La Nations League e le qualificazioni europee di calcio si giocheranno dal 2028 in poi con nuovi formati, simili a quelli dell'attuale Champions League, ha anticipato la Uefa. Introdotta nel 2018 e disputata nell'arco di due anni, la Nations League verrà ridotta dalle attuali quattro leghe a tre da 18 squadre, ha annunciato il comitato esecutivo durante la sua riunione a Istanbul. Il comitato deve ancora "perfezionare" il piano prima dell'adozione definitiva a settembre. Nella fase a mini-lega, l'unica a essere modificata, ogni lega sarà composta da tre gruppi da sei squadre, che giocheranno quattro partite in gara unica e una in una doppia sfida, per un totale di sei partite: "In casa o in trasferta contro squadre di altri gironi e in casa e in trasferta contro avversarie del proprio girone". "Il format si concluderà come attualmente previsto, con quarti di finale, una fase a eliminazione diretta a quattro squadre e play-off promozione/retrocessione", specifica la Uefa. Inoltre, le qualificazioni per gli Europei e i Mondiali saranno strutturate in "due leghe per divisione", collegate alla Nations League: la Lega 1 riunirà le 36 squadre delle Leghe A e B della Nations League, e la Lega 2 le restanti 18 squadre - o 19 se la Russia, esclusa dal 2022, verrà reintegrata. La Lega 1 sarà composta da tre gironi da 12 squadre, sorteggiati da tre fasce, e ogni squadra giocherà sei partite contro sei avversari diversi, "due per fascia", seguendo lo stesso modello delle competizioni europee per club. La Lega 2 sarà organizzata come la Lega C della Nations League, con tre gironi. Per raggiungere le fasi finali degli Europei e dei Mondiali, "le squadre meglio classificate in ogni girone di Lega 1 si qualificheranno direttamente", mentre i posti rimanenti saranno assegnati tramite i playoff, accessibili dalla Lega 2. "I nuovi format miglioreranno l'equilibrio delle competizioni, ridurranno il numero di partite ininfluenti e offriranno maggiore attrattiva ai tifosi, garantendo al contempo una giusta possibilità di qualificazione per tutte le squadre, senza aggiungere date extra al calendario internazionale", promette Aleksander Ceferin, presidente Uefa, citato in un comunicato stampa.
di Redazione
20/05/2026 - 20:03
La Nations League e le qualificazioni europee di calcio si giocheranno dal 2028 in poi con nuovi formati, simili a quelli dell'attuale Champions League, ha anticipato la Uefa. Introdotta nel 2018 e disputata nell'arco di due anni, la Nations League verrà ridotta dalle attuali quattro leghe a tre da 18 squadre, ha annunciato il comitato esecutivo durante la sua riunione a Istanbul. Il comitato deve ancora "perfezionare" il piano prima dell'adozione definitiva a settembre. Nella fase a mini-lega, l'unica a essere modificata, ogni lega sarà composta da tre gruppi da sei squadre, che giocheranno quattro partite in gara unica e una in una doppia sfida, per un totale di sei partite: "In casa o in trasferta contro squadre di altri gironi e in casa e in trasferta contro avversarie del proprio girone". "Il format si concluderà come attualmente previsto, con quarti di finale, una fase a eliminazione diretta a quattro squadre e play-off promozione/retrocessione", specifica la Uefa. Inoltre, le qualificazioni per gli Europei e i Mondiali saranno strutturate in "due leghe per divisione", collegate alla Nations League: la Lega 1 riunirà le 36 squadre delle Leghe A e B della Nations League, e la Lega 2 le restanti 18 squadre - o 19 se la Russia, esclusa dal 2022, verrà reintegrata. La Lega 1 sarà composta da tre gironi da 12 squadre, sorteggiati da tre fasce, e ogni squadra giocherà sei partite contro sei avversari diversi, "due per fascia", seguendo lo stesso modello delle competizioni europee per club. La Lega 2 sarà organizzata come la Lega C della Nations League, con tre gironi. Per raggiungere le fasi finali degli Europei e dei Mondiali, "le squadre meglio classificate in ogni girone di Lega 1 si qualificheranno direttamente", mentre i posti rimanenti saranno assegnati tramite i playoff, accessibili dalla Lega 2. "I nuovi format miglioreranno l'equilibrio delle competizioni, ridurranno il numero di partite ininfluenti e offriranno maggiore attrattiva ai tifosi, garantendo al contempo una giusta possibilità di qualificazione per tutte le squadre, senza aggiungere date extra al calendario internazionale", promette Aleksander Ceferin, presidente Uefa, citato in un comunicato stampa.