Tecla Pettenuzzo, difensore del Napoli Women, ha parlato durante un’intervista realizzata da Luigi de Magistris per Terzo Tempo Calcio Napoli, in onda su Televomero: “La passione per il calcio è nata da piccola, ho sempre avuto mio fratello che giocava e il calcio c’è sempre stato. È diventata una cosa importante quando poi ho iniziato con la Serie A. Il momento più difficile penso sia stato quando con la Roma ho iniziato a trovare meno continuità e mi è risultato tanto difficile quello che stavo facendo. Cos’è cambiato per il calcio femminile? È cambiata la percezione delle persone. Hanno iniziato a crederci le società, gli sponsor, le tv, e soprattutto i tifosi. E quindi quando tutti mettono poco si cresce tanto. Cosa manca? Il rientro economico. È difficile da dire se mi sento un riferimento, mi è capitato più di una volta che ragazzine e bambine mi chiedano come abbia fatto. Anche coi maschietti”.
di Redazione
14/02/2026 - 00:40
Tecla Pettenuzzo, difensore del Napoli Women, ha parlato durante un’intervista realizzata da Luigi de Magistris per Terzo Tempo Calcio Napoli, in onda su Televomero: “La passione per il calcio è nata da piccola, ho sempre avuto mio fratello che giocava e il calcio c’è sempre stato. È diventata una cosa importante quando poi ho iniziato con la Serie A. Il momento più difficile penso sia stato quando con la Roma ho iniziato a trovare meno continuità e mi è risultato tanto difficile quello che stavo facendo. Cos’è cambiato per il calcio femminile? È cambiata la percezione delle persone. Hanno iniziato a crederci le società, gli sponsor, le tv, e soprattutto i tifosi. E quindi quando tutti mettono poco si cresce tanto. Cosa manca? Il rientro economico. È difficile da dire se mi sento un riferimento, mi è capitato più di una volta che ragazzine e bambine mi chiedano come abbia fatto. Anche coi maschietti”.