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MONDIALI 2026 - Costa d'Avorio, negato il visto d'ingresso in Canada a Wahi: salterà la sfida con la Germania
18.06.2026 14:40 di Napoli Magazine
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Elye Wahi non giocherà la prossima partita del Mondiale con la Costa d'Avorio in seguito all'indagine per scommesse. La Federcalcio ivoriana ha comunicato, attraverso una nota ufficiale, che il giocatore non ha ottenuto il visto d'ingresso in Canada. Il classe 2003 quindi resterà quindi negli Stati Uniti in attesa del ritorno della delegazione.  

Nella nota la Federazione sottolinea anche di non aver ricevuto nessuna notifica ufficiale relativa a procedimenti guidiziari o amministrativi, rimarcando il pieno sostegno e la fiducia nell'attaccante, considerato figura centrale della nazionale. 

Come raccontato nelle scorse ore, l'attaccante è indagato in Francia per un caso di scommesse. Lo scorso 29 maggio era stato anche arrestato, ma dopo l'interrogatorio è stato poi rilasciato, potendo così partire per gli Stati Uniti ed esordire nella prima partita del Mondiale. Il classe 2003 però rimane indagato e proprio per questo motivo non potrà giocare la seconda sfida del torneo.

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MONDIALI 2026 - Costa d'Avorio, negato il visto d'ingresso in Canada a Wahi: salterà la sfida con la Germania

di Redazione

18/06/2026 - 14:40

Elye Wahi non giocherà la prossima partita del Mondiale con la Costa d'Avorio in seguito all'indagine per scommesse. La Federcalcio ivoriana ha comunicato, attraverso una nota ufficiale, che il giocatore non ha ottenuto il visto d'ingresso in Canada. Il classe 2003 quindi resterà quindi negli Stati Uniti in attesa del ritorno della delegazione.  

Nella nota la Federazione sottolinea anche di non aver ricevuto nessuna notifica ufficiale relativa a procedimenti guidiziari o amministrativi, rimarcando il pieno sostegno e la fiducia nell'attaccante, considerato figura centrale della nazionale. 

Come raccontato nelle scorse ore, l'attaccante è indagato in Francia per un caso di scommesse. Lo scorso 29 maggio era stato anche arrestato, ma dopo l'interrogatorio è stato poi rilasciato, potendo così partire per gli Stati Uniti ed esordire nella prima partita del Mondiale. Il classe 2003 però rimane indagato e proprio per questo motivo non potrà giocare la seconda sfida del torneo.