Serie A, popolato da giocatori stranieri, in cui un ragazzo doveva sgomitare per avere anche solo una piccola possibilità. Qualcosa sta cambiando? Forse. I giovani che stanno emergendo in questo inizio di campionato, tutti italiani e, casualmente, quasi tutti esterni, regalano a Mancini un ventaglio di scelte davvero interessante in quella zona di campo.

Giovani d'oro - È il caso di Emanuele Lulli (2007), sconosciuto ai più fino a qualche settimana fa e lanciato titolare senza timore da Gasperini. Risultato? Una serie di prestazioni convincenti fatte di intensità, qualità e intelligenza tattica. Un altro 2007 è Alessio Cacciamani (che oltre l'età, ha in comune con Lulli anche il numero di maglia), esterno del Torino, finora schierato sempre titolare e autore di un assist contro il Sassuolo. Anche in questo caso, le qualità tecniche sono di quelle che non possono sfuggire ai piani più alti. L'ultimo di questo prezioso elenco è Costantino Favasuli, di proprietà del Napoli, forse più indietro nelle gerarchie rispetto ai suoi colleghi, ma sicuramente altrettanto promettente. Gli è bastato poco per darcene prova: venti minuti dopo l'ingresso in campo al posto di Politano, ecco l'assist per il gol decisivo di Lobotka. E se questi tre non bastassero, ci sono anche Simone Cinquegrano del Sassuolo e Niccolò Fortini del Toro in piena rampa di lancio.

E con Palestra... - Se a questi nomi aggiungiamo anche Marco Palestra, un 'baby' destinato a diventare presto un pilastro della Nazionale, ci si accorge che quest'Italia può ancora permettersi di ripartire dai giovani. E il primo sprint può arrivare proprio dalle fasce. 

Fonte: Sport Mediaset