Igli Tare, direttore sportivo del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la sconfitta contro l'Atalanta: "Vedendo le ultime partite la tensione giusta è mancata, dobbiamo prenderci tutti quanti le nostre responsabilità. I tifosi meritano un'altra squadra, ma abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. Prendiamo quello che di buono è successo nell'ultima mezz'ora, analizzando anche quello che è successo nelle ultime settimane. Bisogna concentrarci per raggiungere questo traguardo continuando a fare quello che di buono stavamo facendo, dopo questo mese e mezzo nel quale abbiamo stonato. Le voci sul futuro stanno incidendo? Onestamente non ho avuto nessun segnale da parte della società, mi concentro totalmente sul lavoro perché se raggiungiamo l'obiettivo abbiamo fatto un grande lavoro. Il resto fa parte del nostro mestiere, le speculazioni. Se fai questo mestiere devi sopportare anche questo, bisogna avere la testa giusta per affrontare queste ultime partite. Quanto ha pesato la contestazione? I tifosi hanno il diritto di contestare, il loro pensiero è fondamentale. Io vedo più un problema mentale, la squadra non è serena, ha perso tranquillità. Da quando siamo usciti dalla lotta per il primo posto il distacco dalle altre è aumentato, bisogna accettare le critiche però nello stesso tempo saper reagire per raggiungere il nostro obiettivo. Ci siamo confrontati con la squadra? Abbiamo analizzato col mister l'andamento, dicendo alla squadra che dobbiamo essere concentrati su queste due partite. La reazione è stata quella giusta, anche da parte dei leader. Adesso dalle parole dobbiamo passare ai fatti, domenica abbiamo un match point. Forse servirà anche andare qualche giorno in ritiro per portare a casa quello che vogliamo".
di Redazione
10/05/2026 - 23:59
Igli Tare, direttore sportivo del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN, dopo la sconfitta contro l'Atalanta: "Vedendo le ultime partite la tensione giusta è mancata, dobbiamo prenderci tutti quanti le nostre responsabilità. I tifosi meritano un'altra squadra, ma abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. Prendiamo quello che di buono è successo nell'ultima mezz'ora, analizzando anche quello che è successo nelle ultime settimane. Bisogna concentrarci per raggiungere questo traguardo continuando a fare quello che di buono stavamo facendo, dopo questo mese e mezzo nel quale abbiamo stonato. Le voci sul futuro stanno incidendo? Onestamente non ho avuto nessun segnale da parte della società, mi concentro totalmente sul lavoro perché se raggiungiamo l'obiettivo abbiamo fatto un grande lavoro. Il resto fa parte del nostro mestiere, le speculazioni. Se fai questo mestiere devi sopportare anche questo, bisogna avere la testa giusta per affrontare queste ultime partite. Quanto ha pesato la contestazione? I tifosi hanno il diritto di contestare, il loro pensiero è fondamentale. Io vedo più un problema mentale, la squadra non è serena, ha perso tranquillità. Da quando siamo usciti dalla lotta per il primo posto il distacco dalle altre è aumentato, bisogna accettare le critiche però nello stesso tempo saper reagire per raggiungere il nostro obiettivo. Ci siamo confrontati con la squadra? Abbiamo analizzato col mister l'andamento, dicendo alla squadra che dobbiamo essere concentrati su queste due partite. La reazione è stata quella giusta, anche da parte dei leader. Adesso dalle parole dobbiamo passare ai fatti, domenica abbiamo un match point. Forse servirà anche andare qualche giorno in ritiro per portare a casa quello che vogliamo".