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MONDIALI 2026 - Playoff, Bosnia-Italia: applausi dei tifosi bosniaci all'inno azzurro
31.03.2026 21:18 di Napoli Magazine
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Grande gesto di fair play dei tifosi bosniaci quando lo speaker ha annunciato le formazioni. Gli spettatori del Bilino Polje di Zenica, dove si gioca Bosnia-Italia valida per le qualificazioni ai Mondiali, hanno applaudito Donnarumma e compagni, riservando l'applauso più caloroso al ct Rino Gattuso. Un gesto di ammirazione per giocatori noti a livello internazionale, ma anche una risposta al capitano bosniaco Edin Dzeko che aveva chiesto di alzarsi in piedi durante l'inno di Mameli, come riconoscimento per l'amichevole del 1996: gli azzurri furono i primi a giocare in Bosnia dopo la guerra e vinse la giovanissima nazionale balcanica 2-1, in quello che fu l'ultimo atto della gestione Sacchi. E in effetti, durante l'inno di Mameli, i tifosi si sono alzati e dalle tribune non si è sentito un fischio. Al termine è scattato un fragoroso applauso. Poi, bandiere e sciarpe al vento per l'inno della Bosnia. E alla fine dell'inno dei padroni di casa alcuni palazzi alle spalle dello stadio si sono illuminati con fuochi e fumogeni.

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MONDIALI 2026 - Playoff, Bosnia-Italia: applausi dei tifosi bosniaci all'inno azzurro

di Redazione

31/03/2026 - 21:18

Grande gesto di fair play dei tifosi bosniaci quando lo speaker ha annunciato le formazioni. Gli spettatori del Bilino Polje di Zenica, dove si gioca Bosnia-Italia valida per le qualificazioni ai Mondiali, hanno applaudito Donnarumma e compagni, riservando l'applauso più caloroso al ct Rino Gattuso. Un gesto di ammirazione per giocatori noti a livello internazionale, ma anche una risposta al capitano bosniaco Edin Dzeko che aveva chiesto di alzarsi in piedi durante l'inno di Mameli, come riconoscimento per l'amichevole del 1996: gli azzurri furono i primi a giocare in Bosnia dopo la guerra e vinse la giovanissima nazionale balcanica 2-1, in quello che fu l'ultimo atto della gestione Sacchi. E in effetti, durante l'inno di Mameli, i tifosi si sono alzati e dalle tribune non si è sentito un fischio. Al termine è scattato un fragoroso applauso. Poi, bandiere e sciarpe al vento per l'inno della Bosnia. E alla fine dell'inno dei padroni di casa alcuni palazzi alle spalle dello stadio si sono illuminati con fuochi e fumogeni.