La tensione è alle stelle nel Real Madrid, dopo la conferenza stampa "esplosiva" di Florentino Perez, con i fendenti contro stampa e sistema arbitrale e l'annuncio di nuove elezioni alla guida del club. Un passaggio che ha riacceso il clima di scontro in una stagione chiusa a 'zero tituli', con l'eliminazione dalla Champios e il flop nella Liga, e mentre Mourinho starebbe scaldando i motori per riatterrare nella panchina merengue. Il Barcellona ha annunciato che sta "analizzando attentamente" le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente dei Blacos e sta valutando un'azione legale per le accuse di "corruzione" e presunti favori arbitrali legati al caso Negreira. La ministra spagnola dell'Uguaglianza, Ana Redondo, ha invece definito "maschilisti, anacronistici e assolutamente fuori luogo" i commenti rivolti da Perez a due giornaliste. In particolare, Perez aveva chiamato una reporter "quella ragazzina" e, riferendosi a Maria José Fuentealamo, del quotidiano Abc, aveva dichiarato: "E' una donna, non so nemmeno se sappia di calcio". "In Spagna questo tipo di commenti è anacronistico e rivela una mentalità legata all'età", ha osservato la ministra Redondo. Da parte sua, la giornalista chiamata in causa, veterana reporter sportiva, ha risposto in ironia: "Per capire la crisi del Real Madrid forse non serve un master in giornalismo sportivo, ma qualcosina di calcio la so". A Madrid, intanto, Perez ha ricevuto un prevedibile assist dal Ct Alvaro Aberloa, che ha difeso apertamente la linea del presidente: Al Real Madrid sono stati rubati sette titoli di Liga per favori arbitrali? "Certo!", ha dichiarato nella conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro l'Oviedo. Ha assicurato che è quanto accaduto negli ultimi due decenni, sostenendo a spada tratta la difesa fatta dal presidente "degli interessi dei soci del club", a suo dire "discriminato rispetto agli altri nel mondo". "Ci sono cose che non conosciamo ancora. Sembra incredibile che solo il Real Madrid difenda la legalità nel calcio", ha rincarato Aberloa alimentando i sospetti sulla 'corruzione' degli arbitri. Il tecnico condivide con Perez - "l'unico capace di riaddrizzare questa situazione" - che c'è un settore della stampa che rema contro: "Non vinciamo titoli da due anni. Quante squadre sono rimaste senza vincere per più tempo? E quante hanno vinto più Champions di quante ne abbiamo vinte noi?", ha incalzato, denunciando "il maltrattamento quotidiano" riservato agli ex galacticos dai media. Tuttavia, quello su cui Aberloa tace, è sulla sua possibile successione nella panchina del Real, per la quale Mourinho starebbe scaldando i motori, come quarto mister negli ultimi 2 anni, dopo Ancelotti, Alonso e Aberloa. Intanto, nella Casa Blanca si preparano le elezioni della nuova giunta, alla quale Florentino e compagni si ripresenteranno, sicuri di risultare rieletti nel deserto di candidati, poiché pochi possono permettersi gli 'avalli' alla richiesti con il 15% del bilancio del club. Ma c'è già chi fa i conti indicando come data orientativa delle votazioni il 25 maggio: un giorno dopo, il 26 maggio scadrebbe infatti la clausola di uscita di Mourinho dal Benfica che vale 3 milioni di euro. Fra le tante crisi aperte, almeno il Club Blanco porta a casa una consolazione: oggi un tribunale di Madrid ha dato ragione al Real Madrid nel processo penale per l'inquinamento acustico provocato dai concerti al Bernabeu. La responsabilità non è del club, ma delle compagnie di promozione ed esecuzione degli eventi, che affittano il Bernabeu, segnala la sentenza. Che libera Florentino Perez almeno del gravame di dover risarcire i danni.
di Redazione
14/05/2026 - 07:45
La tensione è alle stelle nel Real Madrid, dopo la conferenza stampa "esplosiva" di Florentino Perez, con i fendenti contro stampa e sistema arbitrale e l'annuncio di nuove elezioni alla guida del club. Un passaggio che ha riacceso il clima di scontro in una stagione chiusa a 'zero tituli', con l'eliminazione dalla Champios e il flop nella Liga, e mentre Mourinho starebbe scaldando i motori per riatterrare nella panchina merengue. Il Barcellona ha annunciato che sta "analizzando attentamente" le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente dei Blacos e sta valutando un'azione legale per le accuse di "corruzione" e presunti favori arbitrali legati al caso Negreira. La ministra spagnola dell'Uguaglianza, Ana Redondo, ha invece definito "maschilisti, anacronistici e assolutamente fuori luogo" i commenti rivolti da Perez a due giornaliste. In particolare, Perez aveva chiamato una reporter "quella ragazzina" e, riferendosi a Maria José Fuentealamo, del quotidiano Abc, aveva dichiarato: "E' una donna, non so nemmeno se sappia di calcio". "In Spagna questo tipo di commenti è anacronistico e rivela una mentalità legata all'età", ha osservato la ministra Redondo. Da parte sua, la giornalista chiamata in causa, veterana reporter sportiva, ha risposto in ironia: "Per capire la crisi del Real Madrid forse non serve un master in giornalismo sportivo, ma qualcosina di calcio la so". A Madrid, intanto, Perez ha ricevuto un prevedibile assist dal Ct Alvaro Aberloa, che ha difeso apertamente la linea del presidente: Al Real Madrid sono stati rubati sette titoli di Liga per favori arbitrali? "Certo!", ha dichiarato nella conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro l'Oviedo. Ha assicurato che è quanto accaduto negli ultimi due decenni, sostenendo a spada tratta la difesa fatta dal presidente "degli interessi dei soci del club", a suo dire "discriminato rispetto agli altri nel mondo". "Ci sono cose che non conosciamo ancora. Sembra incredibile che solo il Real Madrid difenda la legalità nel calcio", ha rincarato Aberloa alimentando i sospetti sulla 'corruzione' degli arbitri. Il tecnico condivide con Perez - "l'unico capace di riaddrizzare questa situazione" - che c'è un settore della stampa che rema contro: "Non vinciamo titoli da due anni. Quante squadre sono rimaste senza vincere per più tempo? E quante hanno vinto più Champions di quante ne abbiamo vinte noi?", ha incalzato, denunciando "il maltrattamento quotidiano" riservato agli ex galacticos dai media. Tuttavia, quello su cui Aberloa tace, è sulla sua possibile successione nella panchina del Real, per la quale Mourinho starebbe scaldando i motori, come quarto mister negli ultimi 2 anni, dopo Ancelotti, Alonso e Aberloa. Intanto, nella Casa Blanca si preparano le elezioni della nuova giunta, alla quale Florentino e compagni si ripresenteranno, sicuri di risultare rieletti nel deserto di candidati, poiché pochi possono permettersi gli 'avalli' alla richiesti con il 15% del bilancio del club. Ma c'è già chi fa i conti indicando come data orientativa delle votazioni il 25 maggio: un giorno dopo, il 26 maggio scadrebbe infatti la clausola di uscita di Mourinho dal Benfica che vale 3 milioni di euro. Fra le tante crisi aperte, almeno il Club Blanco porta a casa una consolazione: oggi un tribunale di Madrid ha dato ragione al Real Madrid nel processo penale per l'inquinamento acustico provocato dai concerti al Bernabeu. La responsabilità non è del club, ma delle compagnie di promozione ed esecuzione degli eventi, che affittano il Bernabeu, segnala la sentenza. Che libera Florentino Perez almeno del gravame di dover risarcire i danni.