Calcio
MILAN - Pulisic: "Mondiali? Voglio rendere orgoglioso il popolo americano"
22.04.2026 23:25 di Napoli Magazine
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Christian Pulisic guarda già al prossimo Mondiale e lo fa con fiducia e senso di responsabilità. L’attaccante del Milan e della nazionale statunitense, intervistato da Reuters, ha toccato diversi temi tra ambizioni personali e prospettive della sua selezione.

Parlando del valore degli Stati Uniti, Pulisic sottolinea la crescita del gruppo: “Se guardiamo ai ragazzi impegnati ai massimi livelli e protagonisti nei rispettivi club, credo che oggi possiamo contare su una rosa davvero forte e anche molto profonda. Ci sono diverse opzioni in ogni ruolo. È una squadra molto forte”.

Grande entusiasmo anche per il fatto che il Mondiale si giocherà in casa: “I Mondiali sono già una motivazione enorme di per sé, ma disputarli negli Stati Uniti, con la mia famiglia e i miei amici più cari presenti, è qualcosa di speciale, il massimo che si possa desiderare. So che negli stadi ci sarà un’energia incredibile. Vogliamo sfruttarla al meglio, trasformarla in una spinta per dare tutto e rendere orgoglioso il popolo americano”.

Non manca poi un passaggio sul suo legame con la nazionale: “Rappresentare gli Stati Uniti e indossare quello stemma è qualcosa che non prendo mai alla leggera. Lo faccio da quando avevo 17 anni… Sono estremamente orgoglioso di essere americano e riconoscente per tutto ciò che questo Paese mi ha dato. Voglio restituire il più possibile e, spero, rendere orgogliose tante persone”.

Infine, Pulisic si sofferma sulla gestione della pressione e dell’attenzione mediatica: “Direi che la ignoro completamente. Non è qualcosa su cui mi soffermo troppo. Penso solo a quello che posso fare in campo, a come aiutare la squadra e contribuire alla vittoria. Spero che il lavoro quotidiano, l’impegno negli allenamenti e la mia dedizione parlino per me e possano essere d’esempio. Sono concentrato sul mio lavoro. Se poi riesco anche a ispirare qualcuno, tanto meglio. Questo mi motiva, ma non sento il peso di doverlo fare per forza”.

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MILAN - Pulisic: "Mondiali? Voglio rendere orgoglioso il popolo americano"

di Redazione

22/04/2026 - 23:25

Christian Pulisic guarda già al prossimo Mondiale e lo fa con fiducia e senso di responsabilità. L’attaccante del Milan e della nazionale statunitense, intervistato da Reuters, ha toccato diversi temi tra ambizioni personali e prospettive della sua selezione.

Parlando del valore degli Stati Uniti, Pulisic sottolinea la crescita del gruppo: “Se guardiamo ai ragazzi impegnati ai massimi livelli e protagonisti nei rispettivi club, credo che oggi possiamo contare su una rosa davvero forte e anche molto profonda. Ci sono diverse opzioni in ogni ruolo. È una squadra molto forte”.

Grande entusiasmo anche per il fatto che il Mondiale si giocherà in casa: “I Mondiali sono già una motivazione enorme di per sé, ma disputarli negli Stati Uniti, con la mia famiglia e i miei amici più cari presenti, è qualcosa di speciale, il massimo che si possa desiderare. So che negli stadi ci sarà un’energia incredibile. Vogliamo sfruttarla al meglio, trasformarla in una spinta per dare tutto e rendere orgoglioso il popolo americano”.

Non manca poi un passaggio sul suo legame con la nazionale: “Rappresentare gli Stati Uniti e indossare quello stemma è qualcosa che non prendo mai alla leggera. Lo faccio da quando avevo 17 anni… Sono estremamente orgoglioso di essere americano e riconoscente per tutto ciò che questo Paese mi ha dato. Voglio restituire il più possibile e, spero, rendere orgogliose tante persone”.

Infine, Pulisic si sofferma sulla gestione della pressione e dell’attenzione mediatica: “Direi che la ignoro completamente. Non è qualcosa su cui mi soffermo troppo. Penso solo a quello che posso fare in campo, a come aiutare la squadra e contribuire alla vittoria. Spero che il lavoro quotidiano, l’impegno negli allenamenti e la mia dedizione parlino per me e possano essere d’esempio. Sono concentrato sul mio lavoro. Se poi riesco anche a ispirare qualcuno, tanto meglio. Questo mi motiva, ma non sento il peso di doverlo fare per forza”.