Come riportato da Il Corriere della Sera, e ripreso poi da ANSA, Sandro Tonali e Nicolò Fagioli patteggiano a Milano per l'inchiesta Calcioscommesse. Il primo 78.250 euro; il secondo invece un mese di arresti a Milano, ma con il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Non solo i due calciatori, perché come sottolinea l'agenzia - secondo quanto riportato dal quotidiano - "Due organizzatori hanno patteggiato 2 anni e 3 mesi, e 2 anni, mentre 2 anni e mezzo sono stati patteggiati dai tre soci della gioiellerie milanese 'Elysium Group srl' dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici l'acquisto di Rolex di lusso che non ritiravano".
Sandro Tonali e Nicolò Fagioli avevano già pagato dal punto di vista della giustizia sportiva con multe e una lunga squalifica (10 e 7 mesi di stop alle attività calcistiche), ma mancava ancora un tassello sotto l'aspetto penale. I due giocatori hanno infatti pubblicizzato le piattaforme illegali, sanzionato con l'arresto fino a tre mesi. Con il patteggiamento la pena è stata ridotta a un terzo: un mese.
di Redazione
07/05/2026 - 13:06
Come riportato da Il Corriere della Sera, e ripreso poi da ANSA, Sandro Tonali e Nicolò Fagioli patteggiano a Milano per l'inchiesta Calcioscommesse. Il primo 78.250 euro; il secondo invece un mese di arresti a Milano, ma con il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Non solo i due calciatori, perché come sottolinea l'agenzia - secondo quanto riportato dal quotidiano - "Due organizzatori hanno patteggiato 2 anni e 3 mesi, e 2 anni, mentre 2 anni e mezzo sono stati patteggiati dai tre soci della gioiellerie milanese 'Elysium Group srl' dove i calciatori saldavano i propri debiti di gioco pagando con bonifici l'acquisto di Rolex di lusso che non ritiravano".
Sandro Tonali e Nicolò Fagioli avevano già pagato dal punto di vista della giustizia sportiva con multe e una lunga squalifica (10 e 7 mesi di stop alle attività calcistiche), ma mancava ancora un tassello sotto l'aspetto penale. I due giocatori hanno infatti pubblicizzato le piattaforme illegali, sanzionato con l'arresto fino a tre mesi. Con il patteggiamento la pena è stata ridotta a un terzo: un mese.