A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Di Leonardo, giornalista direttore di Tuttofantacalcio.
"Continuo a ribadire che Massimiliano Allegri sarà il nuovo allenatore del Napoli. Ci sono delle problematiche, come dico ormai da diverse settimane, legate al Milan, dove regna ancora un certo caos. C'è il famoso discorso della risoluzione contrattuale. Allegri nel frattempo è in vacanza in Sardegna, sereno e tranquillo, ma le cose si possono fare anche da remoto, quindi quello non è il problema. Io continuo a ripetere che sarà l'allenatore del Napoli. Fa sorridere il fatto che il Milan abbia deciso di separarsi da lui, ma che poi ci siano ancora difficoltà burocratiche legate alla risoluzione del contratto. Ti dico che Allegri diventerà l'allenatore del Napoli. Poi, come mi insegni tu, nel calcio può sempre succedere di tutto".
Dal punto di vista dei nomi, si parte dalla punta. Pensa che Romelu Lukaku possa restare al Napoli oppure ha seri dubbi?
"Ho seri dubbi. Probabilmente Allegri ha altre idee e, inoltre, non si è dimenticato del comportamento poco professionale avuto da Lukaku in passato. Su questo sono piuttosto netto: secondo me non rimarrà al Napoli. Bisognerà capire chi arriverà come centravanti per Allegri, ma oggi ti dico che Lukaku non resterà in maglia azzurra".
Questa è già una notizia importante, visto che qualcuno ipotizzava la permanenza dell'attaccante belga. Un arrivo che invece potrebbe concretizzarsi è quello di Mario Gila dalla Lazio. Ci sono aggiornamenti?
"Sì. Della volontà del giocatore parliamo ormai da settimane. Mario Gila vuole il Napoli. Ha ancora due anni di contratto con la Lazio e Claudio Lotito potrebbe fare muro, ma il Napoli, oltre a un'offerta intorno ai 18-20 milioni di euro, potrebbe anche inserire un giocatore in prestito. I nomi che si fanno sono quelli di Rafa Marín e Lorenzo Lucca, con quest'ultimo che sarebbe gradito anche a Gennaro Gattuso, da poco diventato commissario tecnico della Nazionale. Da questo punto di vista ci sono segnali di fiducia. Ricordiamo che il difensore vuole fortemente trasferirsi a Napoli e la volontà del giocatore ha sempre il suo peso. Si registrano passi avanti importanti".
Vorrei invece portarla sulla vicenda Marco Palestra, che avete raccontato nei minimi dettagli. Che cosa è successo?
"Il discorso è sempre lo stesso. Quando una squadra come il Chelsea arriva e presenta un'offerta superiore di almeno dieci milioni di euro rispetto a quella dell'Inter, oltre a un contratto molto importante per il giocatore, tutto cambia. Più o meno eravamo tutti convinti che Palestra sarebbe andato all'Inter, ma c'è sempre stata la preoccupazione di un possibile inserimento dalla Premier League. Il Chelsea ha formulato un'offerta importante al ragazzo. Ricordiamo che a Cagliari percepiva circa 200 mila euro e ora gli viene proposto un ingaggio decisamente superiore, con un contratto pluriennale. Dal punto di vista del fantacalcio e, in generale, della Serie A, dispiace perdere uno dei talenti italiani più interessanti degli ultimi anni. Io l'ho seguito da vicino e credo abbia grandi qualità, ma un conto è giocare a Cagliari e un altro è giocare al Chelsea. Bisognerà capire quale sarà il suo rendimento. Tuttavia, quando l'Atalanta riceve un'offerta più alta e al giocatore viene prospettato un contratto così vantaggioso, è normale che la destinazione cambi. È un dispiacere perché un altro talento italiano lascia la Serie A".
Questo trasferimento all'estero può avere ripercussioni anche sulla Nazionale? In passato è accaduto che i giocatori italiani lontani dalla Serie A finissero un po' fuori dai radar azzurri.
"Penso e spero di no. Oggi ci sono sempre più italiani che giocano all'estero e la Nazionale non può permettersi di ignorarli. Inoltre, non siamo la Francia e non disponiamo di una quantità infinita di talenti. Marco Palestra è sicuramente un ragazzo di prospettiva, ma deve ancora dimostrare tanto. La vera domanda è un'altra: riuscirà a giocare con continuità nel Chelsea? Abbiamo visto anche il caso di Riccardo Calafiori all'Arsenal: ha iniziato da titolare e poi è uscito un po' dai radar, pur continuando a essere convocato in Nazionale. Questo perché l'Italia deve valorizzare tutti i giovani di talento che ha a disposizione. Io mi auguro che Palestra riesca ad affermarsi in Premier League perché ha grandi potenzialità, ma la Premier è molto più competitiva della Serie A e il Chelsea è un contesto completamente diverso. La Nazionale, comunque, non può fare a meno di un talento come lui".
Abbiamo visto Gerry Cardinale in Italia nei giorni scorsi. C'è stato un incontro con il Papa e si è parlato di un'idea condivisa con la Santa Sede. Sa dirci qualcosa in più?
"Su questo, sinceramente, non so dirti nulla. Quello che posso dirti è che al Milan c'è grande caos. Ne abbiamo parlato prima a proposito di Allegri e tutto questo dimostra quanto sia cambiata la Serie A. Noi ricordiamo il Milan di Silvio Berlusconi, il Milan degli olandesi, una società vincente e da prendere come esempio. Oggi, invece, si percepisce una situazione di grande confusione. Questo, secondo me, evidenzia il declino del calcio italiano. Quando anche società storiche e prestigiose come il Milan attraversano momenti di difficoltà e sembrano essere gestite quasi da remoto, significa che il problema è strutturale. Quando parlo di una ristrutturazione totale non mi riferisco soltanto alla Nazionale o ai giovani, ma all'intero sistema calcio italiano. Così com'è, non funziona. La mia paura è che si possa arrivare a un vero e proprio collasso del nostro calcio, e sappiamo bene quanto il calcio sia importante per l'Italia. I tifosi del Milan vogliono capire quale sarà il futuro del club, chi lo guiderà e quali saranno i progetti. Oggi ci sono ancora troppe incertezze".