Calcio
MONDIALI 2026 - Partecipazione dell'Iraq ai playoff a rischio per la guerra in Medio Oriente
05.03.2026 13:35 di Napoli Magazine
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Se l'Iraq punta a una seconda partecipazione alla fase finale di un Mondiale quest'estate, in realtà la sua presenza ai playoff intercontinentali in programma in Messico a fine marzo è compromessa. Il motivo è semplice e riconducibile al caos dei trasporti aerei causato dal conflitto mediorientale tra Israele-Stati Uniti ed Iran. Gli iracheni, che il 31 marzo a Monterrey dovranno affrontare la vincente di Bolivia-Suriname (26 marzo), temono infatti di non riuscire a mettersi in volo per raggiungere l'oltreoceano.

Lo spazio aereo in Iraq è chiuso dai raid aerei condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran lo scorso fine settimana. Secondo The Guardian, stimato tabloid britannico, la Federcalcio irachena ha ricevuto una lettera dalla compagnia aerea nazionale Iraqi Airways e dal Ministero dei Trasporti che la informa che lo spazio aereo del Paese rimarrà chiuso per "almeno 4 settimane". Questo, logicamente, impedirebbe ai calciatori di arrivare in Messico a fine mese.

"La FIFA e la Confederazione Asiatica di Calcio sono pienamente informate sull'evoluzione della situazione della nostra squadra", ha dichiarato la nazionale irachena in un comunicato. "A causa della chiusura dello spazio aereo, il nostro commissario tecnico, Graham Arnold, è impossibilitato a lasciare gli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, diverse ambasciate rimangono chiuse, impedendo così a numerosi giocatori e membri dello staff di ottenere il visto per il Messico". E ancora: "Al momento siamo dispersi in giro per il mondo e cerchiamo di prepararci al meglio", ha svelato una fonte vicina alla selezione dell'Iraq al Guardian. "Dobbiamo agire come se la partita dovesse svolgersi, ma al momento sembra improbabile. Siamo in contatto con la FIFA, che desidera che l'incontro abbia luogo, ma restano da superare numerosi ostacoli. Dovranno prendere una decisione a breve".

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MONDIALI 2026 - Partecipazione dell'Iraq ai playoff a rischio per la guerra in Medio Oriente

di Redazione

05/03/2026 - 13:35

Se l'Iraq punta a una seconda partecipazione alla fase finale di un Mondiale quest'estate, in realtà la sua presenza ai playoff intercontinentali in programma in Messico a fine marzo è compromessa. Il motivo è semplice e riconducibile al caos dei trasporti aerei causato dal conflitto mediorientale tra Israele-Stati Uniti ed Iran. Gli iracheni, che il 31 marzo a Monterrey dovranno affrontare la vincente di Bolivia-Suriname (26 marzo), temono infatti di non riuscire a mettersi in volo per raggiungere l'oltreoceano.

Lo spazio aereo in Iraq è chiuso dai raid aerei condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran lo scorso fine settimana. Secondo The Guardian, stimato tabloid britannico, la Federcalcio irachena ha ricevuto una lettera dalla compagnia aerea nazionale Iraqi Airways e dal Ministero dei Trasporti che la informa che lo spazio aereo del Paese rimarrà chiuso per "almeno 4 settimane". Questo, logicamente, impedirebbe ai calciatori di arrivare in Messico a fine mese.

"La FIFA e la Confederazione Asiatica di Calcio sono pienamente informate sull'evoluzione della situazione della nostra squadra", ha dichiarato la nazionale irachena in un comunicato. "A causa della chiusura dello spazio aereo, il nostro commissario tecnico, Graham Arnold, è impossibilitato a lasciare gli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, diverse ambasciate rimangono chiuse, impedendo così a numerosi giocatori e membri dello staff di ottenere il visto per il Messico". E ancora: "Al momento siamo dispersi in giro per il mondo e cerchiamo di prepararci al meglio", ha svelato una fonte vicina alla selezione dell'Iraq al Guardian. "Dobbiamo agire come se la partita dovesse svolgersi, ma al momento sembra improbabile. Siamo in contatto con la FIFA, che desidera che l'incontro abbia luogo, ma restano da superare numerosi ostacoli. Dovranno prendere una decisione a breve".