A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mauro Facci: "Igor Protti è stato un grande uomo, un grande calciatore. Ho un bellissimo ricordo di lui, sia come calciatore al Napoli ma abbiamo avuto anche una bellissima avventura al Livorno, quando abbiamo vinto e festeggiato. Una persona dai grandissimi valori. Quella al Napoli fu un'annata balorda, nessuno avrebbe voluto vivere quella situazione. La città e il pubblico non meritava quella delusione. Io ero felicissimo della scelta fatta, non pensavo mai di poter vivere una stagione così complicata. Protti era un ragazzo autentico, teneva tantissimo alla maglia e dava il 100% in qualunque situazione. Si prendeva le responsabilità, era abituato a mettersi davanti a tutti ed essere leader. Allegri? Ennesima intuizione di Aurelio De Laurentiis. Ha approfittato del momento difficile di Allegri visto la mancata qualificazione in Champions per piombare su un allenatore importante. L'ha preso al momento giusto. Se mi aspettavo che diventasse allenatore? Sì, Galeone si confidava con lui per fare scelte. Allegri era allenatore già in campo. Magari non tutti pensavano potesse arrivare a questi livelli. Calcio italiano in crisi? I talenti ci sono, i grandi club dovrebbero investire di più nei settori giovanili. Bisogna avere più coraggio. Palestra e Pio Esposito potevano essere già presi in considerazione anni fa. Vergara per esempio lo dimostra. È riuscito a far vedere di che pasta è fatto dopo gli infortuni, ma non dobbiamo attendere questi eventi. Dobbiamo avere pazienza".
di Redazione
19/06/2026 - 16:15
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Mauro Facci: "Igor Protti è stato un grande uomo, un grande calciatore. Ho un bellissimo ricordo di lui, sia come calciatore al Napoli ma abbiamo avuto anche una bellissima avventura al Livorno, quando abbiamo vinto e festeggiato. Una persona dai grandissimi valori. Quella al Napoli fu un'annata balorda, nessuno avrebbe voluto vivere quella situazione. La città e il pubblico non meritava quella delusione. Io ero felicissimo della scelta fatta, non pensavo mai di poter vivere una stagione così complicata. Protti era un ragazzo autentico, teneva tantissimo alla maglia e dava il 100% in qualunque situazione. Si prendeva le responsabilità, era abituato a mettersi davanti a tutti ed essere leader. Allegri? Ennesima intuizione di Aurelio De Laurentiis. Ha approfittato del momento difficile di Allegri visto la mancata qualificazione in Champions per piombare su un allenatore importante. L'ha preso al momento giusto. Se mi aspettavo che diventasse allenatore? Sì, Galeone si confidava con lui per fare scelte. Allegri era allenatore già in campo. Magari non tutti pensavano potesse arrivare a questi livelli. Calcio italiano in crisi? I talenti ci sono, i grandi club dovrebbero investire di più nei settori giovanili. Bisogna avere più coraggio. Palestra e Pio Esposito potevano essere già presi in considerazione anni fa. Vergara per esempio lo dimostra. È riuscito a far vedere di che pasta è fatto dopo gli infortuni, ma non dobbiamo attendere questi eventi. Dobbiamo avere pazienza".